Nuovi Modelli

Honda e
L'elettrica spiegata da Paolo Massai - VIDEO

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L'elettrica spiegata da Paolo Massai - VIDEO
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Si ispira al passato per proiettare la Honda nel futuro. La prima elettrica del marchio giapponese, la Honda e, è un modello estremamente particolare, sia dal punto di vista estetico, sia per le tecnologie che porta al debutto. Il powertrain elettrico, i retrovisori virtuali e i cinque schermi incastonati nella sua plancia sono solo alcuni esempi di come questa vettura abbia stravolto i listini del costruttore. E chi, meglio di Paolo Massai, può spiegare i segreti di una auto così speciale?

Honda e: la prova di Paolo Massai

Due versioni e misure compatte. Le batterie da 35,5 kWh, firmate Panasonic, promettono un'autonomia di 222 km per il modello base da 136 CV e di 210 km per la Advance da 154 CV, protagonista di questo video. Le percorrenze sono da cittadina, come pure le dimensioni: tre metri e 90 cm di lunghezza, 175 cm di larghezza e 151 cm d'altezza. Nell'abitacolo possono trovare spazio fino a cinque persone, ma per capirne effettivamente lo spazio disponibile a bordo il nostro Centro Prove ha preso tutte le misure del caso. Per scoprire tutti i segreti della nuova elettrica non vi resta che guardare il video.

COMMENTI

  • Ma a che servono 136/154 CV su una auto dichiaratamente cittadina? Con potenze più adeguate all'uso cittadino non si potrebbe aumentare notevolmente l'autonomia delle batterie? Non capsico le scelte delle Case!
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  • @Buratti, no ha potuto ribattere, come previsto. Falsità io? lo dimostri, se ne è capace, cosa impossibile.
  • Dimenticavo, @Buratti, come mai l'ing. Massai, sempre in quel video, parlando dell'efficienza a livello di consumo, effettua il paragone solo con la E-tron Audi ? Attendo, senza fretta, una sua illuminante spiegazione. Ma da lei non ci si può aspettare niente di buono.
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  • @Buratti, mi spiace per gli altri, dato che siamo fuori argomento, dato che il servizio in questione è sulla Honda, ma devo ribattere. In quella prova della Taycan di ben oltre 25 min, vien specificato che il confronto è con la concorrenza 'provata' , quindi con una versione della Model S di qualche anno addietro, e con una versione della Model 3 che costa circa un terzo (1/3); la Taycan in questione ha un prezzo di ben 190.000 euro, ma lei, Buratti, non può dedurre le necessarie considerazioni. Lei non ci arriva.
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  • @Buratti, lei proprio capisce fisco per fiasco. Evitare un confronto non significa mentire. Si vergogni, sempre senza ritegno.
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  • Povero Buratti, persino una persona a modo, preparata e razionale come l'Ing. Massai lo ha bacchettato. Ed anche a Spike, quello che ha scritto: "al 6-7% (di market share per vetture elettriche) non ci arriva neanche se si prende la scala dei pompieri.... ".
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  • @Buratti, non si permetta più di modificare ciò che io ho scritto, come ha fatto nell'intervento sotto, portando da minuscolo a maiuscolo tre parole, poichè io, diversamente da lei, non grido mai scrivendo. La sua scorretta modalità di vita non mi appartiene. Per il resto è come se nobìn ha scritto niente, e rimane la sua brutta figura ben evidenziata dall'ing. Massai.
