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Nuovo Quattroruote
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La chiamano "tempesta perfetta" perché tra la crisi dei chip, i costi alle stelle dell'energia e delle materie prime, i ricambi introvabili e i tempi di consegna infiniti, il settore dell'auto sta affrontando un corto circuito epocale. Quattroruote di novembre, in edicola dal 29 ottobre e già disponibile in Digital Edition, dedica a questa fase difficilissima un intero dossier, spiegando cause ed effetti, proponendo approfondimenti, spunti e analisi: tutto quel che serve, insomma, per capire al meglio l'ennesimo "gorgo" automotive. Nella sezione A ruota libera prosegue la corposa proposta di opinioni e riflessioni sul settore, mentre le Prove su strada testano due modelli agli antipodi, la BMW iX (auto di copertina) e la nuova Skoda Fabia: elettrica e iper confortevole la prima (al punto da ottenere le cinque stelle d'oro in pagella), pragmatica e irriducibilmente endotermica la seconda, nel senso che non si avvicina nemmeno al mild hybrid: l'abbiamo provata con il turbobenzina mille da 95 CV, scoprendo che per essere efficienti non è sempre necessario "l'aiutino". A proposito di auto a batterie, questo mese vi proponiamo il dossier QProve elettriche, dedicato ai migliori test Ev pubblicati su Quattroruote negli ultimi mesi: 128 pagine dense di rilevazioni e numeri unici nel settore, integrati dalle nostre sensazioni di guida e - ovviamente - giudizi. Curiosi di saperne di più? Vediamo i contenuti di novembre nel dettaglio.

PS BMW iX s

BMW iX. I motori nella lettera centrale del nome, il quartier generale in un grattacielo che ricorda un quattro cilindri, il "sei in linea" come pietra angolare del suo sapere motoristico. E oggi, 105 anni dopo la fondazione, la BMW presenta un'elettrica, la iX che ha il compito di chiudere il suo primo secolo e aprire il secondo. Non può vantare primogeniture (la i3 è di otto anni fa, la iX3 dell'anno scorso), ma ciò non sminuisce la sua portata. La Suv elettrica è uno show tecnologico che rappresenta un punto di svolta nell'evoluzione del marchio bavarese. E nella versione xDrive50 conquista un nuovo record d'autonomia: nei rilevamenti del nostro Centro prove, infatti, la iX ha percorso 461 km grazie alla sua batteria da 111,5 kWh. Nessuna elettrica prima di lei era arrivata a tanto. Non solo: il confort è tale che la Suv si è meritata le cinque stelle d'oro (cioè la lode) alla relativa voce in pagella.

PS SKODA FABIA s

Skoda Fabia. La Fabia atto quarto è la summa di tutte le qualità che, da qualche tempo a questa parte, ogni Skoda mette in campo. Vetture che magari non raggiungono l’eccellenza in qualche materia in particolare, ma fanno benissimo tutto. L’ultima nata poggia su una nuova piattaforma che le garantisce più spazio a bordo (specie nel baule, ai vertici della classe) e un bel salto in avanti in termini di dotazioni Adas e digitali. A conquistare, però, sono tutte quelle grandi e piccole trovate (le cosiddette soluzioni Simply clever) che danno realmente un contributo alla qualità della vita a bordo. Solo per citarne uno, il piccolo bidoncino della spazzatura nel pannello portiera, comodissimo. Altrettanta sostanza su strada: grazie a un’aerodinamica particolarmente curata (un Cx di 0,28, per una due volumi, è un ottimo risultato), pur in assenza di alcun tipo di elettrificazione la Fabia regala soddisfazioni alla voce consumo: il millino tre cilindri turbo da 95 cavalli fa più di 16 km/litro in media e si difende benissimo anche in città, terreno duro senza aiutino elettrico. Piace, poi, il suo telaio: confortevole quando ci vai a spasso, la piccola Skoda sa essere agile fra le curve e stabile in situazioni critiche.

