Si sono svolte sul circuito romano di Vallelunga le ultime sessioni di prove della Lamborghini SCV12, l'hypercar della Squadra Corse che sarà presentata ufficialmente alla fine di questo mese. Una vettura che ha visto la sua gestazione all’interno del reparto motorsport di Sant’Agata Bolognese: pensata e costruita senza compromessi, si potrà usare esclusivamente in pista.
Oltre 830 CV. Realizzata in poche decine di unità, la SCV12 vanta soluzioni ingegneristiche di derivazione racing: il suo V12 è in grado di erogare oltre 830 CV grazie al contributo della sovralimentazione dinamica alle alte velocità. La gestione della potenza è affidata a un inedito cambio portante a sei rapporti alloggiato trasversalmente sul retrotreno che, in abbinamento alla trazione posteriore, garantisce compattezza, continuità strutturale e una maggiore rigidezza torsionale. Secondo Andrea Caldarelli, pilota Lamborghini che insieme a Andrea Mapelli e Emanuele Pirro ha contribuito allo sviluppo dinamico, la SCV12 vanta un ottimo rapporto peso/potenza, anche per merito del nuovo telaio monoscocca di fibra di carbonio, progettato appositamente per la vettura.
Agile tra i cordoli. Guardandola girare nella parte più tecnica del tracciato romano, ovvero nelle curve "Tornantino", "S" e "Roma" la SCV12 si muove agilmente, non si rilevano sbavature o incertezze nei cambi di direzione e non si notano evidenti correzioni nella guida da parte del pilota. Il crono del telefono fa registrare un ottimo 1:29 sul giro, merito che va diviso tra le qualità di Andrea Caldarelli, che poco prima del lockdown ha conquistato il gradino più alto del podio alla 24 Ore di Daytona, e le soluzioni ispirate dai prototipi da competizione: per esempio, le sospensioni posteriori push-rod ancorate direttamente al cambio. I pneumatici slick realizzati appositamente dalla Pirelli sono montati su cerchi di magnesio da 19" all’anteriore e da 20" al posteriore.
Più downforce di una GT3. L’aerodinamica dell’SCV12 è figlia dell’esperienza della Lamborghini Squadra Corse nelle competizioni GT e assicura un livello di efficienza e deportanza superiore a quello di una vettura GT3. Il cofano anteriore presenta la doppia presa d’aria con costola centrale, tipica delle Huracán da competizione, che separa i flussi di aria calda provenienti dal radiatore e convoglia l’aria fredda verso l’airscoop posto al centro del tetto. Sempre all’anteriore spiccano lo splitter e le due appendici laterali; sulle fiancate, i flussi destinati al raffreddamento di motore e cambio sono stati ottimizzati attraverso l’utilizzo di pinne verticali. Completa il pacchetto aerodinamico la grande ala posteriore dal doppio profilo realizzata di carbonio e interamente regolabile.
Cuore a dodici cilindri. Una volta rientrata la vettura al box, abbiamo apprezzato il lavoro dei tecnici del Centro Stile Lamborghini, che dalla nascita della Squadra Corse ha firmato tutte le vetture racing di Sant’Agata Bolognese. Sulla SCV12 spiccano linee filanti ma al contempo nervose e dinamiche, che uniscono il fascino dei prototipi anni ’70 a elementi tipici della Casa. Gli interni, ultraleggeri e dal design futuristico, mescolano un design raffinato con le impostazione di vera macchina da corsa, caratteristiche evidenti nel volante con display e manettini che ricordano quello di un prototipo per la 24 Ore di Le Mans. Non va dimenticato l’elemento dominante, il cuore di questa vettura: il V12, infatti, è il vero fil rouge che collega tutta la storia Lamborghini dal 1963 ad oggi. Dalla 350 GT all'attuale Aventador SVJ, passando per Miura, Countach e Diablo. La SCV12, acronimo di Squadra Corse V12, rappresenta non solo il più ambizioso progetto mai realizzato dal reparto motorsport di Sant’Agata Bolognese, ma anche un omaggio alle sue vetture di ispirazione racing, come le Miura Jota e Diablo GTR.
Club esclusivo. I
fortunati clienti che acquisteranno la SCV12 entreranno a far parte di
un esclusivissimo club che fornirà le chiavi d’accesso a programmi di
guida dedicati nei più prestigiosi circuiti del mondo con l’assistenza
dello staff tecnico della Squadra Corse e il supporto di Emanuele Pirro,
cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans e tutor d’eccezione per i
clienti-piloti.
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