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  • Anche qui, nonostante le interessanti "lezioni tecniche" che Paolo Massai è solito proporci, ci sono i soliti problemi/difetti.... Autonomia, elevato costo d'acquisto (40.000€) di cui giustamente Massai non si è dilungato. Ma non ho capito perché non abbia anche parlato del micro bagagliaio da 145litri (per una "cittadina" sono pochi pure per andare a fare spesa e l'impossibilità di metterci un passeggino...) e, quando ha dato i "numeri" della distanza tra pedale e schienale sedile posteriore, non abbia accennato che l'auto è omologata solo per 4 e che c'è "una certa difficoltà a infilare i piedi sotto i sedili davanti a causa del pianale un po' rialzato rispetto al solito (sotto c'è la batteria)..." (stesso problema che sembra avere la ID3); quindi puoi avere pure 40cm (come misura massima) come distanza tra i sedili anteriori e posteriori ma poi perdi tutto se non hai la possibilità di avere un po' di agio per i piedi.... Poi per una "elettrica" è fondamentale la "frenata rigenerativa" che, invece, essendo una trazione posteriore (come l'ID3...) "...non si può rigenerare così tanto come si potrebbe con la trazione anteriore...".Inoltre, per consumare meno elettroni, è molto importante avere o no la pompa di calore e qui sembra non ci sia nemmeno come optional (oggi c'è chi l'ha di serie per tutte le elettriche...). Ma poi se le batterie hanno "...un sistema di climatizzazione...", in certe stagioni, l'autonomia scende ulteriormente a quella già scarsa rilevata da Quattroruote. Avere una plancia piena di display soprattutto di notte a me darebbe fastidio guidare. Positiva trovo la posizione di quelli per le telecamere laterali che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori perché posizionati nel campo visivo "naturale" e non come si e-tron dove devi abbassare di molto lo sguardo per porter vedere qualcosa.... Ok tenuta, confort, prestazioni ma rimangono i soliti difetti che col tempo miglioreranno e faranno delle elettriche di oggi obsolete già tra 2/3 anni al massimo (un po' come i telefonini e TV...). E come, giustamente sostiene Massimo, in città (dove con questa auto è l'"unico" luogo dove poter avventurarsi) sono pochi e facoltosi a poter disporre di un garage/box/posto auto "privato" dove poter ricaricare la propria "elettrica"; già è una fortuna trovare un posto libero vicino casa, figuriamoci se lo cerchi pure con una colonnina (magari con la spina staccata perché la colonnina nel frattempo è stata utilizzata dall'elettrica parcheggiata vicino (e ci sono Tesla-video comprovanti ciò...). Inoltre nel computo dell'inquinamento atmosferico una grande percentuale del 14% citato va attribuito ai mezzi pesanti e al trasporto pubblico (che sia cittadino o extra provinciale/regionale) fatto con veicoli che (come da me) superano i 20 anni e oltre 2.000.000 di Km da dove si notano molto bene le nuvole neve che emettono ad ogni minima accelerazione.... Vabbè quelle su vedono pure essere sprigionate da auto senza Dpf o con questo bypassato o da Vag del "pre Vaggate" senza il richiamo dovuto....
  • @Spinelli, ci sono Tesla che valgono il 90% dopo quasi tre anni, verifichi pure, altro che le baggianate che purtroppo continua a scrivere il Buratti
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  • Ecco qua cosa scriveva neanche 2 mesi fa il sig. Blundo sull'ingegnere Massai di cui oggi sostiene di averci dato una bella lezione e non invece un suo punto di vista : ANGELO BLUNDO 19/06/2020 15:47 "l'ingegnere ha fatto di tutto per evitare confronti scomodi con determinati modelli Tesla.". Beh direi che la sua coerenza e integrità sull'ingegnere è davvero esemplare.
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  • Qualcuno sa ipotizzare il valore di un’auto simile tra tre o quattro anni? Credo infatti che al tema dell’alto costo iniziale / utilità, si aggiunga anche quello di una possibile svalutazione totale. Considerando lo sviluppo tecnologico si tratta di prodotti che potrebbero non avere un mercato dell’usato. Le case sembrano voler far correre questo rischio ai consumatori perché vedo offerte di vendita tradizionali per prodotti che tradizionali non sono. Caso estremo la Taycan; i concessionari Porsche non propongono formule di noleggio, oppure a valore futuro garantito. Forse, più che gli automobilisti, stanno frenando i produttori.
