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Nuovo Quattroruote
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Saremo invasi dalle elettriche cinesi? Quattroruote di ottobre, in edicola da giovedì 30 settembre e disponibile anche in Digital Edition, dedica un intero dossier a uno dei temi più caldi e delicati del momento, ovvero l'attacco del Dragone all'Europa: una manovra di accerchiamento che spazia dalla baldanzosità dei nuovi brand già attivi (o in arrivo) sul mercato al controllo delle materie prime. Essenziali, per l'appunto, a garantire la produzione di batterie. Il dossier sulla "sindrome cinese" si accompagna alle ulteriori riflessioni, approfondimenti e analisi che occupano la prima parte della rivista, ora dedicata alle opinioni: pagine studiate, anche in questo caso, per capire meglio un mondo automotive oggettivamente scombussolato da tanti fattori, che si tratti di coronavirus, crisi dei chip o di transizioni elettriche più o meno incombenti. E a proposito di accumulatori, il test della Kia EV6 si prende la copertina, mentre la Tesla Model Y è oggetto di una Prova su strada di ben 12 pagine, già disponibile nell'area in abbonamento Q Premium. Non è finita qui, perché ottobre risponde anche a una domanda che è quasi un tabù: cosa succede quando l'autonomia delle elettriche scende a zero, almeno sulla strumentazione? Per scoprirlo, abbiamo preso i dieci modelli più venduti in Italia e li abbiamo portati sulla nostra pista di Vairano. Infine, con il nuovo numero è disponibile l'allegato gratuito Mondo Ibrido, una guida inedita interamente dedicata alle auto mild, full e plug-in: 64 pagine essenziali per capire, scegliere e comprare vetture che sono sì dotate di batterie, ma anche di motori endotermici. I quali, a dispetto di una certa narrazione, hanno ancora molto da dire. Curiosi di saperne di più? Vediamo i contenuti di ottobre nel dettaglio.

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Opinioni "A ruota libera". Gli scenari industriali sovvertiti e in cerca di assestamento, il passaggio dal motore a combustione interna a quello elettrico, le infinite varianti imposte dalla cosiddetta transizione ecologica, le trasformazioni urbanistiche e le nuove forme di mobilità personale nei centri urbani. E poi, il bisogno di nuove energie e di sistemi per la loro distribuzione, ancora tutti da definire, i riflessi sulle nostre abitudini e sui cambiamenti che coinvolgono le nuove vetture nel design così come nei controlli, la nostra secolare attenzione per l’automobile e per il suo comparto produttivo, settore già in linea - e più di altri - con le esigenze ambientali e le strette progressive sulla circolazione pretese dalla politica. Raccogliendo ogni mese il pensiero di esperti, tecnici e giornalisti del settore, addetti ai lavori a ogni livello, amministratori delegati compresi, abbiamo rinnovato l’intera parte iniziale del giornale, facendo della rubrica "A ruota libera" un contenitore di appassionati - e appassionanti - punti di vista sul mondo auto. Uno spazio aperto alle riflessioni pensato per stimolare il confronto, anche con i lettori. Massimo Nascimbene, ingegnere e nostro ex condirettore, rivela come le cifre uscite dagli ultimi bilanci della maggior parte delle case auto abbiano grondato utili nonostante la crisi dei prezzi e della disponibilità delle materie prime, mentre l’ad di Adler Group, Paolo Scudieri, mette in guardia sui riflessi occupazionali in Italia di una transizione ecologica che riguarda 1,2 milioni di posti di lavoro, 80 miliardi di euro di gettito fiscale e che produce il 20% del Pil nazionale. Con la definitiva chiusura, in Algeria, dell’ultima pompa che distribuiva benzina super, il nostro ex direttore Carlo Cavicchi ripercorre le irresistibili performance della "rossa", ribadendo le componenti inquinanti del carburante al piombo tetraetile che, ai tempi, distingueva l’automobilista entusiasta da quello comune, che si riforniva solo della più economica "benzina normale". Walter Mariotti, direttore di Domus, la rivista di architettura e design della nostra casa editrice, descrive la (necessaria) revisione degli stili di vita che affronteremo nelle città e nelle metropoli. Non mancano i contributi della redazione di Quattroruote: Filippo Buraschi svela i retroscena dell’operazione che porterà a Wall Street il marchio cinese Rivian, pericoloso rivale per la Tesla, Laura Confalonieri e Marco Pascali affrontano, rispettivamente, l’effetto "terapeutico" del navigatore satellitare durante i viaggi fatti con il proprio partner e la necessità di introdurre anche sui generi alimentari un’etichettatura che contempli quanta CO2 abbia preteso un prodotto prima di arrivare sullo scaffale. Infine, il coordinatore del team Autonotizie, Roberto Lo Vecchio, fa il punto sulla ancora acerba rivoluzione del design, quella attesa in scia alla nascita di tante, nuove auto elettriche.

