"Buongiorno, quanto le faccio"? "Mi basta poco, solo 4 chili. No, aspetti: aggiunga anche 30 litri di benzina, che non si sa mai". Forse, fra qualche anno (5, 10, 15, chissà) andremo davvero a fare rifornimento così: a chili, non a litri, perché la nostra auto sarà a idrogeno. Un primo, significativo passo in questa direzione è stato fatto dalla BMW: dopo anni di sperimentazioni, la Casa tedesca è pronta a mettere in vendita la sua prima auto a idrogeno.

Dall'aprile del 2007, un quantitativo limitato di "Hydrogen 7" (questo il nome della vettura) è atteso in alcune concessionarie di Europa, Giappone e Stati Uniti. Chi pensa che sia troppo presto per una macchina del genere, visto che in tutto il mondo ci sono solo due stazioni di servizio, entrambe a Berlino, si tranquillizzi: diversamente da altri costruttori (che seguono la strada delle fuel-cell e del motore elettrico), la BMW ha deciso che questa particolare "serie 7" possa viaggiare anche con la normale benzina.

Infatti, il motore è il V12 di 6.0 litri della "760i", depotenziato e portato a 260 CV e 390 Nm di coppia a 4300 giri; così equipaggiata, la "Hydrogen 7" dovrebbe raggiungere i 100 orari con partenza da fermo in meno di 10 secondi e toccare i 230 km/h di velocità (limitata elettronicamente).

La vettura ha due serbatoi: 74 litri di benzina e 8 chilogrammi di idrogeno (mantenuto liquido a una temperatura di -250°) che, secondo la Casa, garantiscono rispettivamente 500 e 200 chilometri di autonomia; quando uno rimane vuoto, il sistema passa automaticamente all'altro. Visto che viaggiando a idrogeno l'auto ha minime emissioni inquinanti, speriamo che presto il più grande diventi inutile...