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Tesla
La Gigafactory europea nascerà a Berlino

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La Gigafactory europea nascerà a Berlino
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La Tesla ha scelto Berlino come sede della sua Gigafactory europea. L'annuncio è arrivato ieri sera dall'amministratore delegato Elon Musk nel corso della cerimonia di premiazione dei Golden Steering Wheel Awards.

Una scelta sorprendente. Da tempo lo stesso Musk aveva indicato la Germania tra i Paesi europei preferiti per localizzare il terzo impianto produttivo della sua società automobilistica anche per la presenza della controllata Grohman Automation, ma finora la capitale tedesca non era mai emersa come una delle possibili sedi. Berlino non ha, infatti, una grande tradizione nella produzione automobilistica ed è lontana dalle aree tedesche storicamente legate alle quattro ruote come la Bassa Sassonia, dove la Volkswagen ha importanti impianti di assemblaggio, oppure, per rimanere nei territori dell'ex Germania dell'Est, la Sassonia, che ha visto nei decenni scorsi la presenza di grandi nomi dell'auto come Horch, Audi, DKW e Trabant. Può però contare su un'importante ecosistema di aziende informatiche e dell'alta tecnologia, che ha già attratto gli investimenti di altri grandi costruttori, in particolare nel campo del design e nella ricerca sulle nuove forme della mobilità. A Berlino hanno sede, per esempio, la Here, la società di servizi di geolocalizzazione e mappe partecipata da numerose realtà dell’automotive, o la joint venture tra la BMW e la Daimler per il car-sharing e altri servizi innovativi.

Battuta la Bassa Sassonia. Fino a pochi mesi fa sembrava fosse la Bassa Sassonia il land prescelto sulla base delle dichiarazioni di Musk e di alcuni alti funzionari tedeschi. Il vulcanico imprenditore di origini sudafricane aveva, infatti, parlato di una possibile localizzazione del nuovo impianto nei pressi del confine franco-tedesco e comunque vicino all'Olanda, dove la Tesla ha la sua sede europea e una struttura per lo stoccaggio, l'assemblaggio finale e lo smistamento delle vetture in arrivo dagli Stati Uniti. Inoltre, secondo un ministro dello stesso Land, Bernd Althusmann, il processo di ricerca del miglior sito nella Bassa Sassonia aveva portato a diversi sopralluoghi in aree presso Emden ed Emsland. Un altro land preso in considerazione era quello della Renania Settentrionale-Vestfalia, ma nei mesi passati hanno cercato di convincere Musk con campagne promozionali e offerte di siti industriali anche diversi altri Paesi europei, tra cui l’Olanda, il Portogallo, la Francia e la Spagna.

Vicino al nuovo aeroporto. Musk ha anche fornito ulteriori dettagli sul nuovo investimento: la Gigafactory sarà realizzata nelle vicinanze del nuovo aeroporto di Berlino e sarà affiancata da un centro di progettazione e design. Per la precisione, secondo alcuni alti funzionari statali, le strutture stanno realizzate all’interno del parco industriale Freienbrink a Gruenheide, un comune del Brandeburgo a Sud-Est della capitale e a circa un’ora di auto. L'impianto, che si aggiungerà alla fabbrica di Fremont, in California, alla Gigafactory di Reno, in Nevada, e allo stabilimento in fase di completamento e prossimo all'avvio della produzione di massa a Shanghai, in Cina, dovrebbe essere realizzato nel giro di 12/18 mesi e diventare operativo entro la fine del 2021, almeno dando credito a quanto affermato nei mesi scorsi dallo stesso Musk. Dalle catene di montaggio è previsto escano batterie, sistemi di propulsione e veicoli: si inizierà con la Model Y e successivamente arriverà anche la Model 3.   

Un brand sempre più globale. Con l'annuncio della scelta di Berlino, Musk ha mantenuto la promessa di annunciare la sede della Gigafactory europea entro la fine dell'anno e soprattutto ha messo un nuovo tassello nelle strategie di espansione internazionale dell'azienda di Palo Alto e di "costruzione" di un marchio veramente globale e di massa. È stato proprio Musk a fornire poche settimane fa un'indicazione precisa sugli effetti di una rete di produzione sempre più ampia: la Tesla potrà triplicare la sua produzione dotandosi di tre grandi impianti di assemblaggio in ognuna delle tre regioni commerciali di riferimento per le elettriche (Cina, Usa ed Europa). L'anno scorso il solo impianto di Fremont ha sfornato circa 250.000 vetture e quest'anno è destinato a superare la soglia dei 360.000 esemplari. Con Shanghai la capacità produttiva totale è destinata a salire fino 590.000 unità l'anno. 