KIA EV6: l'elettrica che diverte

Kia EV6. Da una parte, c’è già la Hyundai con un comodo living su quattro ruote, la Ioniq 5; dall'altra, adesso, spunta la Kia con la EV6, l’altra interpretazione della nuova piattaforma E-Gmp del gruppo coreano. E qui si punta dritti al dinamismo, come abbiamo potuto verificare durante un'esclusiva presa di contatto in anteprima sulla nostra pista di Vairano. Sappiate soltanto che in determinate condizioni (modalità Sport, Esp completamente disattivato), la EV6 si può esibire in divertentissimi sovrasterzi per ridare fiducia agli appassionati che stanno perdendo ogni speranza di fronte all'avanzata elettrica. Senza arrivare a questi eccessi, la Kia esprime grinta ancor prima di muovere le ruote: il design muscoloso fa il paio con un cockpit che dà sensazione di avvolgimento, per via del tunnel orientato verso sinistra e dell’enorme pannello digitale curvo. Poco sotto, c’è poi un'architettura raffinata: tecnologia a 800 volt per una gestione più efficiente dell’energia, batteria da 77,4 kWh e, nel caso dell’esemplare testato, due motori elettrici per un totale di 325 cavalli.  

Tesla Model Y: la prima prova strumentale

Tesla Model Y. A prima vista, potrebbe sembrare soltanto una versione un po’ più alta della Model 3. In realtà, c’è molto di più. Abbiamo provato l'attesissima - se non altro perché Musk l’aveva promessa con eccessivo anticipo - Tesla Model Y, un’alternativa più pratica e funzionale rispetto alla già diffusa berlina di Palo Alto. Oltre a crescere in altezza, la Suv è anche più lunga e larga della Model 3, conferendo maggior agio all'abitacolo. La vera svolta, però, è nel baule: i litri disponibili a filo cappelliera sono circa gli stessi della Model 3, ma il portellone garantisce una sfruttabilità ben più elevata. Ancora, l’essere seduti una ventina di centimetri più in alto consente di salire e scendere più agevolmente. In tutto ciò, la Y mantiene la proverbiale agilità della berlina: il baricentro alto non impatta oltremisura un handling di livello, che fa il paio con prestazioni notevoli. Per contro, il confort non è da riferimento. Bene l’efficienza, con un consumo particolarmente contenuto in città, mentre troviamo eccessivo il minimalismo della plancia: ok che "less is more", ma affidarsi completamente a un tablet anche per le più comuni operazioni può comportare qualche distrazione. La prova completa della Tesla Model Y è già disponibile nell'area in abbonamento Q Premium.

