Se il palcoscenico ha la sua importanza, quello di Los Angeles non poteva essere più ideale per il lancio della Volkswagen Eos ristilizzata e non soltanto perché, in quanto cabriolet, si trova perfettamente a suo agio nella cornice della soleggiata California, ma anche perché - numeri alla mano - il Nordamerica è il mercato principale per la quattro posti scoperta di Volkswagen, lanciata originariamente nel 2005. In Europa, Italia in particolare, la Eos non ha avuto lo stesso successo. Con il restyling, la Casa tedesca spera adesso si rivitalizzarne le vendite nell'ultimo scorcio del suo ciclo di vita.

Nuova faccia Volkswagen. I designer sono intervenuti sulla parte anteriore, dove mascherina e fari (disponibili anche bixeno e con luci diurne a Led) ora riprendono il nuovo Dna della marca, con linee pulite a sviluppo orizzontale. Dietro, sono stati ridisegnati i gruppi ottici, a led, e il paraurti, mentre la linea della fiancata è arricchita da nuovi cerchi di lega. Dentro, sono stati rivisti tessuti delle sellerie e abbinamenti di colore. Ma la Eos diventa più interessante soprattutto per via di nuovi motori e dotazioni tecniche.

I motori a benzina si fanno in tre. All'attuale 1.4 TSI da 122 CV se ne affiancano altri due. Un 1.400 TSI a doppia sovralimentazione (con un turbocompressore e un compressore meccanico), sempre a iniezione diretta di benzina, in grado di sviluppare 160 CV e di portare la Volkswagen Eos alla velocità di punta di 217 km orari, e un 2 litri TSI che sul mercato europeo arriva con 210 CV, con velocità massima di 238 km/h, mentre nella versione americana si ferma a 200. Per entrambi i consumi medi dichiarati sono piuttosto contenuti: rispettivamente 6,8 e 7 litri per percorrere cento chilometri. Confermato, infine, il 2 litri turbodiesel attuale, da 140 CV.

Vecchia chiave addio. Nella nuova Volkswagen Eos si entra senza bisogno di estrarre la chiave di tasca, grazie al Keyless Access, e così pure non serve per avviare il motore. La nuova funzionalità permette anche di aprire a distanza il tetto rigido retrattile, suddiviso - lo ricordiamo - in cinque parti e movimentato attraverso un meccanismo piuttosto sofisticato. Sul mercato europeo, dove arriverà a partire da gennaio, la Volkswagen Eos sarà disponibile anche con il cambio a doppia frizione DSG. R.L.V.