PS CONFRONTO s

Citroën C3 Aircross vs Opel Crossland. La piattaforma è la stessa, l'impostazione quasi. Già dal look, però, si capisce che la Citroën C3 Aircross e la Opel Crossland prendono strade abbastanza diverse. Seguendo una tradizione centenaria, la Mpv francese punta tutto sul confort; la tedesca, dal canto suo, mette l'accento sul dinamismo. C'è comunque un minimo comun denominatore fra le due: i consumi, che sono elevati. A spingere, su entrambe, c'è il tre cilindri turbobenzina da 131 cavalli, abbinato a un cambio automatico (a convertitore di coppia) a sei marce. Tale accoppiata non si dimostra granché efficiente su nessuna delle due, anche se è la Opel a essere la più penalizzata: in città, infatti, gli strumenti del Centro prove hanno rilevato una percorrenza pari a 11,7 km/litro, contro i 13,6 della C3 Aircross. I valori si avvicinano in autostrada: 12,6 km/litro per la francese, 12,2 per la tedesca. Ciò detto, sia la Citroën sia la Opel offrono un'abitabilità adeguata, nonché una notevole praticità, grazie al divano posteriore scorrevole.

PS VW ID4 s

Volkswagen ID.4. Quattrocentoventuno chilometri: si gioca su questo dato, che poi è l’autonomia media rilevata dal Centro prove, il senso di una macchina come la Volkswagen ID.4. In città, la seconda elettrica di Wolfsburg basata sull’architettura modulare Meb deve fermarsi a ricaricare dopo circa 500 km, mentre in autostrada le soste alla colonnina devono essere previste almeno ogni 340 chilometri. Insomma: addio ansia da autonomia. Naturalmente, c’è anche dell’altro: il passo di 277 centimetri schiude un abitacolo ampio, adeguato alle esigenze di cinque persone. Un po’ meno generoso il bagagliaio: con i suoi 450 litri, ha una capacità comunque adeguata in rapporto alle dimensioni esterne (la ID.4 è lunga 4,58 metri). Questa Volkswagen primeggia nel confort: i pneumatici da 21” non provocano mai fastidio ai timpani, così come l’aria che accarezza cofano, montanti e specchi retrovisori. E le sospensioni difficilmente s’irrigidiscono. I 204 cavalli del motore elettrico posteriore sono vivaci ma non troppo: la sensazione di brillantezza è un poco stemperata dall’erogazione, progressiva e omogenea. Allo stesso modo, non è la ID.4 l’elettrica che si sceglie per godere fra le curve: lo sterzo non racconta granché dell’asfalto che scorre sotto le ruote e c’è sempre una certa quantità di rollio, quando si alza il ritmo. Comunque, la sicurezza non è mai in discussione.

PS ALFA s

Alfa Romeo Giulia vs Alfetta. Alzi la mano chi non ha mai rimpianto le auto di una volta. Soprattutto quelle italiane. Ma stabilire se una vettura moderna sia meglio o peggio della sua antenata può diventare un ginepraio: entrambe possono avere punti di forza e debolezze, ma appartenendo a due epoche totalmente diverse paragonarle in maniera analitica può essere estremamente difficile. Così, per scoprire davvero qual è la differenza in termini di prestazioni e comportamento dei modelli del secolo scorso con le loro nipoti di oggi, abbiamo deciso di analizzare i numeri del nostro Centro prove. A partire dal numero di dicembre prende il via una serie di confronti molto particolari: partiamo con due berline Alfa Romeo, l'Alfetta del 1972 e la nuova Giulia. Mezzo secolo separa le due berline del Biscione, che però sono accomunate dalla stessa anima sportiva. La Giulia ha dimensioni nettamente maggiori: è più lunga (di circa 36 cm), ma soprattutto più larga di ben 24 cm. E anche il peso è cresciuto (da 1.155 a 1.679 kg). Dietro a questi numeri si nascondono cinquant'anni di progresso in termini di sicurezza, riduzione delle emissioni inquinanti, guidabilità e confort. A livello dinamico, invece, Alfetta e Giulia sono più vicine di quanto si possa immaginare. Almeno in termini di sensazioni, perché il bilanciamento generale, grazie al peso distribuito equamente sui due assi, permette di sfruttare al massimo la capacità di tenuta dei pneumatici in curva. Ma quando si guardano i rilevamenti il discorso cambia.

IG POLO s

Impressioni di guida. Ricco e variegato il parterre dei primi contatti di questo mese, con vetture elettriche, ibride e a benzina, in un caso anche spinte da un potente V6: le guidate spaziano dalla Volkswagen Polo alla Cupra Born, dalla Lynk & Co 01 alla Porsche Macan, senza dimenticare la nuova Dacia Duster.  

