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Decreto Infrastrutture
Le modifiche al Codice sono legge: dagli incentivi auto ai monopattini, ecco tutte le novità

Decreto Infrastrutture
Le modifiche al Codice sono legge: dagli incentivi auto ai monopattini, ecco tutte le novità
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Con 190 voti favorevoli e 34 contrari, il Senato ha approvato definitivamente (e senza ulteriori modifiche) il decreto Infrastrutture che una settimana fa aveva ottenuto il primo via libera dalla Camera. Tutte le novità contenute nel provvedimento entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto, che avverrà nei prossimi giorni. Vediamo nel dettaglio cosa sta per cambiare, a partire dalle norme (su incentivi e targa prova) già contenute nel testo iniziale del governo e, dunque, già in vigore dal 10 settembre scorso.

Incentivi/1. Oltre al rifinanziamento dell’ecobonus, nel frattempo esaurito, il decreto aveva introdotto un’importante novità: la possibilità di targare i veicoli acquistati con l’incentivo dall’1 luglio 2021 non più entro il 31 dicembre, bensì entro il 30 giugno 2022. La scadenza del 31 dicembre resta per le auto acquistate fino al 30 giugno 2021.

Incentivi/2. Sbloccato l’incentivo alle auto elettriche per chi ha un reddito Isee familiare fino a 30 mila euro: il bonus, pari al 40% del prezzo di listino, era stato introdotto con la legge di bilancio per il 2021, che aveva stanziato 20 milioni di euro, ma non era mai stato disciplinato. Su questo incentivo, adesso, si applicano le norme previste per i bonus attualmente in vigore (anticipo della concessionaria, rimborso della casa e credito d’imposta con lo Stato). Peccato che l’attuazione di questa iniziativa sia "subordinata all’autorizzazione della Commissione europea": se, come appare molto probabile, l’ok di Bruxelles non dovesse arrivare (o dovesse giungere oltre il termine del 31 dicembre) questa opportunità svanirà, salvo un'eventuale riproposizione con la legge di bilancio per il 2022.

Targa prova anche sulle auto usate. Come scrivemmo qualche giorno prima dell’approvazione del decreto, dopo anni di incertezze, il governo ha finalmente messo fine alla telenovela della targa prova che dal 2018 ha causato non pochi problemi al settore dell’auto usata. Dallo scorso 11 settembre, infatti, "l'autorizzazione alla circolazione di prova può essere utilizzata per la circolazione su strada dei veicoli non immatricolati e di quelli già muniti della carta di circolazione … o del certificato di circolazione (dei ciclomotori, ndr) qualora detti veicoli circolino su strada per esigenze connesse a prove tecniche, sperimentali o costruttive, dimostrazioni o trasferimenti, anche per ragioni di vendita o di allestimento". Ciò significa, come esplitamente scritto sul decreto, che "dei danni cagionati dal veicolo in circolazione di prova, anche se munito della carta o del certificato di circolazione, risponde, ove ne ricorrono i presupposti, l’assicuratore dell’autorizzazione alla circolazione di prova".

Monopattini più lenti, con indicatori di direzione. E anche sulle strade extraurbane. L’annunciata stretta sui monopattini non si è solo sgonfiata durante la discussione nelle commissioni Ambiente e Lavori pubblici della Camera, ma il parlamento ha ampliato l'ambito di circolazione di questi mezzi. Mentre finora i monopattini potevano circolare solo sulle strade urbane e, fuori città, solo sulle piste ciclabili, adesso questa limitazione cade. La norma, infatti, afferma esplicitamente che possono circolare "dovunque sia consentita la circolazione dei velocipedi". Tra le altre novità approvate vi sono l’obbligo degli indicatori di direzione e di freno a partire dall’1 luglio 2022 sui mezzi di nuova commercializzazione e l’adeguamento entro il 1° gennaio 2024 per quelli già in circolazione e la velocità massima, che scende da 25 a 20 km/h (nelle aree pedonale resta a 6 km/h). Infine, arriva anche l’obbligo di fotografia al termine del noleggio dei mezzi in sharing per evitare la sosta selvaggia, che i Comuni dovranno disciplinare meglio con la realizzazione di aree specifiche, eventualmente anche sui marciapiedi. Il governo, poi, studierà l’ipotesi di introduzione di un’assicurazione obbligatoria, materia sulla quale entro maggio 2022 dovrà inviare una relazione alle competenti commissioni parlamentari.

Neopatentati anche sulle auto "potenti". Il parlamento ha introdotto, finalmente, una modifica chiesta per anni da Quattroruote, quella delle limitazioni di guida per i neopatentati. Quando la norma entrerà in vigore il divieto, per il primo anno dal conseguimento della patente B, di guidare autovetture di potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t e potenza massima pari a 70 kW non si applicheranno se al fianco del conducente si troverà, in funzione di istruttore, una persona di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria o superiore, conseguita da almeno dieci anni.

Strisce blu gratis per i disabili. Dall'1 gennaio 2022 i titolari del contrassegno disabili potranno sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento nel caso in cui siano occupati o non disponibili gli stalli a loro riservati.