La sfida ai tedeschi. Non solo. Con la scelta di Berlino la Tesla lancia un guanto di sfida ai grandi colossi dell'auto tedesca e alle loro strategie di elettrificazione. Allo stesso tempo, Musk potrà beneficiare della presenza all’interno della maggior filiera automobilistica d’Europa e dell’ingresso in una nazione che sta spingendo con forza sull'elettrico, non solo grazie ai massicci investimenti avviati dalla Volkswagen, dalla BMW e dalla Daimler e alle relative ricadute sui fornitori di componentistica. La Tesla, che dopo gli Stati Uniti e la Cina ha in Norvegia e Olanda due dei suoi maggiori mercati, potrà, infatti, sfruttare la spinta dei nuovi programmi di promozione varati dalla Germania per sostenere l'acquisto di auto elettriche e gli investimenti sulle reti di ricarica e sulle fabbriche di batterie.

Nessun colloquio su sussidi statali. Difficile, invece, che la Germania possa concedere quelle agevolazioni che altri Stati, spesso dell'Europa dell'est, garantiscono pur di attirare gli investimenti delle Case automobilistiche. "Di sussidi non si è ancora discusso", ha affermato il ministro dell'Economia, Peter Altmaier. "È chiaro che la Tesla, se investe in Germania e crea posti di lavoro, sarà considerata come tutte le altre società del settore auto. Ciò significa che tratteremo tutti gli operatori che investono in Germania allo stesso modo e senza discriminazioni". Eventuali agevolazioni, come sottolineato dal premier del Brandeburgo, Dietmar Woidke, dovranno dunque rispettare le normative comunitarie sugli aiuti di Stato che le prevede esplicitamente solo per investimenti legati a progetti innovativi o di ammodernamento tecnologico di vecchi impianti. "Operiamo nel quadro delle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. Questo vale per tutti i paesi europei e questo è il nostro quadro di riferimento. Faremo ovviamente la nostra parte per creare buone condizioni per Tesla all'interno di questo quadro", ha sottolineato Woidke. 

6/7 mila nuovi posti di lavoro. Per ora, non sono emersi dettagli sull’entità di un investimento, che secondo Ramona Pop, responsabile per gli Affari Economici di Berlino, dovrebbe creare tra 6 mila e 7 mila posti di lavoro diretti e altre migliaia in attività correlate. Il progetto berlinese della Tesla è stato accolto con favore non solo dal mondo della politica (Altmaier ha descritto l’annuncio di Musk come un riconoscimento del ruolo della Germania nella produzione automobilistica e una prova della validità delle strategie governative nelle nuove forme della mobilità) ma anche dall’importante associazione nazionale dei costruttori VDA. “L'insediamento della Tesla rafforza il ruolo della Germania in campo automobilistico e pertanto la VDA accoglie con favore questa decisione”, ha affermato il presidente Bernhard Mattes. 

