Nuovi Modelli

Peugeot e-Rifter
La multispazio del Leone è anche elettrica

Peugeot e-Rifter
La multispazio del Leone è anche elettrica
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La Peugeot amplia la sua gamma elettrica presentando la variante a emissioni zero della Rifter. Nella nuova variante, la multispazio francese è spinta da un motore da 136 cavalli e 265 Nm abbinato a un pacco batterie da 50 kWh, posizionato sotto il pianale. L’autonomia dichiarata, calcolata nel ciclo di omologazione Wltp, è di 280 km. Prodotta in Spagna, nello stabilimento di Vigo, la e-Rifter arriverà sul mercato in autunno, a prezzi che sono ancora in fase di definizione.

Spazio versatile. Anche in versione elettrica, questa vettura è proposta in due dimensioni (Standard e Long, rispettivamente da 4,40 metri e 4,75 metri di lunghezza) e altrettante configurazioni degli interni (a 5 o a 7 posti). Con cinque sedute, il bagagliaio raggiunge una capacità massima nominale di 1.050 litri. Nella versione Long, i due sedili indipendenti della terza fila sono scorrevoli e sono anche estraibili. Da un minimo a un massimo, si hanno a disposizione dai 775 litri (calcolati sotto il tendalino, per la versione a 5 posti Standard) ai 4.000 litri (sempre sotto il tendalino, con i sedili ripiegati sulla Long). I vani portaoggetti aggiungono poi altri 186 litri suddivisi in piccoli ripostigli. La capacità di traino del mezzo arriva a 750 chili.

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Prestazioni e ricarica. Il powertrain è sostanzialmente ereditato dalla sorella maggiore e-Traveller, al netto degli adattamenti tecnici necessari. Le prestazioni, scheda tecnica alla mano, garantiscono uno 0-100 km/h, una ripresa da 80 a 120 km/h in 8,9 secondi e una velocità di punta di 130 km/h. Per la ricarica, invece, nella dotazione di serie è fornito un cavo monofase da 7,4 kW, mentre il trifase da 11 kW è opzionale. I tempi per un pieno di elettroni? 31 un ore da una presa classica (8A), 15 ore da una 16 A, da sette ore e mezza a cinque tramite una wallbox (a seconda della potenza di ricarica). Ma la e-Rifter supporta anche la ricarica in corrente continua fino a 100 kW, e da una colonnina può ripristinare l’80% dell’autonomia in mezzora.

Le driving mode. Viaggiando a corrente si possono selezionare tre modalità di guida attraverso un apposito selettore. Solo una (Power) sfrutta appieno nelle prestazioni il potenziale del powertrain, mentre la Eco privilegia il contenimento dei consumi e la mappatura Normal (109 CV e 210 Nm di potenza massima) si pone come compromesso per l’uso quotidiano. L’intensità del freno motore (e quindi il recupero di energia in rilascio) si regola su due livelli: standard, con il cambio posizionato in “Drive”, e aumentata, da selezionare premendo un tasto sulla console centrale.

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Ha il quadro strumenti digitale. Il posizionamento al vertice della gamma di questa variante alla spina traspare anche dagli interni, che a differenza di quelli delle Rifter a motore termico sfoggiano il quadro strumenti digitale dell’i-Cockpit. Il touchscreen centrale ha il navigatore 3D e i servizi Tomtom Traffic; nel menu mostra le pagine dedicate alla propulsione elettrica, che servono a monitorare i consumi e, volendo, a programmare una ricarica a distanza. Oltre a dotazioni come il Grip Control, la telecamera con visuale a 180° e il cruise control adattivo, la lista degli aiuti alla guida disponibili comprende: l’avviso di superamento involontario della carreggiata, l’allerta rischio di collisione, la frenata automatica di emergenza, il monitoraggio dell’attenzione del guidatore, il lettore dei segnali stradali, l’High Beam Assist, il monitoraggio dell’angolo cieco e il controllo della stabilità del rimorchio. La e-Rifter è proposto in quattro livelli d’allestimento: Active, Allure, Allure Pack e GT. All’acquisto, la batteria è garantita 8 anni o 160 mila km per il 70% della sua efficienza.

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