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Belgio
Aziendali elettriche premiate dalla leva fiscale

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Aziendali elettriche premiate dalla leva fiscale
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Accelerazione del governo belga per favorire la mobilità elettrica, anche in azienda: dal 2026, infatti, solo i veicoli a emissioni 0 potranno godere della deducibilità per le spese aziendali. Il primo anno si potrà dedurre il 100% del valore, tasso che inizierà a decrescere anno dopo anno, per arrivare al 67,5% nel 2031. L'obiettivo, ovviamente, è quello di spingere sulla svolta elettrica salvaguardando le entrate del governo, dato che le tasse su gasolio e benzina - va sottolineato - sono oggi un'importante fonte di entrate. Al contrario di quanto previsto per le elettriche, alle auto a propulsione endotermica verranno applicati dei tassi di deducibilità decrescenti a partire dal 2023, che andranno ad azzerarsi nel 2028. Insomma, la leva fiscale, assieme al miglioramento del prodotto – per costi e autonomia – e delle infrastrutture, è la modalità scelta dalla maggior parte degli Stati per spingere l’elettrificazione dei parchi auto - e delle flotte aziendali in particolare - nei propri territori. Tuttavia, nulla cambierà per i veicoli che sono già sulla strada oggi o che vengono registrati prima di quella data.

Scelte politiche. La curiosa percentuale del 67,5% è un compromesso tra i partiti liberali e cristiano-democratici del Belgio, che volevano almeno il 70% di tasso di deducibilità, e i partiti dei verdi e dei socialisti, fermi al 65%. L’accordo tra le forze politiche hanno interessato anche il budget mobilità, per il quale il governo di Bruxelles vuole aumentare l’utilizzo, il contributo CO2 dei dipendenti, che salirà, al contrario del fringe benefit, mentre le aziende potranno portare in deduzione anche più del 100% del costo delle infrastrutture di ricarica, con incentivi che interesseranno anche i privati. 

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