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Tavares e la Cina: a che punto è il Dragone

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La Cina rappresenta da tempo una delle più grandi sfide del gruppo Stellantis: le difficoltà riscontrate in passato dalla Fiat Chrysler e da PSA hanno perfino lasciato ipotizzare un addio al maggior mercato automobilistico mondiale. Nel 2021, però, sono emersi i primi segnali di rilancio. Infatti, la stessa Stellantis parla di un miglioramento dei risultati commerciali nel Paese asiatico: un risultato che pone "solide basi per l’espansione a lungo termine dell’azienda” e per i futuri progetti di sviluppo.

Potenziale non sfruttato. “Fin dal primo giorno di Stellantis - afferma il direttore operativo per la Cina, Grégoire Olivier,  - abbiamo analizzato la situazione insieme ai nostri partner e ora stiamo finalizzando i nostri progetti per la Cina, che consideriamo un mercato strategico in termini di potenziale non ancora sfruttato”. Olivier non aggiunge altro. Del resto, tra poche settimane il management guidato da Carlos Tavares fornirà maggiori dettagli sulle intenzioni del gruppo all’interno del piano strategico.

Le attività della Dpca. Intanto, Stellantis comunica alcuni dati relativi alle joint venture cinesi ancora operative. La Dongfeng Peugeot Citroën Automobile ha più che raddoppiato i numeri del 2020, vendendo oltre 100 mila veicoli. Di questi, circa 9.300 sono Nev (i New Energy Vehicles incentivati da Pechino), il che ha reso la Dpca un contributore netto di crediti ambientali. Il 2021, secondo Stellantis, è stato dunque "l'anno dell’inversione di tendenza” rispetto al recente passato. Le vendite della sola PSA, per esempio, sono scese dal record di oltre 730 mila veicoli del 2014 a poco meno di 50 mila, spingendo i francesi a chiudure impianti, tagliare personale e liquidare una seconda joint venture con la Changan. 

Il rilancio della Jeep. Inoltre l’inversione di tendenza ha "permesso un notevole miglioramento della situazione finanziaria” della Dpca e creato "le condizioni per la sua nuova strategia”. Una nuova strategia è già in fase di implementazione dallo scorso settembre per il marchio Jeep, gestito in Cina dalla joint venture formata nel 2010 dalla Guangzhou Automobile Group e dall’allora FCA. Stellantis, per ora, si è limitata a parlare di “vendite record” per la Wrangler senza fornire ulteriori dettagli su altri modelli di una joint venture non facile da gestire visti gli ultimi sviluppi. La GAC ha, infatti, criticato il partner per aver annunciato, senza alcun preavviso e accordo, l’intenzione di salire dal 50% al 75% del capitale.

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