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Eco News

Monopattini elettrici
Nilox Doc Twelve, il nostro test

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Non è difficile, nemmeno per chi è totalmente digiuno di monopattini elettrici, intuire che il Nilox Doc Twelve sia adatto più alle lunghe distanze che all’uso da ultimo miglio. I primi indizi? Peso e dimensioni importanti: sollevarlo richiede una certa forza. Le generose ruote da 12 pollici, invece, tornando utili per non andare in crisi dove l’asfalto è irregolare.

 

Nilox Doc Twelve, il nostro test

Integrazione perfettibile. Prima di accendere il monopattino, diamogli un’occhiata più da vicino. La finitura e l’integrazione dei cavi non fanno gridare al miracolo, ma il Nilox sa conquistare con altri argomenti. La dotazione, per esempio: oltre al classico impianto di illuminazione (fra l’altro con due luci in coda, stop compresi) è stato previsto pure il clacson. Basta infatti premere un tastino verde sulla parte sinistra del manubrio per sentire un suono squillante, perfetto per avvisare i pedoni. La leva del freno, davanti alla manopola sinistra, comanda (tramite cavo) l’unico disco che c’è, sulla ruota posteriore.

 

Punta sulla stabilità. La pedana è generosa e rivestita in robusto materiale antiscivolo: utile quando il fondo non è perfettamente asciutto. Dopo aver premuto il pulsante di accensione non serve darsi la classica spinta perché, sfiorando l’acceleratore, il Twelve parte subito. Per prima cosa v’accorgerete dell’ottima stabilità, che neppure dossi, tombini e buche (purché non troppo profonde) riescono a mettere in crisi. Apprezzabile è anche la sensazione di sicurezza in percorrenza di curva, meno la frenata. Il disco posteriore sa il fatto suo, tuttavia - anche spostando indietro il peso - è fin troppo facile arrivare al bloccaggio della ruota. E, in rilascio, non si può nemmeno contare sulla frenata rigenerativa. Attenzione, quindi, al panic-stop, specie sui fondi a bassa aderenza. Un altro difetto? I pneumatici hanno la camera d’aria: in caso di foratura, la gomma si sgonfierà più velocemente rispetto ad una tubeless.

 

Nilox Doc Twelve, il nostro test

Carica lunga. Capitolo autonomia: dei 30 km dichiarati, sono riuscito a percorrerne - nella modalità più spinta fra le tre disponibili - poco più di 20. Meno rispetto a quelli garantiti dal Ninebot G30 Max, d’accordo, ma comunque sufficienti per coprire la maggior parte degli spostamenti quotidiani. Non esiste un'app per gestire il monopattino da remoto, tuttavia il display sul manubrio indica la velocità, l’autonomia e la distanza. Piuttosto lunga, infine, la ricarica: con il caricatore in dotazione ci vogliono circa 8 ore per un ciclo completo.

CI PIACE Autonomia, stabilità, confort
NON CI PIACE Peso, pneumatici con camera d’aria, frenata 

Prezzo di listino: 599,95 euro

DATI TECNICI DICHIARATI DAL COSTRUTTORE
Peso: 15,5 kg
Dimensioni da ripiegato (Lunghezza, larghezza e altezza): 127 x 60 x 56 cm
Potenza: 250 W
Autonomia: 30 km
Capacità batteria: 10,4 Ah
Tempo di ricarica con caricabatteria in dotazione: 8 ore
Peso massimo del guidatore: 100 kg
Freni: posteriore a disco
Pneumatici: con camera d’aria, da 12”
Classe resistenza all’acqua: n.d.
Pendenza massima affrontabile: 5°

 

 

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