Il ministero dei Trasporti francese ha esteso alla Toyota e alla Mercedes l'ordine di fermo già imposto a Stellantis e Volkswagen su migliaia di veicoli dotati degli airbag difettosi della Takata. Il dicastero transalpino ha pubblicato un decreto volto a "rafforzare le attuali misure relative ai richiami con stop drive" dei modelli interessati dal problema dei dispositivi di sicurezza, stabilendo nuovi obblighi per accelerare la loro sostituzione in forma gratuita: identificazione di tutti i veicoli dotati di airbag contenenti nitrato di ammonio; invio di una lettera a tutti i proprietari per chiedere lo "stop drive" e la sostituzione del dispositivo; creazione di una piattaforma per la verifica del numero di serie e l'eventuale coinvolgimento nel richiamo; istituzione di un sistema centralizzato per il monitoraggio dei veicoli interessati; consegna di un certificato di sostituzione per l'autenticazione della riparazione in caso di rivendita del veicolo.
Le nuove campagne. Il decreto, che prevede anche sanzioni pecuniarie nel caso di mancato rispetto degli obblighi (1 milione di euro di ammenda per ogni giorno di ritardo), impone alla Toyota e alla Mercedes di identificare e richiamare "al più presto" venti modelli commercializzati tra il 2001 e il 2018 e, al contempo, di emettere un avviso per consigliare a proprietari di non guidare fino a quando la riparazione non sarà stata effettuata. La Casa giapponese ha già confermato l'imminente lancio di una campagna di richiamo che dovrebbe riguardare migliaia di Toyota Yaris (prodotte tra il 2001 e il 2017) e Corolla (2001-2010). Per quanto riguarda la Mercedes, l'iniziativa dovrebbe interessare le Classe A di seconda generazione assemblate tra il 2004 e il 2016 e le Classe C di seconda e terza generazione dal 2004 al 2016.
Le iniziative di Parigi. Secondo il ministero francese, sono 2,3 milioni gli airbag da sostituire solo in Francia e Corsica. Le autorità stanno monitorando anche i veicoli Chevrolet ancora in circolazione sulle strade francesi in seguito ad alcune segnalazioni: d'altro canto, Parigi ha aumentato l'attenzione sulla questione dei airbag difettosi dopo aver contato 29 incidenti, i quali hanno causato 11 morti all'estero e uno nella Francia continentale. A tal fine, da febbraio è stato attivato un sistema di messaggistica per i proprietari dei veicoli interessati dai richiami: solo a marzo, oltre 70 mila automobilisti sono stati allertati sul rapporto della relativa ispezione tecnica. Inoltre, è stata avviata una collaborazione con le compagnie assicurative per ottenere i dati di contatto degli automobilisti e facilitare l'invio delle comunicazioni. Anche le reti delle officine stanno lavorando per valutare le migliori modalità per trasmettere i dati alle autorità.
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