AU RANGE ROVER s

Anteprime e Autonotizie. Elettriche, iperconnesse, ma anche dal prezzo abbordabile e dal sapore rétro: è la ricetta della Renault per il ritorno di R4 ed R5. Ne svela la storia Andrea Stassano nelle Anteprime. Fabio Sciarra si occupa di ricostruire le caratteristiche della futura generazione della Mercedes GLC, il modello con la Stella più venduto al mondo. A dominare le Autonotizie, invece, è un gigante (in tutti i sensi) come la nuova Range Rover: Roberto Lo Vecchio racconta come alla Land Rover siano riusciti a rinnovare un grande classico senza tradirne lo spirito. Luca Cereda, invece, è andato a vedere da vicino qual è la formula applicata dalla BMW per lanciare la seconda serie della sua Serie 2 Active Tourer in un mondo che sembra ormai intenzionato a sbarazzarsi delle multispazio, mentre Filippo Buraschi spiega come un’azienda italiana che storicamente faceva motori per elettrodomestici sia diventata uno dei maggiori player internazionali dell’industria dell’auto grazie alla transizione ecologica. E a proposito di elettrico, non perdete l’inchiesta di Manuela Piscini, che, dopo la crisi dei chip , registra un nuovo allarme rosso, lanciato dalla Morgan Stanley e da altri analisti: se la diffusione dei veicoli a corrente proseguirà con i ritmi previsti dalle Case e spinti dall’Unione europea, la produzione delle batterie non riuscirà a stargli dietro, con prevedibili nuove strozzature nell’offerta automotive.

DS CORTO CIRCUITO s

Attualità e Inchieste. L'approfondimento di novembre è interamente dedicato al delicato momento che sta vivendo il mondo dell’auto, esplorato in tutto i suoi diversi aspetti. Una serie di circostanze incredibili, dalla pandemia del coronavirus all’ondata di gelo in Texas, dal blocco del Canale di Suez alla siccità a Taiwan, ha generato, infatti, conseguenze a cascata sulla produzione di microchip, indispensabili all’assemblaggio delle vetture, ma anche sulla domanda energetica mondiale e sulla lavorazione delle materie prime, i cui costi sono schizzati alle stelle. Così, le concessionarie sono a corto di vetture da vendere, i tempi di consegna si dilatano a dismisura, i listini vengono ritoccati verso l’alto e la scarsa disponibilità di usato ne fa lievitare le quotazioni. Il tutto, in un momento in cui già l’industria del settore vive il delicato momento della transizione verso la mobilità elettrica. Come difendersi, in un quadro così complesso? Tecnologia, tecnologia, tecnologia: è questa la chiave del rilancio secondo Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo della Pirelli, protagonista di una lunga intervista.

Quattroruote + QProve elettriche. Il volume, disponibile con Quattroruote a 2,90 euro in più, propone le Prove su strada più significative pubblicate sulla rivista negli ultimi mesi. Una guida pratica, completa di pagelle e rilevazioni, per scegliere al meglio tra le ultime novità a batteria. I nomi? Ioniq 5, Tesla Model Y, Fiat Nuova 500, Audi Q4 e-tron Sportback, BMW iX3, Ford Mustang Mach-e, Mercedes-Benz EQA, Peugeot e-208, Skoda Enyaq iV e Volkswagen ID.3.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è già abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

