L'Unione europea risponde immediatamente ai dazi varati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulle importazioni di acciaio e alluminio. La Commissione Ue ha, infatti, deciso di introdurre "contromisure rapide e proporzionate" alle barriere commerciali imposte dalla Casa Bianca e bollate come "ingiustificate", "distruttive" per il commercio transatlantico, "dannose" per imprese e consumatori e destinate ad alimentare una spirale inflazionistica.
Le contromisure. La reazione europea segue la decisione dell'amministrazione Trump di confermare dazi al 25% non solo su acciaio e alluminio, ma anche su prodotti semilavorati tra cui componenti per macchinari industriali: nel complesso le tariffe graveranno su beni europei per un valore di 26 miliardi di euro. Già alcune settimane fa, il presidente della stessa Commissione, Ursula von der Leyen, aveva lanciato un avvertimento su misure "negative per le imprese, peggiori per i consumatori" e promesso una "risposta europea ferma e proporzionata". Ora, Bruxelles passa al contrattacco, con una procedura suddivisa in due fasi. In primo luogo, la Commissione farà scadere, il primo aprile prossimo, il provvedimento di sospensione delle contromisure introdotte tra il 2018 e il 2019 per rispondere ai dazi decisi dalla prima amministrazione Trump sempre su acciaio e alluminio e su un valore delle esportazioni europee per 8 miliardi di euro. Inoltre, Bruxelles presenterà un pacchetto di ulteriori ritorsioni sull'import statunitense per un valore di oltre 18 miliardi, che entreranno in vigore a metà aprile "previa consultazione degli Stati membri e delle parti interessate". In totale, le contromisure europee si applicheranno su merci importate dagli Usa per 26 miliardi di euro, lo stesso ammontare della portata economica dei dazi di Washington.
Ue pronta al dialogo. In ogni caso, l'Unione europea ribadisce la sua disponibilità a "collaborare con l'amministrazione statunitense per trovare una soluzione negoziata" e sottolinea la possibilità di "revocare" le sue contromisure "in qualsiasi momento qualora si trovasse" un compromesso. "Le relazioni commerciali tra l'Unione europea e gli Stati Uniti sono le più grandi al mondo: hanno portato prosperità e sicurezza a milioni di persone e il commercio ha creato milioni di posti di lavoro su entrambe le sponde dell'Atlantico", ha affermato von der Leyen, aggiungendo che i dazi sono "un male per le imprese e anche peggio per i consumatori, stanno interrompendo le catene di approvvigionamento e creano incertezza per l'economia. Sono in gioco posti di lavoro. I prezzi saliranno in Europa e negli Stati Uniti. L'Unione europea deve agire per proteggere i consumatori e le imprese". "Crediamo fermamente che in un mondo denso di incertezze geopolitiche e macroeconomiche, non sia nel nostro interesse comune gravare le nostre economie di dazi. Siamo pronti a impegnarci in un dialogo costruttivo", ha concluso il presidente della Commissione.
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