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Tesla
La seconda fabbrica statunitense sarà in Texas

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La seconda fabbrica statunitense sarà in Texas
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La Tesla ha scelto il Texas per realizzare il suo secondo impianto di assemblaggio negli Stati Uniti. La decisione della Casa californiana non è del tutto sorprendente alla luce di quanto trapelato negli ultimi giorni sulle preferenze dell'amministratore delegato Elon Musk e su alcuni importanti contorni del progetto, come le numerose agevolazioni fiscali messe a disposizione delle autorità texane per vincere la contesa con Tulsa (Oklahoma) sulla localizzazione della struttura produttiva.

La nuova fabbrica. La Tesla ha deciso alcuni mesi fa di costruire una nuova fabbrica a causa dell'impossibilità di ampliare le strutture del suo impianto principale di Fremont (California) per assemblare nuovi modelli, tra cui l'atteso Cybertruck. Il nuovo sito sarà realizzato grazie a un investimento di 1,1 miliardi di dollari (950 milioni di euro) su un terreno di 85 ettari all'interno del progetto di sviluppo immobiliare Austin Green Development, alle porte della città di Austin, impiegherà almeno 5 mila lavoratori e servirà soprattutto a soddisfare la domanda della Costa orientale degli Stati Uniti. Per ora non sono stati forniti dettagli sulla capacità produttiva e soprattutto sui tempi di costruzione della nuova fabbrica. A tal proposito, visto che la principale produzione sarà il Cybertruck, non è escluso che la Tesla impieghi un anno circa per la costruzione di tutte le strutture in modo da rispettare l'obiettivo di lanciare il pick-up verso la fine dell'anno prossimo. 

Lavori già in corso. Del resto Musk ha rivelato come i preparativi per l'avvio dei lavori di costruzione veri e propri siano già iniziati, a dimostrazione delle intenzioni della sua azienda di accelerare l'espansione della sua capacità produttiva grazie anche al sostegno delle autorità locali. Per convincere la Tesla a scegliere il Texas sono state varate delle agevolazioni fiscali che negli Stati Uniti sono, spesso e volentieri, utilizzate dalle istituzioni per convincere le imprese a localizzare investimenti di grande rilevanza. Per i californiani, la contea di Travis ha messo a disposizione un pacchetto di sgravi fiscali da 14,7 milioni di dollari, mentre il distretto scolastico di Del Valle, titolare di parte dei terreni interessati, ha già autorizzato crediti d’imposta per 50 milioni di dollari.

I modelli. La nuova fabbrica, secondo quanto riferito da Musk, produrrà non solo il Cybertruck ma anche il camion Semi e le Model Y e 3: sarà probabilmente il più grande sito di assemblaggio finora realizzato dalla Tesla anche se non impiegherà i 10 mila lavoratori di Fremont o i 6.500 di Reno (Nevada), dove viene prodotta la maggior parte delle batterie montate sui vari modelli della gamma. L'azienda conta su un altro impianto negli Stati Uniti, a Buffalo (New York), per la produzione di pannelli fotovoltaici, mentre a Shanghai è già operativa la prima fabbrica estera e vicino a Berlino sono in corso i lavori per la realizzazione del primo impianto europeo.

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