COMMENTI

  • Rivista ormai troppo incentrata sul settore elettrico, che ricordiamoci è sempre acerbo e di nicchia, prove di macchine poco diffuse e per portafogli pesanti, raramente comparazione di modelli a larga diffusione ai quali possono essere interessati almeno l'80% dei lettori. Sinceramente non la trovo più interessante.
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  • Ad oggi ancora non mi è stato recapitato. Il mese scorso non mi è arrivato e mi è stata data la possibilità di avere un numero in più a fine abbonamento. E, sinceramente, il numero scorso non l'ho manco acquistato perché poco interessante. In questo qualcosa in più c'è; curioso del confronto tra Alfetta e Giulia.
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  • A chi scrive che quattroruote parla solo di auto straniere e in particolare di auto BEV, consiglio questo numero con ennesima prova di giulia stavolta in un simpatico confronto con alfetta di 50 anni fa.
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  • Caro 4ruote, la tempesta perfetta nel mondo dell'auto la state causando voi, pompando a dismisura ibride ed elettriche inaccessibili alle persone comuni, tralasciando ovviamente ciò che pensano gli appassionati di motori, credo sia ora che promoviate un sondaggio su ciò che vuole veramente il mercato, se si vogliono astronavi elettriche da 2 tonnellate piene di adas e care come un attico bene, ma se la maggior parte desiderasse auto semplici tradizionali leggere e divertenti come nei bei anni 90 come la mettiamo ??
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  • È inutile, tranne pochi invasati e gretini le macchine elettriche non le vuole nessuno perché sono inutilizzabili come unica auto, spiace vedere una rivista che è un pezzo di storia prestarsi al gioco anziché difendere gli automobilisti e il sacro diritto alla mobilità individuale.
  • Il servizio più interessante di questo numero è il confronto tra l'Alfetta degli anni 70 e la Giulia odierna; al di là degli ovvii progressi per quanto riguarda prestazioni, consumi ecc. due cose impressionano: all'aumento di dimensioni e peso non corrisponde aumento di abitabilità e volume vano bagagli, ma soprattutto l'aumento di prezzo, al netto della svalutazione... Vero che le vetture di oggi hanno molti più contenuti (basti pensare a servosterzo, condizionatore, ABS, ESP, ADAS, infotainment e quant'altro), però telefonini e computer non hanno avuto gli stessi aumenti... Temo poi che dovremo prepararci poi, con la transizione elettrica, a un'altra mazzata...
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  • Sempre a lamentarci della deriva presa dalla rivista e dal sito, da irriducibili appassionati, ma siamo pure ingrati, visto che 4R ci offre la possibilità - anche con inviti sulle mail personali - di andare a provare in alcune concessionarie il nuovo cassone elettrico di Hyundai con i propri collaudatori; questo giusto per farci capire che si possono scrivere - come nel numero in edicola - editoriali ineccepibili e poi prestarsi ad operazioni promozionali opache.
  • Mi spiace, sono un appassionato. A 41 anni non mi frega nulla dello 0-100 della Tesla, mi piace la meccanica, mi piace il brum brum. Spero ancora che si possa fare qualcosa con la chimica ecologica, il vecchio sogno del mai abbastanza rimpianto Raul Gardini. Potremmo essere pionieri di una tecnologia invece che schiavi delle batterie Cinesi.
  • Ringrazio per le manciate di ironia che spuntano in alcuni apprezzati post. Mai come in questo greve periodo, se ne sente la necessità.
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  • decisamente interessante la prova giulia/alfetta..............questo la dice lunga e dovrebbe farvi capire la direzione che stiamo prendendo
  • Pe me questa copertina sarà indimenticabile! Volevo ringraziare tutta la Redazione di Quattroruote per il pensiero: è stato un regalo bellissimo che rimarrà sempre nella mia scrivania. E giusto per la cronaca, c'è scappata la lacrima. Grazie ancora a tutti, sarete sempre la mia rivista di riferimento.
  • Frigoriferi con le ruote, non se ne può più, e purtroppo e' solo l'inizio della fine per le auto. Auto elettriche emozioni zero.
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  • BMW IX veramente brutta e per di più elettrica. Sarò nostalgico ma il servizio più interessante è sull'Alfetta
  • Un altro numero illeggibile; la prova più interessante è quella della Giulia e dell'Alfetta e ho detto tutto (anche perchè la prova della Giulia 2.0 benzina 200cv è già stata fatta, MAH!!) Un commento solo sulla IX3: OSCENA, esattamente come gli ultimi numeri dell'amata e compianta rivista.
  • ''Vedo e prevedo'' le code interminabili per acquistare il nuovo numero .. :)
  • Un numero imperdibile, meglio farsi mettere da parte una copia prima che si esauriscano
  • Ma ... un’elettrica non la vogliamo provare? E proviamola, su! Così ... per curiosità!
  • Redazione, vi prego: potete organizzare una intervista approfondita al Team che ha stilizzato/progettato/ideato la "BMW" della copertina? Vorrei sapere il perché. Perché?
  • Ho un dubbio che spero qualcuno mi aiuterà a sciogliere. L'autonomia in autostrada indicata per la ID.4 pari a 340 km è riferita ad una velocità media di 110 km/h come nel caso della prova della e-Corsa pubblicata su 4R di febbraio o invece è calcolata a 130 km/h? Si tratta di due situazioni abbastanza differenti
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