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MX-30, la prima elettrica di Hiroshima - VIDEO

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In un Salone di Tokyo prettamente orientato al futuro, la Mazda punta al concreto, presentando la MX-30, una Suv elettrica pronta per la produzione. Il primo modello a elettroni della Casa di Hiroshima si basa sulla meccanica, già pronta ad accogliere un range extender Wankel, del prototipo e-Tpv, che abbiamo guidato su strada nelle scorse settimane. Contestualmente alla presentazione, la Casa ha dato il via alle prenotazioni dell'elettrica in Europa, dove arriverà nella seconda metà del prossimo anno: i prezzi non sono stati ancora annunciati, ma per riservare un esemplare è necessario versare una caparra di mille euro.

Salone di Tokyo 2019: Mazda MX-30

Dettagli da RX-8. La crossover giapponese evolve ulteriormente i concetti del design Kodo, introducendo nuovi dettagli e reinterpretando elementi del passato. Un esempio è la portiera posteriore con apertura controvento, chiaramente ispirata all’ultima rotativa del costruttore, la RX-8. Nuovi sono invece l’impostazione del montante posteriore, quasi da Suv coupé, e i passaruota con grandi protezioni di plastica nera, che si prolungano sui paraurti e sotto alle portiere, conferendo un aspetto più fuoristradistico all’elettrica. Totalmente inedita è anche l’impostazione stilistica del frontale. Vista l’assenza di un propulsore termico, i tecnici di Hiroshima hanno potuto riprogettare paraurti e calandra, riducendo al minimo le prese d’aria. Proprio la griglia in cui è incastonato il logo della Mazda risulta arretrata rispetto al paraurti ed è sormontata da un prolungamento del cofano motore, che lateralmente segue le linee dei nuovi fari a Led.

200 km d'autonomia. Lunga 4.395 mm, larga 1.795 e alta 1.570, la MX-30 ha un passo di 2.655 mm e può ospitare fino a cinque persone. La prima elettrica di serie del marchio è spinta da un'unità e-Skyactiv con motore sincrono della quale non sono state ancora ufficializzate le prestazioni, ma la potenza massima non dovrebbe discostarsi eccessivamente dai 143 CV del prototipo e-Tpv. Ad alimentare il sistema è presente una batteria agli ioni di litio con celle prismatiche da 35,5 kWh, intregrata nella struttura della scocca (presumibilmente sul fondo della vettura), che garantirà un'autonomia di circa 200 km: per la ricarica sono previsti un caricatore a corrente alternata da 6,6 kW e un connettore Combo a corrente continua. Tra le poche specifiche tecniche diffuse finora vi sono anche alcuni dettagli sulle sospensioni, di tipo MacPherson all'anteriore e con barra di torsione sul retrotreno.

2019-Mazda-MX-30-004

Suono dedicato. Gli ingegneri della Mazda hanno sviluppato un sistema audio che crea un suono elettronico sincronizzato sia per frequenza, sia per pressione sonora, con la coppia erogata dal motore elettrico. Ciò permette di offrire un maggiore coinvolgimento nella guida, incrementando la percezione delle variazioni di velocità. A favorire la linearità di guida e il confort di marcia è inoltre presente una versione aggiornata del sistema Gvc, il G-Vectoring Control, che ripartisce la coppia motrice sulle ruote per garantire la massima trazione in ogni condizione.

Prefisso storico. La Mazda ha scelto di utilizzare il prefisso MX per identificare svariati progetti pensati per "sfidare le convinzioni del settore automobilistico". Un esempio è la MX-5, una due posti lanciata proprio quando le piccole roadster erano state abbandonate dalla maggior parte dei costruttori.

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