Burocrazia

Superbollo
Il Senato dice no all’abolizione

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Il Senato dice no all’abolizione
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È durata pochi giorni la speranza di abolizione del superbollo: l'ennesimo emendamento abrogativo, presentato stavolta da alcuni senatori di Fratelli d’Italia, è stato infatti respinto dalle commissioni riunite Finanze e Lavoro del Senato, impegnate nell’esame del cosiddetto decreto fiscale. Un no che è arrivato nonostante l'addizionale erariale - così si chiama tecnicamente - sia stata inserita qualche mese fa, proprio dalle commissioni Finanze dei due rami del Parlamento, nell’elenco dei cosiddetti microprelievi, le imposte e le tasse che portano nelle casse dello Stato gettiti non significativi. E che, nell’ottica della semplificazione fiscale, potrebbero effettivamente essere abolite.

Microtassa. Infatti, in base ai dati forniti a Quattroruote dal ministero dell'Economia, il gettito del superbollo è di poco superiore ai 100 milioni di euro. Per la precisione, nel 2019, ultimo dato disponibile, l’addizionale erariale ha portato nelle casse dello Stato 127,5 milioni di euro più 17,7 milioni derivanti da atti di accertamento, sanzioni e interessi. Rispetto al 2018, il gettito è aumentato dell’8,7%: complessivamente, tra il 2012 e il 2019 lo Stato ha incassato quasi 903 milioni di euro, pari, in media, a quasi 113 milioni all’anno.

Tassa a scalare. Ricordiamo che il superbollo, aggiuntivo rispetto alla normale tassa automobilistica, fu introdotto nell’estate del 2011 dall’allora governo Berlusconi sulle auto di potenza superiore a 225 kW (306 CV). Il successivo governo Monti lo riformò, a partire dal 2012, abbassandone la soglia d’ingresso a 185 kW (252 CV) e raddoppiandone l’importo da 10 a 20 euro per ogni kW sopra la soglia ma introducendo anche un meccanismo a scalare. In pratica, l’importo della tassa si abbassa man mano che l’auto diventa più "vecchia": 12 euro/kW dopo cinque anni dalla costruzione, 6 €/kW dopo dieci e 3 €/kW dopo 15. Dopo vent’anni, la tassa si azzera.

COMMENTI

  • Direi che non c'è da preoccuparsi, tranne del fatto che, ancora una volta, i nostri politici danno esempio della loro ignoranza in materia. Si aggiunga che questa tendenza a "punire" chi ha possibilità economiche elevate, e che in molti casi crea opportunità e genera valore anche al resto dell'Italia, ci ha portato negli anni a distruggere l'industria automotive in Italia e a non avere alcun beneficio in termini di entrate erariali. Ecco la soluzione "Si dà notizia del fatto che il Giudice di pace di Rimini, con la sentenza 796 del 2019, ha affermato, nell’ambito del riformato art. 93 c.d.s., il noleggio da parte di società straniera ad una società italiana di veicoli con targa straniera – affinchè la società italiana, mediante subnoleggio, possa far circolare in Italia tali veicoli, consegnandoli a conducenti residenti in Italia da più di 60 gg. – è perfettamente legittimo. In tal caso non opererebbe il divieto di guida di veicoli con targa estera in capo a chi è residente da oltre 60 giorni in Italia." Ergo chi vuole avere un'auto potente senza pagare il superbollo sa già cosa fare. Così come sanno cosa fare i proprietari di imbarcazioni che, non appena sono state introdotte tasse che io chiamo "punitive" non hanno fatto altro che spostare le loro imbarcazioni in Francia e in Croazia. Con enormi danni al reparto nautico italiano. Che prende queste decisioni è veramente da annoverare nella schiera dei geni.
  • FDI si distingue sempre per la vicinanza ai più deboli...
  • Scommetto che sono stati quelli del PD !
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  • La Tesla o similare da 500 cv paga super bollo? La Tesla o similare da 500 cv la può guidare il neopatentato?
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  • Torneremo come una volta con I.V.A. maggiore per veicoli di cilindrata oltre i 2000 cc ?
  • bene, bravi, bis, e allora anche la prossima primavera si risparmia. Le capacità di essere autolesionisti in questo paese è ormai mitologia...
  • Si fa di tutto per vendere e produrre made in Italy. Giulia e Stelvio 280 CV, bollo più superbollo 1088 euro (le quadrifoglio a 5122 euro l’anno!!!). Ghibli 4 cilindri mild-hybrid 330 CV, bollo più superbollo 1971 euro. Si dice che Tonale hybrid plug-in dovrebbe avere più cavalli della 3008, 225 CV e 300CV, bollo più superbollo 1446 euro. Chi comprerà Tonale con 300 CV o più in Italia?
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  • E poi ci sono quelli con Ferrari di 20 anni da 1 milione di euro ma bada bene.... non pagano il superbollo. Poi ci sarebbero quelli che acquisterebbero un'auto da 40 mila euro nuova con 300 cavalli per togliersi uno sfizio ma che pagherebbero di più di superbollo che di carburante in un anno. Ma poi perchè il bollo e di conseguenza il superbollo si chiama tassa di proprietà ? L' auto è già mia e se fosse veramente tassa di proprietà, perchè quando vendo l'auto non mi viene restituita l'eventuale parte non goduta ma va al nuovo proprietario?
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  • E così il governo si sente in pace con la sua coscienza pseudo-ecologista e fa felici gli invidiosi e poco svegli che ancora legano la ricchezza ai cavalli. Una tassa che porta più danni che benefici (mancati introiti Iva e bollo). Avevp trovato un usato interessante (euro6d)... Resterà in concessionaria e continuerò a girare con la mia euro5.
  • Devono mettere il bonus TDI per chi viaggia e il bonus Graziella per chi vuole fare il fenomeno alle finto ecoapericene cool. Superbollo sugli insaccati, sulle patatine e sula quantità di bollicine co2 presenti nelle bottiglie di acqua gasata.
  • Non sarebbe il caso di informare i consumatori su quanto lo stato perde come ricavo IVA per il mancato acquisto di auto più care. Parlare del solo gettito del superbollo è decisamente fuorviante.
  • E te pareva !!! Tra l'altro neanche cambia nulla ai fini del gettito, a che pro ???
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  • Questa gente ha la stessa utilità sociale delle zecche sui cani....
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  • Premesso che non sono un ricco possessore di auto sportive quindi non ho mai avuto ne avrò il problema del superbollo ( anzi peri prossimi due anni sono esente dal pagamento perché ho acquistato un'auto full hybrid circa un anno fa) ma questo tipo di balzelli "aggiuntivi" a tasse già esistenti risultano veramente anacronistici. Oltre a portare introiti modesti all'erario , recuperabili in altri modi, danno sempre quella sgradevole sensazione di uno stato che vuole "punire" chi è ricco . Questi balzelli inoltre danneggiano anche l'economia globale del paese. Se lo stato volesse veramente recuperare soldi magari dovrebbe essere più incisivo verso quei guidatori di auto di lusso che dovrebbero essere dei ricchi ma spessi risultano poco più che nullatenenti al fisco.
  • L'ennesima riprova della insipienza dei nostri "governanti" che anche stavolta non hanno perso occasione di perpetrare una tassa iniqua e puramente ideologica che ha letteralmente distrutto un intero settore di mercato italiano, con ingenti perdite di posti di lavoro e, in ultima analisi, consistenti svantaggi anche per le casse erariali di questo povero Stato...
  • E ti pareva che abolissero una tassa che grava su auto per ricchi annoiati che inquinano il mondo ?
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