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Dakar
Grandi sfide per l'edizione 2021

Dakar
Grandi sfide per l'edizione 2021
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Grazie a rigidi protocolli di sicurezza, la Dakar 2021, interamente ospitata dall’Arabia Saudita, è pronta al via, con il prologo di 11 chilometri previsto intorno a Jeddah, città di partenza e arrivo della gara, il 2 gennaio. Un’edizione che arriva in un momento difficile, ma che si presenta con un percorso quasi interamente nuovo rispetto al passato, per un totale che sfiora gli 8.000 chilometri di gara con 12 prove speciali. In calo, inevitabilmente, è il numero di partecipanti, con 321 veicoli iscritti nelle varie categorie: la flessione, però, è stata inferiore rispetto ai timori dovuti alla situazione generale, tra pandemia di coronavirus e crisi economica diffusa. Poi, va detto, oltre alla quantità conta la qualità: da questo punto di vista, infatti, la Dakar mantiene un alto profilo. Assente Fernando Alonso, grande attrazione del 2020, per il suo imminente ritorno alla Formula 1, l’attenzione sarà concentrata sui duelli tra i top driver e sul debutto di un team e di una vettura completamente inediti, che portano una firma di rango, quella di David Richards. Ma andiamo con ordine e vediamo quelli che potranno essere i protagonisti della categoria auto.

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Il team x-Raid. Campione in carica, avendo vinto l’edizione 2020 con l’indomito Carlos Sainz, la squadra di Sven Quandt schiera ancora i suoi buggy ispirati alla Mini, che si stanno rivelando più competitivi e affidabili rispetto al passato. A portarli in gara, come equipaggi di punta, saranno ancora una volta Carlos Sainz e Lucas Cruz e il recordman di vittorie Stéphane Peterhansel, navigato da Edouard Boulanger. Il team, poi, affiderà ad altri equipaggi le solide Mini JCW Rally: si tratta di Terranova-Graue, Vasilyev-Tsyro e Khoroshavsev-Nikolaev. Infine, Spinelli e Haddad parteciperanno con le più datate Mini ALL4 Racing. La Mini preparata per la Dakar celebra quest’anno il decimo anno di vita, un arco temporale in cui ha subito numerose evoluzioni e colto parecchi successi. Quandt, tuttavia, ha già annunciato che nel 2022 sarà, con una propria struttura, a fianco dell’Audi nella sua inedita avventura al più celebre dei rally-raid.

La Toyota. Rivali per eccellenza delle Mini saranno le Toyota Hilux, derivate, con ampie trasformazioni, dall’omonimo pick-up. L’edizione 2021 della vettura è stata sottoposta a diversi miglioramenti, per poter meglio fronteggiare i buggy del team x-Raid, rivelatisi più veloci lo scorso anno. Anche se i lockdown e le limitazioni dovute alla pandemia non hanno permesso di condurre un programma estensivo di test, la squadra è fiduciosa: gli interventi hanno riguardato un po’ tutti i comparti, dal motore (sempre un V8 a benzina aspirato, di derivazione Lexus) alle sospensioni ai pneumatici BF Goodrich, fonte di parecchi problemi nel 2020. Quanto agli equipaggi, punta di diamante del team è Nasser al-Attiyah, plurivincitore della gara, che sarà affiancato da Mattheu Baumel; le altre Hilux saranno affidate a De Villiers e Bravo e a due nuove coppie, formate da Lategan-Cummings e Variawa-Murphy.

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La grande novità. L’edizione 2021 della Dakar vede, inoltre, il debutto di una nuova squadra di primissimo piano, la BRX (Bahrain Raid Xtreme), sigla dietro la quale si cela nientemeno che la gloriosa Prodrive di David Richards. La factory britannica ha realizzato la Hunter, inedita vettura della categoria T1 con trazione integrale, motore anteriore (un V6 biturbo a benzina da 3.5 litri, con 400 CV e 700 Nm di coppia), cambio sequenziale a sei marce e tre differenziali. Il buggy BRX ha telaio tubolare di acciaio e corpo vettura di materiali compositi, mentre le sospensioni prevedono due ammortizzatori regolabili per ruota. Lunga 4,5 metri e con un passo di 2,9, la vettura ha, come da regolamento, un peso a secco di 1.850 kg. Alla definizione delle sue forme ha contribuito anche Ian Callum, già capo del design della Jaguar. In assenza di prove, la competitività del buggy è tutta da verificare: vero è, però, che la squadra si affida a due driver di primissimo piano, la leggenda dei rally Sébastien Loeb e Nani Roma, due volte vincitore della Dakar. Un’avventura, dunque, tutta da seguire.

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