Volvo serie 400

Consultando gli annunci relativi alla Volvo Serie 400 usata ci si può trovare davanti un panorama estremamente variegato. A comporre questa famiglia di modelli sono infatti tre vetture dalle caratteristiche differenti. In sostanza ci sono due berline e una coupé. Partendo dalle prime, si tratta della 440, a cinque porte, e della 460, con una più classica sagoma a quattro porte. Queste vetture, lunghe rispettivamente 430 e 440 cm, hanno raccolto l’eredità della Serie 300. Prodotte a loro volta in Olanda, negli stabilimenti DAF, hanno beneficiato di un restyling nel 1994 e oggi hanno una diffusione limitata. L’auto della Serie 400 più comune negli annunci è così la 480. Si tratta di una originale coupé dalle forme a suo tempo futuristiche. La linea s’ispira in parte alla 1800 ES del 1971, specie per il lunotto-portellone. Vale dunque la pena di concentrare su di essa l’attenzione. Tra gli elementi più particolari di questa compatta sportiva vanno ricordati i fari a scomparsa e la particolare configurazione dei sedili. Nella zona posteriore non c’è infatti un comune divano, bensì una coppia di poltrone singole, con un mobiletto a fare da divisorio. Quanto alla plancia, la zona centrale è dominata da un elemento che raggruppa i comandi del clima e gli strumenti supplementari.

I MOTORI DELLA VOLVO SERIE 400 USATA
La portabandiera della Volvo Serie 400, ossia la Volvo 480, si trova di seconda mano con tre motorizzazioni. Due sono aspirate e una è turbocompressa. Quelle più datate nascono sulla base della medesima unità. È un quattro cilindri 1.7 a benzina di origine Renault abbastanza ordinario. È infatti un monoalbero a due valvole alimentato a iniezione, strutturalmente identico a quello della Volvo 360. La variante più tranquilla ha 109 CV, mentre quella sovralimentata arriva nella migliore delle ipotesi a quota 122 CV. Non fa meglio la 480 con motore 2.0, che si ferma a soli 106 CV. Che la sportività del modello sia relativa lo dimostra anche la semplicità dello schema scelto per le sospensioni. Sotto la carrozzeria si nascondono un avantreno MacPherson e un retrotreno ad assale rigido con barra Panhard. La 480 è stata la prima Volvo della storia a trazione anteriore. Questa è spesso abbinata a un cambio manuale ma non mancano gli esemplari automatici.

PRO E CONTRO DELLA VOLVO SERIE 400 USATA
Continuando a focalizzarsi sulla 480 più che sulla intera gamma Volvo Serie 400, uno degli indiscussi punti di forza della coupé scandinava è la buona accoglienza riservata al pilota e ai suoi compagni di viaggio. Tutti e quattro i passeggeri trovano posto su sedili ampi, soffici e ben profilati. Il posto di guida permette di allungarsi bene, anche se la seduta rimane sempre un po’ distante dal pavimento. il rovescio positivo della medaglia è rappresentato da una buona visibilità, sia in marcia sia in manovra. Su strada l’assetto privilegia la precisione di guida, con la coda che fatica a copiare le buche più secche e lascia spazio a qualche reazione nelle manovre d’emergenza. Lo sterzo, servoassistito, è leggero, mentre con i freni serve sviluppare un minimo di affiatamento. La corsa del pedale è lunga, spugnosa e il mordente non entusiasma. Alcuni esemplari sono peraltro privi di Abs.
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