Difficile inquadrare con precisione la prima monovolume della Casa di Stoccarda: c'è chi la ritiene una "classe A" un po' cresciuta e chi, invece, la considera la versione ridotta ­ e più elegante ­ di un veicolo commerciale come la "classe V".

Ammesso che quest'ultima definizione le stia un po' stretta, sembra parimenti esagerato considerare la "Vaneo" una variante tuttospazio di una berlina Mercedes, almeno secondo i canoni tradizionali del costruttore: seppure il prezzo (poco più di 25.000 euro) sia da vera Mercedes, non lo sono la qualità delle finiture, con molti dettagli che suscitano perplessità e troppi cigolii, né le prestazioni modeste permesse dal motore a iniezione diretta di gasolio di 1.7 litri da 67 kW-91 CV e i notevoli consumi.

Nonostante questi difetti, la "Vaneo" si fa apprezzare per il comportamento stradale sincero (per ogni evenienza, il controllo della stabilità e quello della trazione sono di serie), per la notevole abitabilità, anche per cinque persone, e per la qualità della vita a bordo, garantita da un buon impianto di climatizzazione, dall'adeguato confort acustico e dal lavoro svolto dalle sospensioni.