Audi ha ufficialmente mandato in pensione l’A8: terminata la produzione e chiusi gli ordini, della grande berlina di lusso rimangono solo alcuni esemplari a stock (in Italia ce ne sono disponibili circa 40). Al suo posto arriverà nei prossimi mesi la grande SUV Q9.
Una carriera più che trentennale
La prima Audi A8 ha debuttato nel 1994 per far concorrenza alle grandi berline di Mercedes e BMW, con il telaio monoscocca in alluminio chiamato Audi Space Frame. La seconda generazione è arrivata nel 2002, anticipata dalla concept Avantissimo presentata al Salone di Francoforte dell’anno precedente.
Le prime due serie avevano anche un W12 da 6.0 litri, visto nel film The Transporter, che aveva come “protagonista” un’Audi A8 a passo lungo blindata.
Nel 2009 è arrivata la terza serie, sempre con telaio in alluminio e trazione integrale, confermando il primato di auto più leggera tra le sue concorrenti nel segmento di lusso. Il W12 è passato da 6.0 a 6.3 litri, mantenendo la potenza di 450 CV.
Nel 2017 è stata la volta della quarta serie, leggermente aggiornata nel 2021. Dato l’addio al W12, le motorizzazioni disponibili per questo modello sono le mild hybrid a gasolio da 286 CV e le plug‑in da 462 CV.
Come tutte le A8 precedenti, anche questa era disponibile nella versione sportiva l’Audi S8, con il V8 a benzina da 571 CV e impianto mild hybrid a 48V.
Q9: l'erede a ruote alte
A prendere il posto di ammiraglia a Ingolstadt arriverà, al posto dell’Audi A8, la grande SUV Q9, il cui debutto è atteso entro la fine del 2026. Lunga circa 5,3 metri, farà concorrenza a BMW X7 e Mercedes GLS.
Nel cofano troveranno posto propulsori termici elettrificati, ibridi e plug‑in. Quasi certo l’arrivo di un’Audi SQ9 ad alte prestazioni, mentre un futuro modello all‑electric al momento rimane piuttosto improbabile.
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Berline di lusso - Addio all’Audi A8, l’ammiraglia di Ingolstadt: in Italia ne restano a stock solo 40, poi toccherà alla SUV Q9
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