Nuovi Modelli

Dacia Jogger
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La Jogger arriva in una fase di grande rinnovamento in casa Dacia. Perché l’inedita 5/7 posti da famiglia, che andrà a prendere il posto della Lodgy, si inserirà in una gamma che sta mutando volto rapidamente, grazie all’introduzione delle nuove Spring (full electric) e Sandero, e alla Duster restyling. Quanto ai tempi, l’apertura ordini della Jogger è prevista in novembre, mentre il lancio commerciale per il prossimo febbraio.

Dacia Jogger: com'è fatta e quando arriva la 7 posti anche a GPL

Genere “crossover”. La Jogger fa compiere un balzo alla Dacia, perché si tratta di una grande familiare di segmento C che combina il genere station, quello della multispazio e della crossover. Il risultato è un modello dalla linea decisa e muscolosa, come si evince dai parafanghi pronunciati, dal frontale che mostra un’ampia calandra con gruppi ottici dal motivo a “Y” e la piastra di protezione al sottoscocca. Il carattere, quindi, c’è. Nella coda, ecco un grande portellone (disponibile anche motorizzato), “abbracciato” da luci a sviluppo verticale. Della Jogger, realizzata sulla piattaforma Cmf-B (la stessa delle nuove Sandero e Logan, oltre che di altri modelli dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi), colpisce subito la gran quantità di spazio a disposizione: merito della carrozzeria generosa, lunga 4,55 metri e, soprattutto, con un passo di ben 2,90 metri (uguale per le versioni a cinque e sette posti), un buon viatico anche per chi si accomoderà in terza fila. L’altezza del corpo vettura di 1,63 metri, le barre sul tetto modulabili e trasformabili, ma soprattutto la luce libera da terra di 20 centimetri (in configurazione a vuoto) completano il pacchetto di un’auto in grado di dimostrare la propria versatilità anche sullo sterrato leggero.

Interni spaziosi e gradevoli. L’abitacolo si presenta, come sulle Dacia più recenti, spazioso e pratico, ma non essenziale. Fin dal secondo livello di allestimento, infatti, una fascia di tessuto nella parte centrale della plancia e sui fianchetti porta alza il tono dell’ambiente. A seconda delle versioni, inoltre, i passeggeri posteriori (o centrali, nel caso si scelga la terza fila) potranno contare anche su due tavolinetti scorrevoli per 70 centimetri, mentre i due occupanti più arretrati disporranno di ampi finestrini apribili a compasso. Diversi i vani portaoggetti, della capacità complessiva di 24 litri, con il cassetto portaoggetti da sette. Al lancio del modello sarà commercializzata anche una serie limitata Extreme, con un look da crossover ancora più marcato, che presenterà elementi specifici, come barre sul tetto, specchi retrovisori, cerchi di lega e antenna a pinnetta rifiniti di nero. La dotazione includerà inoltre sedili con cuciture rosse, retrocamera, climatizzatore automatico e sistema keyless.

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Ampia modularità. Sulla versione sette posti, l’ambiente posteriore è composto da un divanetto reclinabile in configurazione 2/3-1/3, ripiegabile in avanti, e da due posti singoli in coda, reclinabili “50 e 50”, abbattibili a “pacchetto” sulla seconda fila e amovibili. Il passo XXL e le porte posteriori più lunghe garantiscono, secondo la Casa, la miglior accessibilità possibile alla terza fila, anche grazie al meccanismo di ribaltamento del divanetto. Ed eccoci al bagagliaio: nella versione a cinque posti, il volume del vano è di 708 litri, che si riducono a 160 nella variante a sette. La capacità massima di carico, a divanetto ripiegato, arriva invece a 1.819 litri. Per agevolare il posizionamento e il fissaggio degli oggetti, il bagagliaio è dotato di tenditori elastici e di quattro anelli di ancoraggio (è disponibile, inoltre, una presa 12 V). Tre i ganci: due posizionati nel bagagliaio e uno davanti, lato passeggero.   

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Tris multimediale. La Dacia Jogger propone tre sistemi d’infotainment: il Media control, il Media display e il Media nav. Il primo include un impianto audio con due altoparlanti, un alloggiamento dedicato per lo smartphone, connessioni Bluetooth e Usb, comandi al volante e visualizzazione delle informazioni radio sul display digitale da 3,5 pollici. Ulteriori possibilità arrivano dalla connessione al telefonino e dalla app gratuita Dacia media control. Il secondo sistema prevede invece quattro altoparlanti, una presa Usb, ma soprattutto un monitor-tablet touch da 8 pollici, la compatibilità con i sistemi Android Auto e Apple CarPlay. Infine, il Media nav offre sei altoparlanti, due prese Usb, il navigatore satellitare e la connettività wireless wi-fi per i due sistemi operativi degli smartphone.