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Renault Kangoo. La terza generazione accorcia le distanze con le automobili tradizionali, lasciando il giusto spazio alle più svariate esigenze di carico. La tendenza, da una manciata di anni a questa parte, è chiara: i veicoli commerciali leggeri, in origine modellati sulle esigenze dei piccoli artigiani, si sono avvicinati in modo sempre più deciso all’automobile. Tanto da diventare, con aggiunte come i finestrini e la seconda fila di sedili, alternative reali a Sport utility e monovolume. In buona sostanza, si tratta di mezzi che fanno di tutto per semplificare la vita, quando si tratta di praticità e trasporti extralarge: aeromodellismo, mountain bike, surf… Se vi serve spazio, qui lo potete trovare. La Renault Kangoo interpreta alla perfezione questa tendenza. Tanto per cominciare, nel bagagliaio ci sono a disposizione 501 litri (a filo cappelliera) da riempire come meglio si crede. E il vano ha una forma davvero regolare, sfruttabile alla perfezione. La Kangoo s’arricchisce con interni mai così eleganti e tecnologici, che accolgono un sistema multimediale a punto (Easy link), con schermo touch da 8 pollici e la classica compatibilità per smartphone Android e Apple. Oltre alla capacità di carico, questa Renault - come tutte le multispazio derivate da veicoli commerciali - garantisce un’abitabilità notevole, anche se si viaggia in cinque. Dal mondo dell’automobile, invece, è arrivato un pizzico di confort in più, che aiuta sulle lunghe distanze. Così come l’attenzione al consumo: l’1.5 turbodiesel da 95 CV non sarà prontissimo nella risposta sotto i 2.000 giri, ma si accontenta sempre di poco. In media, si fanno 17,2 chilometri con un litro.

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Hyundai i20. Difficile, la vita delle utilitarie. Da un ruolo prettamente cittadino – di solito in casa c’era, fino a una manciata di anni fa, una berlina o una wagon che veniva usata per i viaggi e le occasioni speciali – sono salite di livello, diventando spesso e volentieri la prima e unica macchina di famiglia. Un abito che, alla Hyundai i20, non va certo stretto. A cominciare dal look, che sprizza dinamismo da tutte le pieghe della carrozzeria. Le dimensioni sono cresciute soltanto leggermente, con un centimetro in più di passo e tre aggiuntivi in larghezza: chi siede dietro, oltre a sistemare sempre senza difficoltà le ginocchia e a non avere problemi in senso verticale, beneficia pure di maggiore agio in larghezza. Il bagagliaio, invece, segue una strada diversa: complice la presenza della batteria del sistema mild hybrid, la capacità non va oltre i 218 litri. Un po' poco, per una macchina lunga 4,04 metri. Ciò detto, l’elettrificazione leggera ha aiutato molto nel contenimento dei consumi: le percorrenze dell’1.0 turbobenzina da 100 cavalli sono buone, in città (15,9 km/l) come in autostrada (16,1). La ripresa, complice una sesta marcia lunga, non è un granché, ma la Hyundai i20 si difende nel capitolo confort: piuttosto silenziosa, assorbe abbastanza bene una gran varietà di buche e ostacoli.  

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La "riserva" delle elettriche. Diciamolo senza problemi: guidando un'Ev che scende al di sotto dei 100 chilometri di percorrenza residua, è facile percepire un certo disagio, se non la cosiddetta ansia da autonomia. Figuriamoci, poi, quando l'indicatore si avvicina a quota zero... Già, ma poi cosa succede? Per capirlo, abbiamo esplorato la zona grigia della riserva delle dieci auto elettriche più vendute in Italia. Le quali, al finire dell’energia, mostrano messaggi più o meno allarmanti che invitano alla ricarica, seguiti dall'eventuale riduzione delle prestazioni fino alla comparsa del temuto 0%. Se la lettura fosse corretta e non conservativa, ciò corrisponderebbe al fermo dell'auto per l'esaurimento dell'energia elettrica immagazzinata nell'accumulatore. La verità, però, è che c'è ancora un po' di vita (o, meglio, di strada). Quanta? Ve lo diciamo nella nostra prova speciale. 

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Impressioni di guida. Questo mese abbiamo preso contatto con la nuova Peugeot 308 (nel nostro caso, un esemplare orgogliosamente controcorrente: station e diesel), della quarta generazione della Skoda Fabia (a proposito: la ceca non cede minimamente all'elettrificazione) e della DS 4, stilosa e confortevole. Alle tre novità dedichiamo ben dodici pagine, dense di impressioni e di informazioni. 

