Foto spia

Maserati Grecale
Cosa ci dicono le nuove foto spia

Maserati Grecale
Cosa ci dicono le nuove foto spia
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Mentre il 22 settembre è stata annunciata ufficialmente con un teaser la data della premiere globale della Maserati Grecale, la nuova Suv di segmento D del costruttore modenese, si moltiplicano le segnalazioni e le foto rubate dei prototipi camuffati che circolano per gli ultimi collaudi su strada. E ogni nuovo set di foto regala qualche dettaglio in più e svela qualcosa di aggiuntivo su un prodotto molto atteso, che andrà a colmare il vuoto sotto alla Levante, in una fascia di prezzo più accessibile e con ambizioni di volumi decisamente più elevati. Anzi, è facilmente intuibile che a Modena ritengano questo modello il futuro best seller della gamma.

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Uno stile italiano. In attesa di raccontarvi tutto di quest’auto il 16 novembre - caratteristiche tecniche, scelte strategiche, retroscena del progetto - diamo un’occhiata alle ultime foto per ricavarne qualche indicazione utile. Intanto, le proporzioni sembrano indicare una macchina più bassa e più lunga dell’Alfa Romeo Stelvio che, come è noto, fornisce la piattaforma. La fiancata risulta molto liscia, apparentemente priva di una linea di cintura netta, giocata tutta sui volumi le cui differenze di raggio creano i giochi di luce che movimentano il laterale e accentuano la muscolatura. Il frontale conferma il debito stilistico verso la MC20, che davvero ha rappresentato l’inizio di una nuova era in Maserati: quindi, fanaleria che si sviluppa in verticale, cofano con pochissime nervature e grande bocca nel piano sottostante, a listelli verticali tridimensionali con al centro il tridente. In definitiva, uno stile molto italiano: pulito, elegante, senza fronzoli inutili.

Sotto la pelle. Qui entriamo nel campo delle ipotesi, anche se ben supportate dall’informazione di base, cioè quella dell’adozione dell’architettura Giorgio. La quale già ci dice delle cose: trazione posteriore o integrale, sospensioni a quadrilateri con braccio di sterzo virtuale, trasmissione ZF a otto rapporti e motori longitudinali quattro e sei cilindri. I propulsori, tuttavia, non vengono dagli scaffali Alfa Romeo, ma sono tutti “autoctoni” Maserati. E, al contrario di quanto avviene sulla Stelvio, non c’è da aspettarsi varianti a gasolio. A Modena, infatti, l’offerta diesel sta gradualmente uscendo dai listini in favore del due litri quattro cilindri ibrido, con turbo elettrico, che quasi certamente farà parte dello schieramento di powertrain della Grecale. Improbabile una variante plug-in, poiché finora la filosofia di ibridizzazione seguita dal Tridente ha privilegiato la leggerezza e la semplicità, che finirebbero entrambe compromesse da accumulatori importanti come quelli richiesti da una ricaricabile. Quanto al sei cilindri, che a logica dovrebbe equipaggiare una variante Trofeo, sarà una declinazione del V6 Nettuno, con la tecnologia della precamera, che ha esordito sulla MC20.

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Aspettando la Bev. Si sa per certo che, accanto alle motorizzazioni a benzina, la Grecale offrirà anche un’alternativa completamente elettrica, ché è questa la strategia annunciata dalla Casa: ogni modello nuovo avrà un corrispettivo a zero emissioni. E la Suv medio-grande che sarà svelata a novembre non fa eccezione. Si sa anche che avrà, in qualche modo, la denominazione di Folgore, il nome dato al programma elettrico del Tridente. È prematuro parlare di specifiche tecniche, dalla capacità degli accumulatori – che dovrebbero comunque trovare posto nel pavimento – alla potenza del motore, anche perché è praticamente certo che, come già avvenuto per la MC20, l’esordio della variante a batterie sarà in un secondo momento, probabilmente nella seconda metà del 2022.

COMMENTI

  • Che sono foto spia e che per giudicare bisogna toccarla con mano e possibilmente provarla. Ad oggi posso dire ad esempio che a mio parere guidare una Giulia è molto divertente ed appagante guidare una A4 no. Posso anche dire che la prima rispetto alla seconda ha ancora un deficit qualitativo. Dipende cosa si cerca cosa su vuole e cosa ci si può permettere
  • Auto dell’anno 2001
  • Ho visto il prototipo da vicino nei pressi di Cassino e mi sono abbastanza ricreduto sul fatto che sia la copia del Suv Alfa come pensavo. Sarà stata una mia impressione visiva, ma sembra addirittura più grande rispetto allo Stelvio con grosse differenze nella parte anteriore (mi sembra anche più larga), mentre il portellone posteriore, nella parte alta mi sembra molto simile anche come aerodinamica. Speriamo che abbiano fatto un buon lavoro.
  • Mi auguro che non facciano quelle assurde cappellate che hanno fatto con Alfa - fari LED, adas ecc. Sarebbe assurdo, ma da Torino puoi aspettarti questo e altro. E speriamo che non gestiscano il ciclo di vita alla Fiat maniera, ovvero nessuna innovazione e tante serie speciali fatte da un colore della carrozzeria e qualche cerchio
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  • Lo Vecchio esclude una variante Full Hybrid Plug_in, allora dovrebbe parlarsi col collega Cominetti che invece nell'articolo di ieri la indica come possibile. Tra l'altro, sarebbe da capire pure che fine farà il contratto di fornitura siglato dalla ex FCA con la ZF (ci fu un articolo pure qui su Quattroruote) per il cambio 8HP elettrificato che servirebbe appunto alla realizzazione delle versioni Full Hybrid (plug_in o meno).... Quanto alla versione tutta elettrica, visti gli evidenti limiti strutturali e tecnici intrinsechi alla disposizione della Giorgio, non vorrei usasse una piattaforma diversa (la "eVMP") sulla falsariga di quanto avviene oggi con la 500 endotermica polacca e la 500 elettrica torinese....
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