Primo contatto

Nissan Micra
Nuovo corso giapponese

Nissan Micra
Nuovo corso giapponese
Chiudi

Dimenticatevi la vecchia Micra, la simpatica utilitaria che ha avuto tanto successo qui da noi, e non solo. Perché quella nuova, appena presentata al Salone di Parigi, è una vera rivoluzione e cambia tutta. Si allunga sino a sfiorare i 4 metri, si allarga, soprattutto dentro l’abitacolo, dove lo spazio è più che soddisfacente per quattro persone (ma si può viaggiare anche in cinque), e ha un profilo molto più sportivo, ma soprattutto ha un taglio di carrozzeria assolutamente inedito. Insomma, si rivolge a un pubblico più giovane, più dinamico, più attento al feeling di guida.

Linee spigolose. Sostanzialmente, ha un sapore più europeo. Del resto, sarà prodotta in Francia, nello stabilimento di Flins. La linea morbida e tondeggiante della progenitrice diventa molto più filante e spigolosa, soprattutto nella parte posteriore. La nuova Micra resta comunque un’auto molto compatta, che mantiene tutte le ben note doti di agilità e maneggevolezza della vecchia. Cresce di 17 centimetri, è vero, ma non lo dà a vedere, nemmeno in manovra, quando gli spazi sono ridotti. Anche perché la visibilità è piuttosto buona, complice, oltre alla generosa superficie vetrata, l’ottima impostazione del posto guida che, adatto a ospitare anche persone di notevole statura, consente di dominare la strada ed è dotato di ampie regolazioni, che, unite alla possibilità di aggiustare la posizione del volante (in altezza e profondità), permettono di sistemarsi comodamente ai comandi. Se è vero che, in genere, la prima sensazione è quella che conta, bisogna dire che la nuova Micra promette bene.

Con il 1.5 dCi. Cominciamo il nostro test al volante della versione equipaggiata con il 1.5 dCi nell’allestimento Visia, quello alla base della gamma. Il collaudato turbodiesel, di origine Renault, conferma le sue indubbie qualità anche sulla Micra. Morbido, piuttosto pronto in basso, perde solo un po’ di verve quando ci si avvicina alla zona rossa del contagiri, ma non è mai troppo rumoroso, neanche quando si tirano le marce, e promette consumi davvero interessanti. Il quattro cilindri turbodiesel francese, del resto, non ha mai deluso e qui si accoppia bene al cambio manuale a soli cinque rapporti, ma ben spaziati in modo tale da non dover scalare troppo frequentemente. Dopo i primi chilometri, però, emerge il vero punto di forza di questa vettura e cioè il buon bilanciamento generale, che si traduce in un feeling di guida fuori del comune, sicuramente non altrettanto valorizzato sulla vecchia Micra. E così, appena la strada comincia a diventare più sinuosa, non si può fare a meno di apprezzare la facilità con cui si impostano e si seguono le traiettorie, complice il moderato sottosterzo, a tutto vantaggio del piacere della guida. Da questo punto di vista, la giapponesina non ha nulla da invidiare alle più quotate concorrenti, a cominciare dalla Clio, da cui eredita peraltro molta componentistica.

Con il 3 cilindri 0.9 litri turbo. Ancora più invitante, sotto questo punto di vista, il piccolo turbo a benzina di 0.9 litri (entro la fine del prossimo anno arriverà anche il 1.0), che magari richiede di fare un po’ più uso del cambio, specie nelle riprese dai bassi regimi, ma quando entra in coppia tira fuori una bella grinta con il tipico sound del tre cilindri, che si fa perdonare una più accentuata rumorosità rispetto al turbodiesel. Qui, la presenza di alcuni tra i più innovativi dispostivi di assistenza alla guida, in particolare l’Active Trace Control (che contrasta il sottosterzo in curva) e l’Active Ride Control (che aiuta ad ammortizzare le irregolarità della strada, agendo su freni e motore), rende ancora più diretta, sincera e piacevole la guida. Senza dimenticare i benefici per il confort, davvero notevole per la categoria.