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Anteprime e Autonotizie. Vedi un po' che è successo a settembre? È tornato un Salone (fisico) dell’auto in Europa. E non ha messo in scena soltanto un bel numero di novità tra auto di serie (la più interessante è stata forse la Renault Mégane) e concept car (che visionaria la BMW i Vision Circular), esposte con una formula mista che prevedeva padiglioni in fiera e installazioni per le vie del centro città, ma è stato soprattutto la vetrina di un mondo in rapidissima trasformazione. Di quest'ultimo, Roberto Lo Vecchio e Fabio Sciarra vi raccontano ogni piega in un ampio servizio, al cuore delle Autonotizie, che costituisce il fermo immagine più nitido delle tendenze in atto nell’automotive. In un’intervista di Filippo Buraschi ed Emilio Deleidi, il venture capitalist italiano Andrea Bonomi parla delle sue avventure finanziarie in Ducati, Aston Martin, Morgan e degli orizzonti futuri del business del private equity, con la tecnologia in pole position. Nelle Anteprime, Andrea Stasano racconta i piani di crescita della Dacia e la svolta, radicale, nel futuro prossimo delle Porsche Boxster e Cayman. Ve le immaginate elettriche? Scioccati? Beh, aspettate di sapere quanti cavalli sono pronte a mettere a terra...

Q Inchieste: Cina sempre più protagonista

Attualità e Inchieste. Le prime ombre dell’automotive cinese si allungano sull’Occidente: era dunque doveroso dedicare a questo tema scottante gran parte dell’attualità di Quattroruote di ottobre. Ne è nato un corposo dossier, disponibile anche nell'area in abbonamento Q Premium, che si apre con un quadro dell’attuale situazione dell’industria cinese dell’auto e del (gigantesco) mercato locale e prosegue con approfondimenti sul tema spinoso del controllo delle materie prime e della produzione delle celle necessarie alle batterie delle vetture elettriche. C’è poi spazio per una disanima dei modelli già importati o in arrivo sul mercato europeo e per un approfondimento su una delle aziende più attese, la Silk-Faw, che produrrà supercar nel cuore della Motor Valley emiliana avvalendosi di manager italiani di primissimo piano.

Mondo-ibrido-cover

Quattroruote + Mondo Ibrido. Il volume di 64 pagine, in regalo con il nuovo numero, racconta il mondo delle ibride attraverso tre ricche sezioni: Capire, Scegliere e Comprare. Approfondiamo così tutti gli aspetti delle mild, delle full hybrid e delle plug-in, fornendovi tutti gli elementi che servono per fare l'acquisto giusto. L'allegato Mondo Ibrido è proposto anche in Digital Edition in coda al giornale e inserito all’interno della voce arretrati/allegati. A completamento del tutto, abbiamo realizzato anche uno speciale web, già pronto per essere consultato.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

