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Industria e Finanza

ACEA
Auto elettriche, Europa a due velocità: il ricco Nord corre, Sud ed Est frenano

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L’Europa dell’auto elettrica viaggia a due velocità, riflettendo una profonda spaccatura geografica ed economica. Mentre Nord e Ovest del Vecchio Continente accelerano, sostenuti da un elevato potere d’acquisto e da un’infrastruttura di ricarica capillare, Sud ed Est faticano a tenere il passo: in queste ultime regioni, cui l’Italia appartiene, la transizione è frenata da redditi medi più bassi e da una rete di colonnine insufficiente a garantire una diffusione di massa.

È quanto emerge dal quarto aggiornamento trimestrale del Transport & Mobility Leuven, reso noto dall’ACEA, l’Associazione europea dei costruttori.

Auto elettriche, Europa a due velocità: il ricco Nord corre, Sud ed Est frenano

La ricetta elettrica con tre ingredienti

Secondo le Case automobilistiche, la soluzione alla disomogeneità del mercato passa per tre fattori chiave.

Primo: politiche fiscali nazionali, con sussidi e incentivi all’acquisto in grado di ridurre il divario di prezzo.

Secondo: garantire una copertura geografica adeguata delle stazioni di ricarica, insieme a accessibilità e affidabilità, così da rafforzare la fiducia dei consumatori.

Terzo: partendo dal presupposto che la competitività dell’industria automobilistica e delle batterie in Europa dipende da costi energetici sostenibili, catene di approvvigionamento sicure e capacità produttiva interna, occorre rafforzare queste fondamenta.

Auto elettriche, Europa a due velocità: il ricco Nord corre, Sud ed Est frenano

Crescono dove c'è più ricchezza

Il prezzo medio di acquisto di un’auto elettrica in Europa è ancora superiore del 25-40% rispetto ai modelli equivalenti a combustione interna: un gap che rappresenta la principale barriera d’ingresso nelle aree meno ricche.

La quota di mercato delle elettriche supera infatti il 15% solo nel Nord Europa, dove il PIL pro capite oltrepassa i 45.000 euro. Al contrario, nei Paesi in cui il PIL è inferiore ai 13.000 euro (come in diversi Stati dell’Europa orientale), lo share delle elettriche rimane sotto il 3%.

Oltre la metà dei punti di ricarica dell’Unione Europea è concentrata in due nazioni: Paesi Bassi (21%) e Germania (19%), che insieme coprono meno del 10% della superficie totale dell’UE. Se nei Paesi Bassi è disponibile una colonnina ogni 1,5 km di strada principale, in Paesi come Polonia e Grecia occorre percorrere in media 150-200 km per trovare un punto di ricarica rapida, rendendo i viaggi a lunga percorrenza quasi impossibili per il consumatore medio. Da qui, la nota ansia da batteria scarica.

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