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Tesla
Le nuove batterie debutteranno sulle Model Y europee

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Le nuove batterie debutteranno sulle Model Y europee
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La Gigafactory di Berlino sarà la prima fabbrica della Tesla a utilizzare i nuovi accumulatori svelati durante il Battery Day. Ad affermarlo, ovviamente su Twitter, è stato lo stesso Elon Musk, che ha sottolineato come questa non sia l'unica novità che verrà portata al debutto dall'impianto europeo. Il nuovo stabilimento, infatti, verrà utilizzato per introdurre nuove tecnologie che cambieranno radicalmente i processi produttivi del costruttore con l'obiettivo di ridurre i costi e incrementare l'efficienza per assemblare più vetture e garantire una migliore qualità dei prodotti. L'introduzione dei nuovi processi produttivi, tuttavia, presenta diversi rischi: non essendo ancora totalmente collaudate, le nuove soluzioni potrebbero creare dei problemi che dovranno essere risolti rapidamente. Nei piani della Casa, infatti, la Gigafactory di Berlino sarà un banco di prova per le nuove tecnologie produttive che, se si riveleranno essere migliori delle attuali come auspicato dal costruttore, verranno introdotte tra due anni anche negli impianti di Fremont e Shanghai. Non appena sarà ultimata la Gigafactory nel Texas, inoltre, la Tesla avvierà anche ad Austin la produzione delle nuove celle 4680, che andranno così a equipaggiare il Cybertruck e il Semi.

Si inizia con la Model Y. Il modello che verrà utilizzato per introdurre i nuovi processi produttivi sarà la Model Y, che per prima impiegherà le nuove batterie strutturali con celle 4680. Non solo. Grazie a delle nuove presse sviluppate in Italia, la Suv sarà costruita con dei pannelli monoblocco per la sezione frontale e posteriore, una soluzione che permetterà di contenere le spese e di velocizzare la produzione.

Le batterie 4680. Le nuove celle possono contenere cinque volte più energia rispetto alle precedenti 2170 e garantire un'autonomia maggiore del 16%: oltre a questo le 4680 sono pensate per essere installate all'interno di un pacco batterie strutturale che utilizzerà molti meno componenti rispetto agli attuali e garantirà una maggiore rigidità al telaio della vettura. I tecnici della Tesla hanno inoltre semplificato il sistema di raffreddamento delle celle, alleggerendo del 10% la batteria: ciò, secondo quanto dichiarato dalla Casa, garantirà un ulteriore miglioramento dell'autonomia del 14%.

2020-Tesla-Gigafactory-02

Da Fremont a Berlino. Per il momento non è chiaro dove verranno prodotte le nuove celle con diametro di 46 millimetri, ma non è da escludere che la Tesla abbia intenzione di creare proprio nella Gigafactory di Berlino la prima linea d'assemblaggio vera e propria per questa tipologia di accumulatori. Attualmente a Fremont, in California, è operativa una linea pilota per la realizzazione delle celle 4680: servirà per sviluppare i processi produttivi che verranno poi impiegati su larga scala nelle Gigafactory di tutto il mondo. Viste le tempistiche di realizzazione di un reparto altamente automatizzato dedicato all'assemblaggio delle celle, non è da escludere che le prime Model Y prodotte in Europa possano utilizzare componenti elettriche realizzate negli Stati Uniti in attesa che venga completato l'allestimento della Gigafactory di Berlino. Il sito tedesco, tra le altre cose, avrà anche un reparto verniciatura di nuova generazione, che permetterà l'applicazione di tre diversi strati di colore per garantire una migliore finitura delle carrozzerie.

2020-Tesla

Mezzo milione di auto nel 2020. Dopo un trimestre da record come quello appena conclusosi, in cui sono state consegnate 139.300 elettriche, la Tesla si è posta l'ambizioso obiettivo di raggiungere il mezzo milione di veicoli consegnati entro la fine dell'anno. Lo scorso gennaio Musk aveva affermato che nel 2020 la produzione avrebbe tranquillamente superato le 500.000 unità: nonostane l'emergenza coronavirus, la Casa si aspetta di raggiungere comunque questo obiettivo, come confermato dal ceo ai dipendenti nella classica mail trimestrale sugli obiettivi. "Vi prego - si legge nel messaggio di Musk ripreso dalla Reuters - di prendere tutte le misure possibili per migliorare il volume produttivo (aumentando la qualità)". Alla Tesla servirà infatti incrementare quasi del 30% la produzione per raggiungere il mezzo milione di esemplari annui: entro il 31 dicembre dovranno essere infatti consegnate quasi 182 mila vetture e il contributo della fabbrica di Shanghai sarà cruciale.

Tesla-Model-3

Un ex Tesla punta al riciclo. Se da un lato Musk continua a spingere per far crescere la Tesla, alcuni ex dipendenti hanno iniziato a esplorare nuove strade della mobilità elettrica. Il cofondatore del marchio di Palo Alto, J.B. Straubel (allontanatosi dalla Tesla nel luglio del 2019), ha infatti annunciato di voler trasformare la sua startup Redwood Materials nella più grande società di riciclo delle batterie al mondo. L'imprenditore intende puntare sulle partnership con Amazon e Panasonic per far crescere la propria attività: solo quest'anno la sua nuova azienda ha riciclato batterie per l'equivalente di oltre 1 GWh. L'obiettivo della startup è quello di recuperare dagli accumulatori i materiali riutilizzabili per ridurre l'impiego di nuove materie grezze, riducendo le quantità di minerali, come il rame, il nickel e il cobalto, ricavati dalle miniere e contenendo i costi di realizzazione dei nuovi accumulatori. Proprio per questo progetto, la Redwood Materials ha ricevuto dei fondi dall'Amazon Climate Pledge Fund e dalla Breakthrough Energy Ventures, un gruppo di investitori - tra i quali figurano anche Jeff Bezos e Bill Gates - che punta a supportare le aziende attive nello sviluppo di soluzioni energetiche ecosostenibili.

COMMENTI

  • L'innovazione di questo brand è incredibile. A Milano si vedono già tantissime Model 3 e credo che anche la Y possa avere un grande successo in Italia.
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