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Audi
Con Sonos nasce il nuovo sound delle compatte

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Con Sonos nasce il nuovo sound delle compatte
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Un tech-talk dedicato a suono e acustica, per raccontare lo stato dell’arte e spiegare un cambiamento importante: come sarà, sulle nuove Audi (a partire dalla Q4 e-tron) l’ascolto della musica e tutto quello che riguarda le sonorità dell’abitacolo e alla guida, un altro aspetto rivoluzionato dall’elettrificazione. Una conferma, quella di Bang&Olufsen, sulle ammiraglie, e una new entry, per la gamma delle piccole, dall’A1 al’A3, comprese Q2 e Q3: quella dell’americana Sonos. Ma sempre alla ricerca di suoni naturali e di un ambiente riconoscibile, dalla chiusura di una porta all’alzavetri. "La partnership con Sonos garantisce qualità hi-fi eccellenti e amate dal pubblico più giovane, grazie alla gamma dei suoni a bassa frequenza", spiegano Thobias Gruendl e Michael Wisniewski, gli ingegneri a capo del Dipartimento Sound and Acoustics nell’evento online dedicato al futuro "sonoro" dei Quattro anelli. "Il suono è sempre più parte di un’auto, e Audi è sempre all’avanguardia nello sviluppo dei migliori sistemi". Lo dimostrano alcune date simboliche: nell’89 l’introduzione dei subwoofer, nel 2001 gli altoparlanti centrali sull’A4 per garantire un suono immersivo, da stage, nel 2006 la partnership con Bang&Olufsen per l’ammiraglia A8 e poi il 3D sulla Q7. Suono tridimensionale, che ora può avvantaggiarsi degli sviluppi del software, ad algoritmi sempre più efficienti in grado di considerare le continue variazioni di rumori esterni, di integrare i feedback sonori dei dispositivi di bordo, intervenire per cancellare i rumori sgraditi (con l’Active noise cancellation), ma anche di esaltare al contrario le sonorità apprezzate dagli appassionati, come lo scarico della SQ5. "Una recente ricerca della Federazione internazionale dell’industria fonografica dice che per il 70% degli intervistati l’auto è il luogo preferito dove ascoltare musica", spiega Gruendl, "e noi puntiamo a garantire il massimo piacere, un senso di spaziosità, la sensazione di essere immersi nel suono, sia che si viaggi su una piccola A1, sia su una berlina di lusso come l’A8".

Le elettriche. E le Ev? "Le auto a batteria offrono grandi opportunità, ma anche sfide enormi", continua Gruendl. Perché non c’è solo il silenzio dovuto alla scomparsa di cilindri e pistoni. Anzi. Il rotolamento e l’aerodinamica diventano più intrusivi e richiedono un diverso e complesso utilizzo di materiali fonoassorbenti, dai passaruota alle portiere, passando dal padiglione con i suoi micro-altoparlanti del sistema di riduzione dei rumori. Niente di nuovo, eppure tutto nuovo, una sfida continua per il cosiddetto Rustle and Rumble Team di Ingolstadt (fruscìo e rombo, ma in realtà sono decine i diversi rumori catalogati e messi nel mirino di questa squadra di ingegneri e fisici). Con le elettriche diventano percepibili frequenze finora nascoste, confuse nel sound di fondo dell’abitacolo. E con il passaggio alla Sonos, si smitizzano anche alcuni luoghi comuni. Le dimensioni? Per lo più, non contano. La potenza, nemmeno. Contano distribuzione degli altoparlanti (23 su una Q8, per esempio), angolazioni, l'utilizzo delle superfici interne per riflettere il suono, dal parabrezza ai materiali dell’abitacolo. "Ed è per questo che il nostro lavoro è cambiato completamente: prima arrivavamo per ultimi, a macchina finita, mentre ora cominciamo fin dai primi studi di design, di packaging", spiega Wisniewski.

Il futuro in 5G. L’evoluzione continua, non c’è dubbio. Per esempio, per quanto riguarda la fonte. "Ascoltare la propria musica da un dispositivo collegato il Bluetooth mi fa piangere il cuore, perché questa tecnologia riduce la qualità del suono significativamente, a causa della limitata larghezza della banda", continua Wisniewski. "Con il wi-fi si ottiene un trasferimento dati più performante, grazie alla banda più larga, anche se personalmente preferirei utilizzare una scheda SD per file audio senza nessuna compressione, con 24 bit e 48 kHz. Ma presto arriverà il 5G per poter scaricare musica in altissima qualità”. La prossima sfida è già alle porte, trasformare le auto in stazioni riceventi, attraverso la Sim card integrata e un modulo ad alte prestazioni, per garantire lo streaming dei canali radio. Sarà un’altra pietra miliare, promettono da Ingolstadt.

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