COMMENTI

  • Lei è di una ignoranza pura, ecco un comunicato ufficiale di Audi diramato a maggio 2019 : “La casa darà maggiore priorità allo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno. La prima mossa tangibile della nuova strategia sarà la riattivazione del programma dell’Audi h-Tron così da farne, all’interno del gruppo VW, il centro di competenza per la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno. Alla base di questa strategia Audi di puntare sull’idrogeno ci sono le preoccupazioni per l’approvvigionamento di risorse per la produzione di batterie e i dubbi sull’autonomia delle auto elettriche, sempre bene in testa ai clienti La casa tedesca prevede inoltre di presentare un nuovo prototipo di celle a combustibile a idrogeno, di sesta generazione, entro la fine dell’anno. Per dare la possibilità anche al pubblico di testare questa nuova tecnologia, entro il 2021, nell’ambito di un programma di leasing, potrebbe essere offerto ai clienti un modello di Audi FCEV a volume limitato. Questa nuova tecnologia è stata sviluppata sulla base di un accordo con la Hyundai che già ha in vendita la Nexo; le due case uniranno quindi le forze per un’accelerazione della stessa.”
  • Lasciate stare il povero Alberto. Ha ragione lui! Ha appena scritto che "L'industria, quella vera e che conta, non ha bisogno di fanatici che la sostengano." E infatti l'industria che conta, tipo VW, non sta investendo 30 miliardi nelle batterie. E' solo una fake news. Loro stanno investendo dell'idrogeno, ma i poteri forti che ci controllano vogliono farci credere che stiano investendo nelle BEV! Scandalosi!!
  • Mannaggia queste maledette EV che vengono commercializzate senza testarle e senza esperienza. Adesso dico alla mia collega che ha una Kona EV di riportarla in concessionario perché è pericolosa visto che non l'hanno fatta provare ad organizzazioni e aziende. Ma possibile che nessuno ne parli di queste cose? Alberto devi aprire un blog, un canale Youtube.. pensaci tu. Tra poco uscirà la I.D. 3 e tanti altre EV. La gente deve sapere che non sono testate e che faranno da cavie. Cielo, qualcuno pensi alle donne e ai bambini! E poi chi si credono di essere in Porsche per usare i clienti come cavie e vendere una elettrica mai testata?! Ma siamo pazzi? Dovrebbero fare come con le Fuel Cell e provarle bene per 20 anni prima di metterle sul mercato. Io prevedo delle rivolte. Che poi se ci pensi è strano! Perché in Porsche non hanno fatto una Fuel Cell sportiva? Le FCV sono migliori in tutto, più autonomia, più leggere, carica in 5 minuti. E anche se costano tanto Porsche ci sarebbe comunque stata dentro vedendola ai sui classici prezzi Premium da 100k euro. Secondo me è un complotto! La Taycan doveva essere ad idrogeno! I poteri forti ci controllano e vogliono che compriamo batterie cinesi. Rivoltiamoci!
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  • Progetti evoluti ed estremamente attuali? Wow! Fantastico. Però sono confusa. Se sono così evoluti ed attuali perché non sono su strada, come aveva previsto qualcuno anni fa? Vuoi dirmi che chi reclamizzava l'idrogeno anni fa e pensava che le FCV avrebbero reso obsolete le EV entro il 2018 era solo un giullare ciarlatano? E' tutto molto strano.. in California avrebbero dovuto costruire 50 distributori di idrogeno entro il 2015. Siamo ormai nel 2020 e ancora non siamo a quella cifra. Ma perché? Le FCV sono superiori in tutto, dovrebbero investirci più soldi. Cavolo.. anche grandi marchi come VW stanno buttando decine di miliardi per sviluppare auto a batteria! Ma sono impazziti? Tu che sei esperto non potresti scrivere una email a VW dicendogli che le FCV sono estremamente evolute ed attuali e che dovrebbero investire dell'idrogeno invece che nelle batterie?
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  • Per caso mi sono imbattuta in un commento del 2014, ecco cosa si diceva: << Mah… facciamo un po il punto della situazione. Tempo fa Toyota presenta la Mirai l'auto a idrogeno e si grida allo scandalo prendendola per pazza. Poi saltano fuori tutti, a giugno la Hyundai con la Tucson Fcv che viene noleggiata, GM e Honda la commercializzeranno nel 2016, Renault Nissan e Mercedes nel 2017, oggi salta fuori Vag (anche se si sapeva) che sguinzaglierà negli Usa una flotta di pre serie di Golf e Passat Fcv oltre a presentare un prototipo Audi. Poi c'è Bmw che sta studiando un modello Fcv frutto della collaborazione con Toyota. Beh o sono tutte fulminate da una pazzia collettiva ma uno sforzo così elevato per una nuova tecnologia non si era mai vista. Altro che elettriche pure. >> Che ne pensi Alberto? Si trattava di pazzia collettiva?
