Che sia amore per l’auto o dipendenza forzata per mancanza di una valida alternativa, un punto è certo: l’Italia sfonda il muro delle 700 vetture ogni 1.000 abitanti, “facendo il vuoto” dietro di sé nel Vecchio Continente. Basti dire che la media dell’Unione Europea si ferma a 578, con Germania, Francia e Spagna rispettivamente a 590, 579 e 544, come recita il report Istat 2024 appena reso noto.
Più mezzi, più vecchi
Mentre nel resto dell’UE la curva della mobilità privata si stabilizza, da noi si impenna. In Italia, che si conferma leader di questa classifica, il tasso di motorizzazione cresce del 4,5% dal 2020, ma il parco circolante invecchia: due auto su tre hanno almeno otto anni, e una su quattro è over 20, con ripercussioni negative su ambiente, sicurezza stradale, prezzi assicurativi RCA e costi sociali dei sinistri.
Dove ci sono più auto
Al di là dei fattori culturali e sociali, l’Istat rileva che i tassi di motorizzazione più bassi si trovano dove il servizio di mezzi pubblici è più abbondante (come nei grandi capoluoghi del Nord). Al contrario, nel Mezzogiorno e nelle isole, l’auto diventa una scelta obbligata per garantirsi la mobilità quotidiana, portando ai picchi del Sud, con Catania da primato a 824 veicoli ogni 1.000 abitanti. Dando invece un’occhiata al numero di auto per km quadrato dei Comuni capoluogo, Napoli comanda con 7.500, seguita oltre quota 6.000 da Catania, Milano, Palermo e Torino.
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Istat - Sempre di più e sempre più vecchie: le auto in Italia sono 700 ogni 1.000 abitanti, è record europeo
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