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Comparto Adas. La Jogger, realizzata come detto sulla piattaforma Cmf-B, può contare su una serie di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Si va dalla frenata automatica d’emergenza, attiva tra i 7 e i 170 km/h, ai sensori degli angoli bui, operativi tra i 30 e i 140 km/h: il dispositivo avverte il driver della possibile collisione con un altro veicolo in movimento (anche a due ruote) sui lati e in coda, grazie a un Led montato sugli specchi retrovisori. La Jogger è equipaggiata di serie con il limitatore di velocità, mentre il cruise control è offerto in opzione a seconda degli allestimenti.

Dacia Jogger: la sette posti un po' station, un po' Mpv e un po' crossover

Motorizzazioni: anche bifuel-Gpl. In attesa del full hybrid in programma per il 2023, derivato da quello da 140 CV della Renault Clio, sono due le opzioni al lancio. Il nuovo 1.0 TCe tre cilindri da 110 cavalli e 200 Nm di coppia, abbinato al cambio manuale a sei marce, cui si affianca l’1.0 Eco-G bifuel benzina/Gpl da 100 cavalli, che garantisce un’autonomia dichiarata superiore ai 1.000 km, grazie alla presenza di un serbatoio di Gpl da 40 litri e di uno da 50 per la benzina.

COMMENTI

  • In famiglia guidiamo Dacia dal 2008, con Logan MCV 7 posti e 230mila km e, oggi con Duster 100 eco g presa a maggio e già con 9mila km. Che dire Dacia è molto dinamica nelle sue proposte, magari non all'avanguardia. Sono auto concrete e "furbe", ma ci sono anche persone che danno di stomaco solo a sentirne parlare. Noi in famiglia siamo soddisfattissimi
  • auto furba, intelligente, peccato manchi il diesel!
  • Bella auto, di sostanza. In effetti il posteriore è molto Volvo, ma risulta ben integrato con il resto della carrozeria. Finalmente un bagagliaio enorme adatto alle esigenze di tutti (nella versione 5 posti) su un'auto lunga tutto sommato solo 4,55 e non degno di un'ato di 20 anni fa. Pur sapendo dei miglioramenti dovuti all'introduzione del telaio dell'ultima Clio, mi piacerebbe vedere un confronto su pista con altre pari classe (stessa cosa per la Sandero da cui deriva) per vedere le doti di tenuta di strada e maneggevolezza. Peccato per il logo e per non aver modificato almeno qualche particolare del riuscito frontale in modo che fosse immediatamente identificabile come una versione differente rispetto alla Sandero e di classe superiore
  • Quando si decideranno a fare un motore anche b-fuel un po' più generoso? 100 cavalli e 200N/m di coppia sono un chiodo... Servirebbero almeno 20 o 30 cavalli in più e soprattutto un 100/120 N/m in più... Per renderle veramente attraenti e guidabili...
  • Troppo uguale alltre tutte le altre. Quanto "uscirono" mi piacevano proprio perchè semplici e sanza fronzoli. Francamente preferisco la lodgy. Come mi piacevano le skoda all'inizio, semplice, pratiche economiche, oggi non le comprerei. Lo stesso sta avvenendo per le dacia. Sto vivendo una crisi di rigetto per queste nuove tendenze, per cui sono 2 anni che rimando l'acquisto delle 2 sostitutive che dovrei acquistare, stavo pensando a due dacia, una duster ed appunto una lodgy, ma i nuovi modelli mi stanno allontanando.
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  • Sembra molto attraente, certo più della Lodgy. Solamente, date le dimensioni, il "millino" tanto a benzian quanto a gpl mi sembra forse scarso. Sarebbe ottimo il DCI 1,5 da 116 cv, o almeno il 1,3 a benzina o gpl
  • non male non mi piace molto il terzo finestrino avrei preferito la fiancata di figura 54 quello per me era il top
  • peccato un gpl "non esclusivo", così come sono i benefici fiscali?
  • Viste le dimensioni forse un GPL più grosso del 1.0, magari il 1332 4 cilindri Renault. Dalle mie parte le Dacia sono quasi tutte a GPL o Diesel. Peccato per il logo, effettivamente è molto strano.
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  • Non capisco perchè ancora il logo vecchio anche qui, ottima auto da prezzo, pratica e gpl
  • A me il posteriore ricorda le Volvo, forse si sono ispirati proprio al costruttore svedese anche per la filosofia di station rialzata adatta alle strade sterrate (le Cross Country). Come ha scritto prima di me Benedetto stupisce l'uso del vecchio logo e non di quello rinnovato. Quanto all'assenza di motorizzazioni diesel, forse si tratta solo dell'inizio, per sondare la risposta del mercato, ora la tendenza è verso i Suv ma una station in certi mercati ha ancora il suo perchè, e se i prezzi saranno competitivi (come credo), ci sono i presupposti affinchè si ricavi il suo spazio dignitoso che poi comporterà anche un'ampliamento dell'offerta.....
  • esteticamente interessante, non sembra una "budget-car" - peccato per: 1) il logo DACIA che rimane quello vecchio! 2) l'assenza dell'eccellente dCi nella gamma di motorizzazioni. Il millino turbo serie H anche se con iniezione diretta (?) non potrà fare miracoli (nemmeno dal punto di vista del consumo)
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