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Ferrari
Definita la riorganizzazione: ecco le nuove nomine

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Definita la riorganizzazione: ecco le nuove nomine
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La Ferrari ha varato la nuova struttura organizzativa preannunciata poco prima di Natale insieme all'uscita di alcuni importanti manager come il Chief Technology Officer, Michael Leiters, e il responsabile della produzione Vincenzo Regazzoni. La riorganizzazione, a detta della Casa di Maranello, è coerente con gli "obiettivi strategici di valorizzare l’esclusività del marchio, arricchire l’eccellenza del prodotto, rimanere fedeli al proprio Dna sportivo e focalizzarsi sulla carbon neutrality entro il 2030". Inoltre, la nuova struttura "stimolerà ulteriormente l’innovazione, ottimizzerà i processi e accrescerà la collaborazione, interna e con i partner, ampliando il leadership team attraverso la promozione dei talenti interni e l’inserimento strategico di alcune competenze". "Vogliamo spingere più avanti i confini in tutte le aree, utilizzando la tecnologia in una modalità unica e propria di Ferrari. La nuova organizzazione migliorerà la nostra agilità, essenziale per cogliere le opportunità di fronte a noi in questo scenario in rapida evoluzione", ha commentato il neo amministratore delegato Benedetto Vigna.

Sviluppo prodotto e R&S. La riorganizzazione, in particolare, prevede la creazione di alcune funzioni a diretto riporto di Vigna. Nasce, infatti, il reparto "Product Development e Research & Development", che avrà il compito di creare le vetture Ferrari e sarà affidata alla guida, come Chief Product Development Officer, di Gianmaria Fulgenzi (a Maranello dal 2002 e da ultimo Head of Supply Chain della Gestione Sportiva), e, come Chief Research & Development Officer, di Ernesto Lasalandra, che arriva in Ferrari dopo oltre 20 anni di esperienza alla STMicroelectronics, la multinazionale della microelettronica da cui proviene lo stesso Vigna. Lasalandra avrà come vice il veterano Philippe Krief.

Digitale e tecnologie. Inoltre, è stata creata la nuova funzione "Digital & Data", con il compito di accelerare la trasformazione digitale della società emiliana. Sarà guidata, con il ruolo di Chief Digital & Data Officer, da Silvia Gabrielli, in Ferrari dal 2019 ma con un passato alla Microsoft. Per rafforzare l’allineamento fra lo sviluppo e la produzione delle vetture e assicurare la massima collaborazione lungo l’intero processo, nasce poi la funzione "Technologies & Infrastructures": sarà guidata da Davide Abate, già Head of Technologies e in Ferrari dal 2012.  

Acquisti e produzione. Sempre dalla STMicroelectronics arriva un altro dirigente. Si tratta di Angelo Pesci, nominato Chief Purchasing & Quality Officer e responsabile dell'omonima funzione. Andrea Antichi, attuale Head of Vehicle e in Ferrari dal 2006, viene nominato Chief Manufacturing Officer e numero uno delle attività produttive, ruolo fino a poche settimane fa ricoperto da Regazzoni. Infine, la funzione "Internal Audit e Compliance" sarà guidata da Marco Lovati come Chief Internal Audit Officer e da Sabina Fasciolo nel ruolo di Chief Compliance Officer. Non è previsto alcun cambiamento per le altre funzioni e per i rispettivi responsabili: Brand Diversification (Vigna ad interim), Comunicazione (Charlie Turner), Design (Flavio Manzoni), Finanza & Servizi (Antonio Picca Piccon), Gestione Sportiva (Mattia Binotto), Risorse Umane (Michele Antoniazzi), Affari Legali (Carlo Daneo) e Marketing e Vendite (Enrico Galliera). 

COMMENTI

  • Chiedo al Consiglio di Amministrazione di sostituire il Presidente, da lì cominciano le ristrutturazioni e le riorganizzazioni aziendali poi a scendere. Il Futuro è nelle Vs/mani ve lo chiedono gli azionisti.
  • E' segno inequivocabile del passaggio all'elettrico nella produzione! Speriamo bene, ma non sono entusiasta della piega (spinta) elettrica nell'automotive.
  • Mi pare ci siano a libro paga una marea di "Chief." Bah. Speriamo bene... Vorrei solo ricordare a lorSignori, che sono Anni che "speriamo" e basta... Gli altri vincono le corse, noi ogni 3/4 anni rivoltiamo la Scuderia come un calzino, ma i risultati sono sempre deludenti!
  • Sembra tanto un'organizzazione infarcita di burocrati e con poca gente che si sporca fisicamente le mani, in pieno stile Fiat (Stellantis) del resto, come avvalorato pure dal presidente in comune tra le 2 aziende. Si conferma poi anche la tendenza a portare dentro il settore automotive gente che proviene da quello dell'elettronica, non solo quella avanzata, ma persino quella più "popolare" di largo consumo come fatto da Volvo, un segno tangibile del futuro che ci attende....
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  • In Ferrari sono tutti Chief Qualcosa Officer! Dove lavoro siamo in 20.000 e ci sono solo CEO e CFO. Gli altri sono "solo" direttori. Mi ricorda la frase: un "dottore" non si nega a nessuno.
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