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FCA-PSA
La Commissione Europea approva la fusione

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La Commissione Europea approva la fusione
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I gruppi Fiat Chrysler e PSA superano l’ultimo, importante, ostacolo sul percorso verso la nascita di Stellantis. La Commissione Europea, infatti, ha approvato l’accordo di fusione, in anticipo rispetto alla scadenza del 2 febbraio prossimo. Bruxelles, inoltre, ha accettato i rimedi proposti dai due costruttori per alleviare i timori dei funzionari antitrust sull’impatto dell’operazione sul mercato dei veicoli commerciali leggeri.

I timori. Lo scorso giugno la Commissione Europea ha deciso di avviare un'indagine approfondita per valutare la proposta di fusione sollevando, in particolare, dubbi per una possibile riduzione della concorrenza sul mercato dei furgoni di piccola dimensione all'interno dello Spazio economico europeo e, per la precisione, in 14 Stati membri dell'Unione Europea e nel Regno Unito. Durante l’iter investigativo, sono state raccolte informazioni e riscontri tra concorrenti e clienti che hanno portato i funzionari comunitari a temere per i livelli di concorrenza in alcuni Paesi (Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Slovacchia) dove le due società detengono quote di mercato aggregate elevate o molto elevate.

I rimedi. I due gruppi, per rispondere alle preoccupazioni di Bruxelles, hanno quindi proposto un pacchetto di impegni, incentrato su un rafforzamento dell’attuale partnership tra i francesi e la Toyota. La PSA metterà a disposizione dei giapponesi una maggior capacità produttiva, probabilmente assemblando nuovi modelli o aumentando la produzione degli attuali veicoli, e ridurrà i costi a carico della Toyota sia per i mezzi, sia per i relativi accessori e ricambi. Inoltre è stata proposta una modifica degli attuali accordi in vigore tra PSA, FCA e i loro riparatori per facilitare l’accesso dei concorrenti alle reti di riparazione e manutenzione dei due gruppi.  

La decisione di Bruxelles. La Commissione europea ha esaminato le proposte e ha riscontrato che il primo rimedio consentirà alla Toyota di "competere efficacemente" con Stellantis e che il secondo rimedio aiuterà nuovi operatori a "espandersi e competere sui mercati dei veicoli commerciali leggeri". La combinazione dei due impegni consente la salvaguardia "di una concorrenza effettiva nel mercato dopo la transazione e quindi affronta pienamente tutte le preoccupazioni della Commissione in materia di concorrenza”, hanno spiegato da Bruxelles. La Commissione ha pertanto concluso che "l'operazione, così come modificata dagli impegni, non solleverebbe più problemi di concorrenza” e ha concesso il via libera, che ovviamente è "subordinato al pieno rispetto del pacchetto di impegni offerto dalle due società”.  “L'accesso a un mercato competitivo per i piccoli furgoni commerciali - ha spiegato il vice presidente del massimo organo Ue, Margrethe Vestager - è importante per molti lavoratori autonomi e piccole e medie imprese in tutta Europa. Possiamo approvare la fusione di Fiat Chrysler e Peugeot perché i loro impegni faciliteranno l'ingresso e l'espansione di altri operatori nel mercato dei piccoli furgoni commerciali. Negli altri mercati in cui i due produttori automobilistici sono attualmente attivi, la concorrenza rimarrà vivace anche dopo la fusione".

Il commento. Il via libera di Bruxelles è stato oggetto di un quasi immediato commento da parte dei due costruttori automobilistici.  “FCA e PSA accolgono con grande favore l'autorizzazione della Commissione europea che autorizza la fusione e la creazione di Stellantis, leader mondiale nella nuova mobilità”, hanno affermato i portavoce, ricordando che “il 4 gennaio 2021, gli azionisti di entrambe le società si riuniranno separatamente e saranno invitati ad approvare l’operazione. Il closing della fusione dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre del 2021”. A tal proposito, però, non è escluso che il perfezionamento avvenga nei giorni o nelle settimane successive al voto assembleare.

COMMENTI

  • Ma Vag non lo indagano mai?