La Suzuki accoglie un nuovo ibrido nella propria gamma. La Vitara Hybrid 1.5 140V porta infatti al debutto un propulsore quattro cilindri elettrificato con cambio automatico robotizzato e trazione anteriore o integrale. La potenza di sistema è di 115 CV e il consumo medio dichiarato (ciclo Wltp) spazia dai 5.3-5.6 l/100 km della due ruote motrici ai 5.9-6,1 della 4WD AllGrip. Disponibile solo nell'allestimento top di gamma Starview, la Vitara ibrida è proposta con un prezzo di partenza di 30.400 euro, al quale si devono aggiungere 2.500 euro se si vuole la versione a quattro ruote motrici.
I motori. Alla base del sistema ibrido c'è un nuovo benzina aspirato K15C di 1.462 cm3, che da solo eroga 102 CV a 6.000 giri/min e una coppia massima di 138 Nm a 4.400 giri/min. A esso si abbinano il classico Bsg, che svolge le funzioni di motorino di avviamento e di alternatore, e un motopropulsore elettrico integrato nel nuovo cambio robotizzato a sei rapporti. L'unità elettrica può erogare fino a 33 CV e 153 Nm e può muovere l'auto quando il motore termico è spento, il che rende questo sistema un full hybrid. Oltre a fornire trazione, il motore a corrente supporta anche il funzionamento di quello a benzina, compensando pure i cali di coppia durante le cambiate per garantire una guida più fluida e lineare.
Le tre batterie. A bordo sono presenti tre batterie: oltre alla classica al piombo utilizzata per l'avviamento della vettura, sotto il sedile del guidatore c'è anche un piccolo accumulatore agli ioni di litio che alimenta il Bsg, proprio come sulle mild hybrid. Sotto il bagagliaio, invece, è posizionata la batteria di trazione al litio-titanato. Questa soluzione prevede un rivestimento di titanato di litio per gli anodi delle varie celle, così da avere una maggiore efficienza in un range di temperature più elevato e altri benefici. Progettata per integrare la centralina di gestione, l'inverter e l'accumulatore vero e proprio in un modulo unico, è composta da 56 celle da 2,5 V e ha una capacità di 840 Wh.
Come funziona. A basse velocità, agendo dolcemente sull'acceleratore, si possono percorre brevi tratti sfruttando solo l'unità a corrente. Quando l'andatura si alza, interviene subito il motore termico, il cui trascinamento è utilizzato anche per ricaricare la batteria di trazione. Durante le cambiate, il calo dei giri del quattro cilindri è compensato da una leggera spinta dell'elettrico, così da non avvertire i tipici "vuoti" delle trasmissioni robotizzate.
L'integrale. La soluzione scelta dalla Suzuki consente inoltre di utilizzare un sistema di trazione integrale tradizionale: avendo un albero di trasmissione che collega il quattro cilindri con il retrotreno, il 4WD AllGrip può funzionare indipendentemente dall'elettrico. Ciò permette di sfruttare le quattro ruote motrici anche quando la batteria di trazione del sistema ibrido è scarica, a tutto vantaggio delle prestazioni in off-road.
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