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FCA-PSA
Stellantis, i francesi approvano la fusione

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Stellantis, i francesi approvano la fusione
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Gli azionisti del gruppo PSA hanno approvato a larghissima maggioranza il progetto di fusione con la Fiat Chrysler Automobiles. Le due assemblee convocate oggi per esaminare e votare l'operazione, infatti, si sono chiuse con un esito previsto e scontato: il via libera è arrivato con una schiacciante maggioranza di voti favorevoli.

Le due assemblee. La giornata assembleare ha visto prima la riunione speciale degli azionisti della PSA titolari di diritti di voto doppi (tra questi la famiglia Peugeot, i cinesi di Dongfeng e la banca pubblica Bpifrance), che hanno approvato, con oltre il 99,99% dei voti favorevoli, il principale punto all'ordine del giorno: "L'esame e l'approvazione della prevista fusione transfrontaliera per incorporazione della società nella Fiat Chrysler Automobiles NV". Il secondo appuntamento del giorno ha riguardato l'assemblea straordinaria di tutti gli azionisti. Anche in questo caso l'assise è stata chiusa con un voto quasi unanime: il 99,85% si è espresso a favore dell'operazione di fusione. 

Momento storico. "Stellantis nasce con le migliori condizioni e sulle basi migliori", ha affermato il presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo PSA, Louis Gallois, che in apertura di assemblea aveva parlato di giornata "storica". "Con Carlos Tavares il gruppo PSA è diventato il più redditizio al mondo" e nonostante la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 "è in buona salute", ha aggiunto Gallois, sottolineando la fusione "con una società che ha grande storia e altrettanta salute". Di "momento storico" ha parlato anche l'amministratore delegato Carlos Tavares sottolineando gli obiettivi del progetto di fusione - tra cui "proteggere i lavoratori e garantire il futuro della società" - e "la grande maturità degli azionisti dei due gruppi che hanno una visione chiara dell'avvenire e hanno dimostrato di sapersi adattare alle diverse condizioni". La nascita di Stellantis, ha aggiunto, rappresenta la risposta alle "sfide e alle opportunità del futuro" della mobilità e dell'industria dell'auto. Risposta che si sostanzierà in "massicci investimenti per preparare un futuro brillante per la nuova compagnia". 

Ottenute tutte le autorizzazioni. FCA e PSA "sono due aziende in buona salute ma siamo coscienti che saremo più forti insieme", ha ribadito il manager portoghese confermando l'obiettivo prioritario dei 5 miliardi di euro di sinergie e rivelando anche come il progetto sia stato autorizzato da tutte le autorità di vigilanza competenti, tra cui la Commissione Europea, l'ostacolo più impegnativo da superare come dimostrato dalla necessità per i due gruppi di presentare una serie di proposte per alleviare i timori di Bruxelles sull'impatto della fusione sul mercato dei veicoli commerciali leggeri. Con il via libera delle autorità antitrust e quello, anche in questo caso scontato, degli azionisti FCA (l’assemblea è prevista nel pomeriggio), la fusione non ha altri grandi passaggi da superare se non alcune formalità tecniche. Pertanto il perfezionamento e la nascita ufficiale di Stellantis è ormai dietro l'angolo. "Abbiamo ottenuto le autorizzazioni necessarie e con il vostro voto siamo pronti ad annunciare la data del closing della fusione con FCA", ha chiarito Tavares. "Inizierà così un nuovo capitolo della nostra storia". 

COMMENTI

  • Tristezza assoluta.
  • Scelta inevitabile in un mondo, quello dell'auto, che ha già iniziato la sua più grande trasformazione da quando è nato. Peccato che fiat ci arrivi da preda invece che da acquisitore: un'altra ratifica del fallimento del paese: l'Italia non è proprio buona a gestirsi e a crescere: detto tra noi, non è che sia una sorpresa. Come prima cosa, speriamo che PSA mantenga dei livelli occupazionali in questo paese che FCA non è assolutamente in grado di garantire. Sarebbe poi bello che le vetture prodotte in Italia conservassero i marchi italiani, ma se ciò non fosse, che venga comunque prima il lavoro
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  • come piccolo azionista ho avuto fiducia suo tempo nel grande Sergio e sono stato ampissimamente ripagato. Ora la prospettiva positiva, oltre ai fondamentali finanziari e di ripartizione costi di sviluppo, si ripete con Tavares, altro grande manager che se la giocava con Marchionne. In questo casi, parafrasando, il pesce "profuma" dalla testa...
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