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Arval
Un 2020 di crescita malgrado la pandemia

Arval
Un 2020 di crescita malgrado la pandemia
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Con 1.381.555 veicoli, la flotta gestita da Arval in tutto il mondo (oltre 300.000 clienti in 30 Paesi) cresce nel 2020 rispetto al 2019, malgrado la pandemia abbia colpito anche il business della società di noleggio a lungo termine del gruppo BNP Paribas. Del numero complessivo, circa un milione sono i noleggi corporate, 100.000 quelli fatti dai privati (+15,7%), mentre il mid term ha messo a segno un +6% anno su anno. Grazie alle consegne di inizio anno, anche in Italia la flotta gestita è cresciuta fino a quota 228.327 veicoli (+5,2%): nel dettaglio, si è registrato un aumento del 13% per la flotta Retail, destinata a privati, piccole e medie imprese e liberi professionisti, e del 24% quella mid term, malgrado le immatricolazioni nel 2020 siano calate dell’11,53%, comunque meno del mercato (-24,92%). Questo dato ha permesso al noleggiatore transalpino di accrescere la sua quota di mercato del 2,5% rispetto al 2019, attestandosi sul 21,3%, seconda solo a Leasys per le passenger car, ma davanti alla captive del gruppo FCA nei veicoli commerciali leggeri. Risultati positivi anche per il remarketing che, con 36.409 veicoli venduti, ha segnato un +4,1% sullo scorso anno, e per i veicoli green, cresciuti dell’80% rispetto all’anno precedente. “Dati così positivi in un anno complesso come quello della pandemia sono il risultato dello straordinario lavoro portato avanti dagli oltre 1.100 collaboratori di Arval Italia. Abbiamo lavorato alacremente per innovare la nostra offerta, concentrando la nostra attenzione su prodotti che potessero rispondere alle nuove esigenze di sicurezza e flessibilità emerse in questi mesi e che fossero in linea con le offerte previste dal piano strategico Arval Beyond. Ad esempio, con il prodotto assicurativo Noleggio Protetto, offriamo la possibilità ai consumatori privati interessati al noleggio a lungo termine di proteggersi da imprevisti come infortuni e perdita del posto di lavoro. Oppure con la formula Try & Love, permettiamo ai nostri clienti di testare per un periodo limitato la tecnologia elettrica per valutare se questa possa soddisfare le loro esigenze prima di sottoscrivere un contratto di noleggio più lungo. Il 2021 ci vedrà lavorare per ampliare ulteriormente la nostra offerta di prodotti e servizi nel segno della sostenibilità e della mobilità a 360°”, afferma Štefan Majtán, Direttore generale di Arval Italia.    

Il piano Arval Beyond. A ottobre 2020 il noleggiatore transalpino ha inoltre presentato il nuovo piano strategico quinquennale Arval Beyond, con il quale sta cercando di reinventare il proprio modello di business, basato su quattro campi: la mobilità oltre l’auto, con il recente lancio del noleggio di e-bike in 8 Paesi (360° Mobility), la tecnologia al servizio dei clienti Arval (Connected & Flexible), delle importanti partnership (Arval Inside) e la sostenibilità come fulcro di tutta l’attività (Good for you, Good for all). 

Partnership ed espansione geografica. Nel 2020, infine, vi è stata anche una forte accelerazione nel campo delle partnership, con il rinnovamento e la nascita di accordi con importanti realtà in tutto il mondo, come Sixt (inizialmente in Germania, Francia, Olanda, Regno Unito e Belgio) e CaixaBank Payments & Consumer group in Spagna e Portogallo. E con l’acquisizione di UniCredit Leasing Fuhrparkmanagement GmbH, Arval ha rafforzato la sua posizione nel Paese. Oltre a rafforzarsi in mercati dov’era già presente, Arval nel 2020 ha inoltre accresciuto la sua presenza in America Latina con l’apertura di una nuova filiale in Colombia, in partnership con Relsa.

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