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  • Che lezione che ha dato l'ing. Massai a Buratti e Harrow!!!! Un grazie teragalattico
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  • L´auto personalmente mi piace, originale. Sulla ecologicitá dell´auto, si potrebbero scrivere fiumi di parole, con diverse posizioni, che sono frutto del nostro tempo, senza arrivare al dunque. Una tecnologia, quella elettrica, che per certi aspetti ritengo ancora acerba (tempi di ricarica, autonomia, pesi). Una spinta ecologista dettata piú dalla moda di avere una coscienza pulita, che dalla razionalitá. Per riallacciarmi ad alcuni commenti, la EU é responsabile a livello mondiale per circa il 15% delle emissioni di CO2, e di questa, come giá scritto, la mobilitá é responsabile per circa il 14%. Facendo due conti, si evince come la mobilitá della EU incide per il 2,1%. Pertanto, se si rinnovasse completamente il parco auto della EU in 1 anno (utopia) avremmo una riduzione delle emissioni di CO2n (dirette) del 2,1%, senza contare l´aumento di CO2 (indiretta) per la produzione di nuove auto e per l´elettricitá. Considerando la situazione attuale, si vede come il miglioramento portato dalla mobilitá, con l´introduzione di veicoli elettrici sia nell´ordine dello zero virgola %. Forse all´ambiente hanno giovato maggiormente i provvedimenti che abbiamo visto, purtroppo in questi mesi, che hanno portato, ad esempio, ad un forte utilizzo dell´Home Office, facendo scoprire alle aziende nuove opportunitá di lavorare. Dal punto di vista della mobilitá riduce il pendolarismo, portando benefici auspicati da tanti ecologisti e molto piú efficaci che incentivare il cambio dell´auto.
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  • Sig. Paolo Massai quello che lei dice è giusto ma attenzione però. Non bisogna confondere la resistenza di un consumatore "nel cambiare" o accettare "i nuovi perchè" come una debolezza, un negazionista a prescindere o il non sapersi evolvere, con il fatto che l'evoluzione oggi è principalmente dettata più da aspetti stringenti come il clima e le normative che da effettivi bisogni. Diciamoci la verità a questo punto sig. Paolo, se il petrolio non inquinava ma emetteva fiorellini l'auto a batteria oggi era solo una postilla sui libri di storia anche se permette di concepire auto diverse. Ho un suv ibrido e con quello vado in centro a Milano, con la Honda Ev ci impiegherei lo stesso tempo anche se elettrica ma avrei anche un sacco di limitazioni. Quindi nessuno sta dicendo che il cambiamento non sia necessario se no pena l'autodistruzione, ma non può essere imposto arbitrariamente a certe condizioni solo perchè l'uomo si sveglia sempre all'ultimo momento. E propone soluzioni che vanno "indietro" rispetto a quello che può fare e sopratutto utilizzare oggi un'auto a combustione. Se politicamente basta poco a cambiare e a imporre leggi, socialmente no è impossibile. Impossibile perchè ognuno è autonomo, ogni famiglia è autonoma, viviamo in un paese libero, ha i propri interessi (economici) e fa i conti a casa sua e nessun altro glie li può fare, e l'auto come bene lei sa è il secondo investimento dopo la casa. L'auto è solo un tassello della complicata macchina economica e solo un folle si impegnerebbe finanziariamente per comprare un 'auto oggi che porta con se ancora forti limitazioni.