Marco Ghezzi

COMMENTI

  • Non capisco perché le giapponesi a volte (vedi Civic) mantengono il nome ad un'auto ma la stravolgono totalmente. Concordo con un commento precedente, sembra l'evoluzione della Yaris. Da auto tipicamente femminile, ad auto ibrida (nel senso senza un chiaro target), eccessivamente spigolosa. La fiancata somiglia alla Fiesta, ma ormai ogni auto ne richiama altre.
  • Ma scherziamo! Chiamare micra un'auto di 4m...
  • Un po' troppo un misto di Mazda e un po' di Opel nel tetto sospeso ... Anche l'interno è piuttosto banale, molto meglio le precedenti generazioni, molto più personali
  • Un po' troppo un misto di Mazda e un po' di Opel nel tetto sospeso ... Anche l'interno è piuttosto banale, molto meglio le precedenti generazioni, molto più personali
  • Qualcuno sa la larghezza dell'auto ?
  • finalmente una bella Nissan, dopo anni di modelli molto discutibili (a parte la quasquai) ecco una bella auto, bella e riuscita.
  • molto bella!!! interni decisamente di un'altra categoria rispetto alla precedente ed ho paura che anche i prezzi seguiranno il rialzo!!! ottimo il diesel che reputo alla pari del jtd
  • anche gli interni sembrano ben fatti e molto accattivanti. Bella vettura.
  • Non è male ..ha il carattere, però se fosse meno spigolosa.., ma il pianale è della Clio ?
  • Non è male ..ha il carattere, però se fosse meno spigolosa.., ma il pianale è della Clio ?
  • saranno rinsaviti i managers Nissan?la Micra II,che ho avuto usandola per 171000km(una 1.3SLX)e' stata forse la prima utilitaria di categoria premium:una tecnica raffinata(motori 16 valvole in alluminio,assale posteriore rigido molto raffinato,simile a quello Alfasud ma con barra Panhard,servosterzo di serie,doppio catalizzatore),un'interno curato,grande qualita' costruttiva.l'ultima e' un'utilitaria scialba e ben poco appagante.certe scelte aziendali sono misteriose...
  • Meno femminile delle generazioni precedenti, ha visto un "abbrutimento" simile a quello della Yaris (da city-car perfette per una mamma cittadina, a frontali aggressivi ed elaborati), e tra l'altro toro. Qualche assonanza con la Yaris nella fiancata (in particolare la Yaris nel l'allestimento con montante posteriore nero) e negli interni ....che dire, non mi piace, e si allontana molto dal bacino di clienti tradizionale...
     Leggi le risposte
  • pesantemente influenzata e decisamente ispirata ad Honda Jazz.... Anche lo stesso colore per la campagna di lancio... che tristezza
  • nuovo corso nissan...non troppo originale, un po' renault guardando toyota yaris soprattutto nelle dimensioni, secondo me un'errore allungarla e allargarla non è piu' "micra"
  • Peccato anche la plancia equivoca tipo Tipo Compass Renegade Giulietta... avrei preferito qualcosa di meno triste e più originale. Si vede che Renault vuole tenere un profilo sicuro per europofili. Bella, molto, fuori invece... malgrado qualche richiamo è molto originale ed ha sia line sia personalità.
  • Nissan Micra is the new Renault Clio....
  • Nissan Micra is the new Renault Clio....
  • posteriore focus lo vedo solo io??????
     Leggi le risposte
  • Speriamo che facciano anche un hot hatch.... degna di nota.
  • Speriamo che facciano anche un hot hatch.... degna di nota.
  • UN PO' AMPERA. Insomma questo flyng bridge originaro delta-y, ormai è inflazionato
     Leggi le risposte
  • Praticamente una clio, con tutta l'abbondanza di difetti che hanno le auto francesi. Inoltre, mi domando quanto possa costare l'adozione delle bocchette posteriori per la ventilazione, un plauso a fiat che è l'unica ad adoperarla tra le utilitarie di 4 metri.
     Leggi le risposte
  • MOLTO ASTRA Y
  • MOLTO ASTRA Y
  • Niente male ha una sue personalità con trattamenti molto particolari delle superfici, anche se somiglia allo stile che hyundai sta abbandonando, la derivazione clio un pò si vede il raccordo montante a-cofano stile monovolume è un pò pesante e forse anche un pò demodè. Come plancia direi decisamente meglio della sorella/cugina francese. Stavolta anche i motori sembrano identici a renault, niente più 3 clindri 1200 che nissan ha lanciato non molto tempo fa. In ogni caso dovrà ritagliarsi una clientela quasi totalmente diversa dell'attuale viste le dimensioni da segmento B e non da segmento A-B che hanno sempre un pò fatto la fortuna di micra.
  • Niente male ha una sue personalità con trattamenti molto particolari delle superfici, anche se somiglia allo stile che hyundai sta abbandonando, la derivazione clio un pò si vede il raccordo montante a-cofano stile monovolume è un pò pesante e forse anche un pò demodè. Come plancia direi decisamente meglio della sorella/cugina francese. Stavolta anche i motori sembrano identici a renault, niente più 3 clindri 1200 che nissan ha lanciato non molto tempo fa. In ogni caso dovrà ritagliarsi una clientela quasi totalmente diversa dell'attuale viste le dimensioni da segmento B e non da segmento A-B che hanno sempre un pò fatto la fortuna di micra.
  • Direi qualcosa di nuovo, anche se il design, pur originale e di impatto, prende spunto da altri modelli (ad esempio terzo montante di ispirazione Opel Astra, ecc.). Guardando le Foto ció che mi ha colpito é la finestratura laterale. I vetri sono montati non a filo carrozzeria, ma molto incassati nel telaio delle portiere (come negli anni ´80). Stona un pó su Auto del 2016. Un difetto che si é diffuso anche su altre Auto (ad esempio vedasi Audi: Audi 80 vs A4) anche se meno accentuato.
  • Direi qualcosa di nuovo, anche se il design, pur originale e di impatto, prende spunto da altri modelli (ad esempio terzo montante di ispirazione Opel Astra, ecc.). Guardando le Foto ció che mi ha colpito é la finestratura laterale. I vetri sono montati non a filo carrozzeria, ma molto incassati nel telaio delle portiere (come negli anni ´80). Stona un pó su Auto del 2016. Un difetto che si é diffuso anche su altre Auto (ad esempio vedasi Audi: Audi 80 vs A4) anche se meno accentuato.
  • Fiancata e muso i30 Styile (quella uscente)
     Leggi le risposte