Da anni ormai si sa che nel settore automobilistico "tutti parlano con tutti" per collaborazioni, alleanze e progetti industriali e commerciali. Non è da meno la Ford, finita nelle ultime settimane al centro delle attenzioni per le trattative (smentite) con Xiaomi e BYD.
Ora, sono spuntate nuove indiscrezioni su discussioni in corso con un altro costruttore cinese, la Geely. La novità, però, è che questa volta si parla di Europa e dell'ipotesi di condivisione delle strutture industriali dell'Ovale Blu nel Vecchio Continente.
Le mire cinesi, le esigenze degli americani
Secondo numerose fonti citate dalla Reuters, la Ford e la Geely sono da diversi mesi in trattativa per una partnership di natura industriale: l'azienda cinese potrebbe sfruttare un impianto europeo dell'Ovale Blu per assemblare i suoi veicoli. I negoziati, che riguarderebbero anche la condivisione di tecnologie per l'elettrico e la guida autonoma, sarebbero in fase già avanzata: in questi giorni una delegazione della Ford si sarebbe recata in Cina "per intensificare le discussioni", mentre la scorsa settimana si sarebbe tenuto in Michigan un incontro ad alti livelli dirigenziali.
Per ora, non si sa quale possa essere l'esito delle trattative, ma una cosa è certa: non è arrivata una smentita immediata e secca, come nel caso delle indiscrezioni su Xiaomi. Geely ha preferito non sbilanciarsi, mentre la Ford ha fornito indicazioni che sanno tanto di conferma: "Abbiamo colloqui continui con molte aziende su una varietà di argomenti. A volte si concretizzano, a volte no".
Un accordo, tanti benefici
Di certo, un eventuale accordo garantirebbe numerosi benefici a entrambe le aziende. Geely controlla già alcuni marchi europei come Volvo, Polestar e Lotus, ma è da tempo da tempo alla ricerca di una località per aprire una fabbrica per i suoi brand cinesi: sfruttare un impianto già operativo avrebbe ovviamente dei vantaggi notevoli in termini di tempi e costi e consentirebbe di aggirare gli attuali dazi europei sulle elettriche made in China.
Dal canto suo, la Ford risolverebbe il problema della sovracapacità produttiva tra Colonia e Valencia (l'impianto spagnolo nella foto qui sopra sarebbe in prima fila per aprire le sue porte a Geely) e magari potrebbe accedere a tecnologie su cui è in pesante ritardo. Lo ha ammesso il suo amministratore delegato Jim Farley, parlando chiaramente della necessità di colmare il divario competitivo con i rivali del Dragone e definendo il primato cinese nell'elettrico e nella connettività dei veicoli "la cosa più umiliante che abbia mai visto".
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Indiscrezioni - Geely vuole produrre in Europa e Ford potrebbe essere la soluzione: trattative in corso
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