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  • Un mondo a rovescio, Elon Musk va a produrre i Germania, mentre TUTTE le case automobilistiche tedesche delocalizzano in paesi a basso reddito ... e poi la Tesla fornirà powertrains, batterie, eccetera eccetera per le future vetture elletriche FCA 😃 e poi ce VW che è interessata ad investire in Tesla ... ps. ieri Space X ha posizionato 60 satelliti in orbita dopo i primi 200, il progetto prevede un totale di 12'000 satelliti e ce chi ritiene Musk uno sfigato ...
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  • Ma come Alberto, davvero Faraday è fallita?! Ma come? Sul serio? Veramente Lucid si è arenata? Non ci credo.. E anche Dyson ha gettato la spugna?!! Incredibile! Non lo sapevo proprio.. Però qualcosa non torna allora. Hai appena scritto che "anche uno scalzacane riesce a produrre l' auto a batteria". Ti sei forse sbagliato? Non so, io mi affido a te che sei esperto. E proprio ascoltando te che sei esperto e dici che le FCV sono superiori ti chiedo quando le vedremo rimpiazzare le BEV. Perchè già 5 anni fa c'era gente che diceva che le FCV erano superiori e avrebbero presto scalzato le batterie. Si diceva che Musk era rimasto solo a puntare sulle batterie e che tutti gli altri stavano investendo nell'idrogeno. Purtroppo non è successo e noi appassionati di idrogeno siamo un po' caduti in depressione. Ci daresti una tempistica su quando si potrebbero vedere progressi con le Fuel Cell? 5 anni? 10? 50? Giusto per avere un'idea..
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  • Oh hhhhhh che paura adesso tutti chiuderanno e compreranno lavatrici Tesla .... Ohhhhhhhj. Bacioniiiiiii. Ohhhhhhh. 😘 in attesa dell’app
  • Sta collezionando toppate su toppate cara Madame e vedo che lei come altri qui sono afescionados di quel ciarlatano di Fred che ad ogni notizia immacabilmente per sputtanare le Fcv non perde occasione costruendo dei castelli in aria. Ma che poi si dimostrano come sempre delle grandi fake news. Evidentemente questo genera più click e più si fa pagare per la pubblicità. Evidentemente ha capito male anche quella volta perchè la paura a cui lei si riferisce non è per il prodotto in se stesso ma per gli investimenti, dato che lui senza investitori è un uomo morto se questi si orientavano da un'altra parte era finito. Le Fcv sono supriori alle batterie per il semplice motivo che saranno accessibili a tutti, le batterie no. Al mondo circolano circa 1 miliardo e 200 mila veicoli se magicamente si trasformassero tutte in Ev solo 1/3 le potrebbe sfruttare appieno avendo la caratteristiche necessarie, le fcv tutte perchè utilizzerebbero lo stesso sistema-petrolio. La Gigafactory si è dimostrata uno specchio per le allodole per come era stata pubblicizzata. Doveva sfornare batterie a tonnellate per venderle a tutte le case si era detto, risultato ? Dopo anni non è neanche al 50% e serve esclusivamente Tesla e per di più il Divino si è pure lamentato che i costi di trasporto fino in California sono spropositati...Che Genio... Forse non l'hanno informata ma Dyson ha gettato la spugna e non produrrà più le sue auto elettriche, ha tentato di vendere il tutto ma invano. Farady è già fallita 2 volte e sono in cerca di investitori, se va bene forse tra qualche anno ce la faranno. Lucid Air non è fallita ma non trovano investitori per portarla in produzione, si sono un po arenati. L'unica è la Rivian con il suo Suv e Pick up sembra che sono messi bene. Le case tradizionali stanno investendo nelle batterie perchè è il sistema più veloce oggi per non incappare nelle sanzioni sulle emissioni, tant'è che si fanno vedere in facciata belli impegnati a fare gli ecologisti poi dalla porta posteriore vendono a tonnellate le auto a combustione. Per concludere Madame R dei miei stivali pensi quello che vuole e capisca quello che vuole, una cosa è certa la storia non l'ha può cambiare.