  • Beh probabilmente Vin ha ragione, il caldo fa male e gioca brutti scherzi. Sopratutto a voi eco-fan che per non sprecare corrente non usate l’aria condizionata per mantenere freschi i vostri neuroni, sempre che li abbiate… Il 6-7% è la percentuale di quota sul parco circolante che si raggiungerà solo con gli incentivi perchè è di questi che si stava parlando. E’ un puro calcolo matematico, a tot incentivi corrispondi tot auto ne una di più ne una di meno. E visto che oggi le Ev stanno si e no al 1,5% pensandoci bene sono stato pure ottimista. I’inquinamento mobilità al 12% ? Io ho questi dati mentre è al 14% secondo le ultime stime del IPCC, ovvero il comitato sul cambiamento climatico dell’ONU. Ma dato che questo sito ospita illuminati di fama mondiale come la Birniani, all’ ONU si vede che avranno assunti dei fioristi al posto di scienziati... Inoltre che per la centesima volta le ricordo che non ho mai avuto diesel solo ibridi o benzina, quindi se la gente con gli incentivi piuttosto che comprarsi una “lavatrice” ci compra un Tdi dimostra ancora una volta che l’auto elettrica a batteria per la gente comune è una grandissima sola, ma un piacevole giochino per ricchi annoiati.
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  • Dal commento di Massai: "Difetti: consumi e autonomia"..... che per un'elettrica sono gli unici elementi importanti. Un altro inutile giocattolo da aperitivo.
  • Secondo quello stolto del Buratti, che e' un recidivo millantatore (probabilmente anche anti-Vax etc.), la mobilita' inquina del 12% e la quota di vetture elettriche al massimo raggiungera' il 6-7%... Inoltre, non dice nulla sul fatto che gli incentivi ora ci sono anche per comprare gli ottimi TDI di cui evidentemente e' un fanatico, essendo il diesel-gate tutta una bufala...
  • Tipo di automobile che punta a quella ricca borghesia benestante, di orientamento centro-SX-dem. Un pubblico che da sempre disprezza l'auto, dato che o non lavora o se lavora ha l'ufficio dentro la cerchia (dove vive). Rimane comunque una nicchia, per ora.
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  • Tutto bello ma il 70% di chi parcheggia in strada la sera(In Italia) perchè non dispone di posto auto?Mi piacerebbe leggere un commento di chi possiede una vettura elettrica e fa solo affidamento su colonnine pubbliche.Sul motore elettrico nulla da dire.Ha meno componenti di uno termico,maggior resa e affidabilità anche perchè non ha organi con moti alternativi come pistoni e valvole.
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  • fino a quando non ci sarà un'evoluzione delle batterie l'elettrico rimarrà un prodotto di nicchia, vediamo toyota cosa farà
  • Proprio vero, prezzo troppo elevato per una city car, bella autovettura molto curata sia nella tecnica che nella strumentazione....ma dovrebbe costare molto meno....La Id 3 costo molto meno con un autonomia di oltre 400 Km
  • @Vin Leo, faccia meno il saccente, sia più umile.
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  • Il prezzo è sicuramente elevato, soprattutto considerata la batteria 'piccola'. Ma venderà a livello di nicchia. Per chi dice che gli incentivi statali sono denaro pubblico sottratto .. si sbaglia di grosso, perchè quei soldi nel giro di pochi anni ritornano decuplicati in risparmio spesa sanitaria
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  • Tutti gusti sono gusti, ma a me sembra proprio brutta, esteticamente insignificante
  • Tutto bello quel che dice Paolo Massai, ma il difetto principale più che l'autonomia (in fondo 150/180 km sono sufficienti per un uso urbano/giterella fuoriporta), resta il costo d'acquisto a livelli improponibili per ciò che si ha indietro, ed è inutile sottolineare ancora come gli incentivi economici non sono la soluzione al problema perchè quello è denaro pubblico sottratto alla spesa corrente di uno stato, e di conseguenza non potranno durare per sempre....
  • Macchina molto bella ma costosa. Speriamo possa essere la prima di molte vetture elettriche di qualita' e prestazioni da Honda, un casa di enorme potenziale e capacita' che pero' pare si sia persa per strada negli ultimi 10-15 anni.