COMMENTI

  • Acquisto Quattroruote dall' Ottobre 1974 ( mi sono perso solo Febbraio 1976) e da poco ho acquistato il numero di Ottobre , che definirei abbastanza strano : infatti dalla pagina 1 si ferma a pagina 73 per poi ripartire di nuovo dalla pagina 1 e fermarsi di nuovo alla pagina 73. Quindi niente prova della Kangoo e hyundai i 20, niente prova di durata impressioni di guida e anteprime . Le pagine riprendono regolarmente dalla n° 146. Ora mi chiedo : ma che che rivista ho comprato? Sicuramente questo mese ho speso 5 euro per niente, in futuro non so, sarei disposto anche a pagare qualcosa in più la rivista a patto che questa fosse più chiara da leggere e proponesse qualche volta prove di auto "normali". Io fra un po mi consolerò sfogliando un numero di quattroruote di quelli piacevoli (febbraio 75). Buona serata a tutti.
  • Abbonato dal 1984. Purtroppo, credo di non rinnovare più. Le elettriche sono mezzi di trasporto, nulla più. Non hanno anima, non hanno cuore. Sono tutte tecnicamente simili. Una volta leggevo le prove di 4R e sognavo magari di poter guidare quell'auto un giorno. Divoravo le caratteristiche tecniche. In linea, a "V", turbo, aspirato, boxer, manuale, automatica, ecc. Tutto finito. Oggi, con disagio, penso al momento in cui sarò obbligato a compre un'elettrica. Speravo che la rivista mantenesse uno sguardo importante sulle endotermiche (anche i diesel!), invece pare che abbia scelto un'altra strada. Sicuramente hanno ragione le persone che hanno deciso di seguire questa linea, ma non fa più per me. Grazie per questi meravigliosi anni passati insieme.
  • Vorrei aprire, in modo democratico, un sondaggio su chi, TRA GLI ABBONATI, è d'accordo sul fatto che dobbiamo pagare ulteriormente per avere una prova ESCLUSIVAMENTE su piattaforma digitale e N0N SU CARTACEO, nulla nemmeno un accenno. Vorrei anche che si ci esprimesse "ESCLUSIVAMENTE" con un SI (d'accordo) o con un NO (in disaccordo). Grazie!
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  • Cara redazione di quttroruote, avrei voluto non scrivere mai questo commento ma ahimè le cose sono o stanno degenerando. Confesso che leggo la rivista dal lontano 1978e da allora non ho mai mancato di comprare un numero, non facevo l abbonamento perché il postino aveva le mani lunghe e l attesa per il prossimo era spasmodica. Ma ora da qualche tempo il giornale non sembra più lo stesso a cominciare dalle prove delle auto che non sono quelle che ti aspetti, ma modelli che forse non rispecchiano le vendite di mercato. Ad esempio questo mese la prova della tesla bella si ma per chi se la può permettere. Oppure la kangoo????? Per questo motivo devo confessare che da un paio di anni non compro più la Vs rivista e Misano dedicato ad altra che sembra essere più in contattato con la realtà. Nulla toglie che appena vedrò un museo interessante degno di essere quttroruotr correrò in edicola. Grazie comunque per i bei trascorsi. Buon lavoro
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  • Numero tristissimo con tre prove su strada veramente sciatte, capisco Tesla Y che é un pi la novità elettrica del momento ma le altre due al limite del prendere sonno... E si che ce ne sarebbero auto da provare a cominciare da DS4 e DS9, la Nuova Polo Dacia spring etc etc invece si raschia il barile delle, a mio parere inutilità, poi anche inrl resto dalla rivista ci vedo poco di interessante, ma che caspita sta succedendo alla mitica Quattroruote una volta non vedevo l'ora che arrivasse nella cassetta della posta adesso tutta sta gran voglia non c'è più, peccato o forse è il momento di cambiare qualcosa o qualcuno in redazione o al ponte di comando...
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  • Avete un nuovo abbonato, Greto Tumbergo.
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  • Scusate,quindi la prova della C3 Aircross (tra l'altro addirittura con un motore a gasolio) non è nel cartaceo? Dopo le prove delle DS7 Crossback 180cv BlueHDi e la E-Tense A PAGAMENTO (perché per poterle leggere si è dovuto pagare un supplemento per il fascicolo), ora anche la C3 Aircross "in esclusiva premium". Penso che la redazione stia esagerando A FAR PAGARE prove di "alcune" auto che dovrebbero essere "free". Capisco che se vuoi leggere una prova o ti copri la copia, o sei abbonato oppure la paghi come "premium" ma se la puoi leggere "ESCLUSIVAMENTE" a pagamento, allora NO! Mi scuso delle maiuscole ma non sono per nulla d'accordo con la nuova formula per far soldi che sta mettendo in atto Quattroruote non rendendo libere alcune prove, nemmeno se ti acquisti la rivista!!!
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