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  • Vicinanza con aziende d'informatica e tecnologia avanzata??? Tutte chiacchiere di convenienza, la Germania come noto è una repubblica federale dove ogni land è una sorta di piccolo stato indipendente dagli altri, allora semplicemente Berlino e il Brandeburgo avranno concesso a Musk agevolazioni fiscali e "pratiche" più vantaggiose di altri. ........ Quanto all'aeroporto concordo con Roberto, sono una dozzina d'anni che dichiarano sia completato e deve solo essere aperto al traffico, ma guarda caso ogni volta ci sono problemi di software (sarà perchè li a Berlino ci sono tante aziende d'informatica???) e "menate" varie. Nel frattempo i costi iniziali sono più che decuplicati, ..... Sostanzialmente, questo aeroporto è un pezzo d'italia dentro la Germania. ........... PS. A proposito di batterie, notare quel che sta accadendo negli ultimi giorni in Bolivia, il paese sud americano come noto è ricco di Litio, il presidente Morales, in passato considerato (a torto o a ragione) il paladino del popolo, ha sempre sostenuto che le grandi multinazionali che avessero voluto estrarre il Litio si sarebbero dovute scordare di colonizzare il paese ma avrebbero dovuto pagarlo ai prezzi di mercato. Ora Morales ha dovuto dimettersi scappare all'estero, ognuno faccia le sue valutazioni.....
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  • Buratti sempre più zimbello. E Tesla che ha risorpassato in valore la Daimler. Per quanto riguarda le fc, aggiungo che Honda ha anche sottolineato che si tratta una tecnologia che per affermarsi ha bisogno ancora di un'altra era ..
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  • Anche questo investimento ... evita l'Italia. Ormai in questo paesello, governato da voltafaccia ed incompetenti, le aziende straniere si guardano bene dal venirci ad investire. Tasse elevate, legislazione farraginosa, burocrazia imperante... qualcuno si dovrà chiedere perchè snobbano l'Italia (così meno posti di lavoro..).Ma per qualcuno chiederselo è troppo, forse manco ci arriva.
  • E' in errore anche stavolta Madame R. Il Divino costruisce auto a batteria perché è l'auto più semplice ed economica (di quelle a zero emissioni ovviamente) che si poteva e può permettersi di costruire. Batterie, motori, inverter ecc.ecc. tutte cose che già esistevano sul mercato. Lui, all'inizio, le ha solo sviluppate e "utite". Le Fcv richiedono tempo e quello che il Divino è sempre a corto : soldi, molti soldi. Infatti le Fcv le sviluppano solo le grandi case, mentre stiamo assistendo che anche uno scalzacane riesce a produrre l' auto a batteria. Il fatto poi che sia andato in giro a dire che le Fcv fossero stupide pur sapendo, e non era un segreto, che ci sarebbero ancora voluti anni per la loro diffusione onestamente me lo chiedo tutt'ora. Il risvolto però di quelle frasi è che in questi anni ha solo dimostrato di essere un ciarlatano di primordine, industrialmente incapace, un provocatore tanto di stare sul cxxo a mezzo mondo, sia lui che i suoi clienti, che si è dovuto perfino inventare un software anti vandalismo per le sue auto. Se era furbo, Toyota e Mercedes erano ancora i suoi sostenitori...finanziari, ma se fai lo sbruffone con chi è più grande di te sostenendo che sviluppano tecnologie stupide i risultati sono li da vedere...rimani solo e continui ad arrancare, producendo nuovi modelli a distanze siderali e a limitare all'essenziale i restyling.
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  • Beh, se ha scelto di stare vicino all'aeroporto di Berlino, vuol dire che cercava un posto tranquillo. Sicuramente non sará disturbato dagli aerei in volo per almeno altri 15 anni. Spero per lui che non si affidi agli stessi "efficienti" progettisti e costruttori edili del capolavoro berlinese.
  • Volevo chiedere una cosa ad Alberto Buratti che è appassionato di idrogeno come me. Ti ricordi quando anni fa Musk aveva pubblicamente definito le auto Fuel Cell stupide e senza senso? C'era qualcuno che sosteneva che lo dicesse per paura, che volesse screditare le Fuel Cell perché il loro imminente arrivo (con la Mirai e altri modelli nel 2015-2016) avrebbe reso totalmente inutile la Model 3. La Gigafactory 1 sarebbe stata inutile perché con l'arrivo delle auto ad idrogeno quelle a batteria sarebbero diventate obsolete e nessuno le avrebbe comprate. Miliardi di investimenti sarebbero andati in fumo e Tesla sarebbe fallita. Per questo Musk attacccava le Fuel Cell, per timore. Questo è quello che si diceva... Cos'è successo invece? Le cose non sono andate proprio come immaginavamo noi amanti dell'idrogeno. Secondo te Musk teme ancora le Fuel Cell? Oppure non le ha mai temute e aveva ragione a definirle senza senso?
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