Quando arrivo a Malaga per la presentazione internazionale della nuova Toyota RAV4, il dispiegamento di forze da parte della Casa giapponese mette subito in chiaro - se mai ce ne fosse stato il bisogno - l’importanza strategica di questo modello.
Dal 1994, infatti, con le sue cinque generazioni ha conquistato 15 milioni di clienti, di cui 2,5 milioni in Europa.
Negli anni le dimensioni sono cresciute (la prima serie era lunga 410 cm, mentre la sesta generazione misura 460 cm, come la precedente) e le tecnologie si sono affinate.
Una volta detto addio, nel 2019, ai motori turbodiesel, i tecnici del Sol Levante hanno puntato tutto sulla loro bandiera, quella dell’ibrido. Offerta che oggi aumenta ulteriormente, con la trazione anteriore disponibile anche per la versione plug-in, oltre che per la full hybrid, entrambe profondamente rinnovate.
Sa farsi notare
Prima di addentrarci nella tecnica, diamo un’occhiata alle forme, ancora più scolpite di quelle del vecchio modello, con elementi caratteristici come la griglia frontale a nido d’ape o le luci diurne a “C”, ormai una firma per i modelli della Casa delle Ellissi.
Al posteriore la personalità del modello è rimarcata dalla grande scritta RAV4 sul portellone.
Nel caso dell’allestimento top di gamma, la GR Sport, a una mascherina specifica “all black” si aggiungono passaruota più sporgenti in contrasto con la carrozzeria, cerchi alleggeriti e gomme più larghe.
Non rinuncia alla praticità
A bordo della nuova Toyota RAV4 prevalgono sempre ordine e praticità, ma non mancano contenuti tech come il cruscotto digitale da 12,3” e il display centrale da 12,9”.
In omaggio alla praticità, il primo è stato abbassato di quattro centimetri rispetto al passato, migliorandone la leggibilità attraverso il volante.
Più ampia la superficie dell’head-up display, mentre sul fronte dell’infotainment vanno ricordate, a seconda degli allestimenti, la doppia piastra di ricarica wireless e le cinque prese USB-C, con potenze fino a 45 watt, in grado di alimentare anche un notebook oltre agli smartphone.
Nuova architettura
L’impianto multimediale ruota intorno al nuovo software Arene, che funge anche da architettura modulare per tutti i sistemi di sicurezza.
Sotto questo aspetto l’elenco delle novità è davvero lungo, con funzioni come il rilevamento del traffico trasversale anteriore agli incroci o l’assistente al cambio di corsia abbinato alla guida assistita.
Altri esempi sono il parcheggio automatico tramite smartphone o la memorizzazione di immagini e dati in caso di incidente (vengono salvati i 10 secondi precedenti e i 30 successivi all’impatto).
Piattaforma aggiornata
Sul fronte meccanico la Toyota RAV4 poggia sulla rinnovata piattaforma TNGA-K, con un aumento della rigidità torsionale del 10% e una maggiore robustezza dei punti di fissaggio delle sospensioni anteriori e posteriori, a beneficio della precisione di guida.
La GR Sport aggiunge componenti specifici e molle più rigide. Sul fronte del confort, invece, i tecnici incontrati a Malaga parlano di una insonorizzazione più curata.
Infine, per limitare rollio e beccheggio, l’azione dei freni sulle singole ruote viene gestita in modo indipendente, così da controllare i movimenti della scocca. Tra qualche giorno potrò raccontarvi le prime impressioni di guida raccolte durante il test drive.
Oltre 130 km in elettrico
Le novità più rilevanti riguardano le versioni plug-in hybrid. Più che l’aumento di potenza (3 cavalli in più per la AWD-i, per un totale di 309 CV), spicca la batteria da 22,7 kWh, ben più capiente rispetto ai precedenti 18,1 kWh.
La Casa dichiara un’autonomia in modalità EV fino a 133 km per la 4x4 e 137 km per la trazione anteriore, una novità assoluta per la RAV4 plug-in: in questo caso la potenza combinata è di 272 CV.
Altra novità è la ricarica in corrente continua fino a 50 kW (di serie o su richiesta a seconda dell’allestimento), mentre quella in alternata passa da 7,4 a 11 kW.
Doppia scelta di trazione anche per le full hybrid, ma con potenze inferiori rispetto al passato: 185 CV per la FWD (contro i 218 precedenti) e 194 CV per la AWD-i (prima erano 222). La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 1,09 kWh.
Attenti al baule
La plug-in si distingue per lo scatto brillante (per la AWD-i lo 0-100 è dichiarato in 5,8 secondi, contro i 7,7 della full hybrid AWD), ma paga qualcosa sul fronte della capacità del baule: 446 litri contro i 514 litri della full hybrid.
Il prezzo è più alto di 6.000 euro rispetto alla full hybrid, già ordinabile dallo scorso ottobre, pur non essendo ancora arrivata nelle concessionarie.
Morale: la versione plug-in va valutata attentamente in base alla reale possibilità di ricarica frequente da casa o in azienda, così da ottenere un vantaggio concreto su consumi ed emissioni.
Più sotto trovate tutti i prezzi di listino, relativi ai quattro allestimenti (Base, Icon, Premium e GR Sport): manca solo la plug-in a trazione anteriore, attesa dopo l’estate.
Già in promozione
In occasione del porte aperte del 18-19 aprile, Toyota Italia propone uno sconto incondizionato di 1.000 euro (che sale a 1.500 euro per la plug-in), a cui si aggiungono 2.500 euro di incentivo per chi permuta una RAV4 delle generazioni precedenti.
Le offerte finanziarie per i privati partono da 299 euro al mese per la HEV e 369 euro per la PHEV, mentre per le flotte aziendali è previsto un noleggio all inclusive da 599 euro/mese + IVA.
Tutti i prezzi di listino della Rav4
- Toyota RAV4 2.5 HEV FWD: 45.200 euro (+2.500 euro AWD-i)
- Toyota RAV4 2.5 HEV FWD Icon: 48.700 euro (+2.500 euro AWD-i)
- Toyota RAV4 2.5 HEV FWD Premium: 53.200 euro (+2.500 euro AWD-i)
- Toyota RAV4 2.5 HEV AWD-i GR Sport: 56.700 euro
- Toyota RAV4 2.5 PHEV AWD-i: 53.700 euro
- Toyota RAV4 2.5 PHEV AWD-i Icon: 57.200 euro
- Toyota RAV4 2.5 PHEV AWD-i Premium: 61.700 euro
- Toyota RAV4 2.5 PHEV AWD-i GR Sport: 62.700 euro
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