Foglio rosa valido 12 mesi. Dall'esplosione della pandemia di Covid-19, in buona sostanza da marzo 2020, la validità dell'autorizzazione per esercitarsi alla guida (il cosiddetto foglio rosa) è stata estesa con provvedimenti specifici - più volte reiterati - da 6 a 12 mesi: con il cosiddetto decreto infrastrutture, la validità del documento passa definitivamente a 12 mesi.

Tre tentativi per l'esame di guida. L’esame di teoria per la patente di guida sarà valido fino a tre tentativi di prova pratica (la prima e due ripetizioni). Attualmente i tentativi possibili sono due.

Non solo telefoni alla guida. Viene ampliato il novero degli strumenti il cui uso è vietato alla guida: adesso sono espressamente menzionati "smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l'allontanamento delle mani dal volante".

Trasparenza sulle multe dei Comuni. Gli enti locali (Comuni, unioni di Comuni, Province) dovranno pubblicare sul proprio sito web istituzionale, entro il 30 giugno di ogni anno, la relazione sulla somma incassata nell’anno precedente dalle violazioni del Codice della strada e riferire sul modo con cui queste somme sono state utilizzate.

Telecamere ai passaggi a livello. Il mancato rispetto del divieto di attraversamento dei passaggi a livello potrà essere rilevato anche con appositi dispositivi per l'accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni, che potranno essere installati direttamente dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria a proprie spese.

Spazi per la sosta di auto elettriche. Negli spazi riservati alla ricarica è vietata la sosta ai veicoli che non effettuano la ricarica e ai veicoli elettrici che permangono sullo spazio oltre un’ora dopo il completamento della ricarica. Questo limite non si applica tra le ore 23 e le 7 a eccezione dei punti di ricarica di potenza elevata, cioè per la ricarica veloce (superiore a 22 kW e pari o inferiore a 50 kW) e ultra-veloce (superiore a 50 kW).

Documenti di guida e dell’auto. Scompare l’obbligo di recarsi in un comando di Polizia (o di Carabinieri) per "esibire" carta di circolazione, certificato di idoneità tecnica dei ciclomotori, patente, foglio rosa o certificato di assicurazione nel caso in cui si sia stati multati (42 euro che scendono a 29,40 con lo sconto) per aver circolato senza uno di questi documenti. A condizione, ovviamente, che la loro esistenza e validità possano essere accertate consultando le banche dati gli archivi pubblici o quelli gestiti da amministrazioni dello Stato. Al momento, la cosiddetta "inottemperanza all’invito di presentare i documenti" è punita con una ulteriore multa di 430 euro.

Precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali. Si dovrà prestare più attenzione ai pedoni sulle strade prive di semafori. "I conducenti devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali o si trovino nelle loro immediate prossimità. I conducenti che svoltano per inoltrarsi in un'altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sull'attraversamento medesimo o si trovino nelle sue immediate prossimità, quando ad essi non sia vietato il passaggio".

Arriveranno i parcheggi rosa. Entrano nel Codice della strada i cosiddetti "stalli rosa", parcheggi riservati (in modo permanente o temporaneo) alle donne in gravidanza e ai genitori con figli fino a due anni muniti di un contrassegno speciale denominato "permesso rosa", documento che peraltro dovrà essere disciplinato con uno specifico provvedimento ministeriale (come la relativa segnaletica).

Taxi anche con bici e moto a due e tre ruote. Il servizio taxi, finora riservato alle autovetture, potrà essere svolto anche con veicoli a due e tre ruote e persino con i velocipedi.

Multe e auto a noleggio. Cambia l'articolo 196 del Codice della strada che disciplina il principio di solidarietà per le auto a noleggio: responsabile in solido delle violazioni commesse alla guida di macchine a noleggio a lungo e a breve termine non sarà più il locatore bensì il locatario. Una decisione che soddisfa le imprese di noleggio ma che rischia di provocare qualche problema alle entrate dei Comuni data la difficoltà, soprattutto per gli enti più piccoli, a notificare i verbali ai cittadini stranieri e la scarsa propensione di questi ultimi a pagare le multe emesse dalle autorità italiane.

Pubblicità sessista e violenta. Nell'articolo che disciplina la pubblicità sulle strade e sui veicoli sono stati aggiunti commi che prevedono il divieto di pubblicità con messaggi sessisti o violenti, o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all'orientamento sessuale, all'identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche.

COMMENTI

  • Ma, sono state aggravate le sanzioni per chi utilizza smartphone o similari mentre è alla guida? Solo una sospensione della patente per almeno un mese ha la necessaria deterrenza per un comportamento che ha aumentato gli investimenti di pedoni e ciclisti !
  • Ma la legge sui neopatentati non facevano prima ad abrogarla, come fecero più di vent'anni fa?
  • quella dei monopattini se la potevano risparmiare; sono pericolosissimi più delle bici
  • Domanda stupida: ma la precedenza ai pedoni sulle strisce non andava già data?
  • Nel decreto c'è anche l'eliminazione di tutte le auto Euro3 a partire dal 1° gennaio 2023. Perché nessuno ne parla? Se la mia Ford Focus 2001 va ancora benissimo, perché la devo buttare?
  • Solita "cartaccia" che serve a ben poco, permettere ai monopattini di girare fuori i centri abitati è solo un aumento della pericolosità, gli indicatori di direzione servono a poco, la velocità massima è facile "craccarla" per aumentarla basta l'app giusta. Gli incenti "elettrici" a chi ha l'ISEE basso sarvono a poco, l'elettrica è una seconda auto, quella da città, e chi ha l'ISEE basso non si può permettere 2 auto, solo chi fa i "trucchi" fiscali ci rientra. Idem i neo patentati
  • Articoli ed articoletti chenon servono ad un emerito tubo, inoltre mi domando come si possano permettere i monopattini anche su strade extraurbane non bastavano gli scooter, anzichè fare queste stupide modifiche obbligassero le assicurazioni ad abbassare di oltre il 50% le tariffe.
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  • Leggo commenti dei soliti lamentoni, e le leggi vengono proposte in un sistema legislativo complesso, non decise dal presidente di turno. Detto questo, mi sembrano buone, in molte nazioni i taxi sono di molteplici tipologie di mezzi, per varie evenienze e necessità. La guida ai neopatentati con persona al fianco non l’ho molto capita, credo sarà una soluzione poco utilizzata, ma sarò io con poca immaginazione. Bene per il resto, anche i monopattini devono essere regolamentati. E sembra addirittura che in un futuro non lontano, quando viaggeremo su auto che si guidano da sole completamente ecosostenibili, al sud useranno il casco sulle moto e avranno l’assicurazione. Ma per adesso sono solo vaghe proposte…
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  • ci potete mettere un avvocato (quello di prima) o un banchiere (quello di ora) ma le leggi italiane sembrano scritte sempre da pizzicaroli in gita la domenica di agosto. Siamo in numeri uno in fatto di ridicolaggini. Taxi in bici, monopattini in tangenziale, e multe da notificare in bulgaria. Regole piu severe e ragazzini su facebook e whatsapp e compagnia mentre guidano le macchinette. Mai visto uno multato. Sempre piu alla deriva
  • Purtroppo non vedo azioni per contrastare lil dilagare in Campania delle targhe polacche e bulgare affisse sulle auto e moto . I proprietari di questi mezzi (tutti Campani) non hanno una copertura assicurativa valida (non pagano in caso di incidente), non sono soggetti a revisione, non pagano multe…. Insomma……. Sono liberi circolatori della strada con la benedizione delle forze dell’ordine. Alla faccia di tutti gli automobilisti onesti!
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  • altro regalo alle assicurazioni. Prossimamente obbligatoria per i momopattini, poi toccherà alle biciclette, ai pattini a rotelle, poi alle scarpe da ginnastica, poi chissà?
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  • ......una serie di ca@ate pazzesche.........
  • Regole più severe ma chi controlla e sanziona?La municipale chiusa negli uffici a controllare monitor e li vedi solo per rilevare incidenti o per manifestazioni a fare da "scorta" ?
  • Un bel po' di fuffa servita su un piatto d'argento. Come sempre, si ha la netta sensazione che chi scrive le leggi non abbia la minima idea dell'argomento oggetto di quelle leggi.
  • ......<< Tra le altre novità approvate vi sono l’obbligo degli indicatori di direzione e di freno a partire dall’1 luglio 2022 sui mezzi di nuova commercializzazione e l’adeguamento entro il 1° gennaio 2024 per quelli già in circolazione e la velocità massima, che scende da 25 a 20 km/h (nelle aree pedonale resta a 6 km/h).>> Grottesco, semplicemente Grottesco! Adeguamento 2024: perché?
  • la regola che prevede di liberare la colonnina di ricarica a carica finita, tranne che dalle 23 alle 7, così com'è non va bene. Una delle chiavi fondamentali per divulgare le auto elettriche è pensare a chi la vorrebbe ma non dispone di box/posto auto dove abita. per tutte queste persone, perchè sia effettivamente plausibile avere una EV, è indispensabile che possano caricare l'auto di notte, senza il patema di doverla spostare. quindi occorre distinguere. ok multa se non ricarichi nelle colonnine fast. no multa se la colonnina è di tipo lento, in zona residenziale. Se non ci si schioda da questo concetto le EV resteranno affare esclusivo di chi ha un box. Ma ve lo immaginate di arrivare a casa alle 8 di sera, collegare l'auto sapendo che impiega 4 ore per caricarsi, e a mezzanotte (o alle 6:30 del mattino) scendere per spostarla??? chi scrive queste regole di sicuro NON ha un'auto elettrica.
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  • tanto fumo e niente arrosto. tipica soluzione italiana si vede bene che l'UCAS ( Ufficio Complicazione Affari Semplici)è l'unico ufficio funzionante dello stato.
  • Tanto fumo, poca sostanza...
  • una cozzaglia di baggianate inutili....
  • Cari taxisti da domani non dovrete più combattere solo contro i privati e gli abusivi ma anche contro i risciò...