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Stellantis
Spinta sui software: tre nuove piattaforme tecnologiche entro il 2024

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Spinta sui software: tre nuove piattaforme tecnologiche entro il 2024
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I servizi digitali rappresentano la nuova frontiera del mondo automobilistico. Le Case intendono sfruttare le opportunità generate dalle nuove tecnologie per individuare fonti di ricavi e utili, trasformandosi da semplici costruttori di auto a fornitori di soluzioni high-tech e di servizi per la mobilità del futuro. Non è da meno il gruppo Stellantis, che ha definito la sua nuova strategia in ambito software per l’uso di tre piattaforme tecnologiche di nuova generazione: il costruttore euro-americano, partendo dalle funzionalità già esistenti dei veicoli connessi, intende trasformare le modalità di interazione dei clienti con l’obiettivo di  generare approssimativamente 20 miliardi di euro di ricavi incrementali entro il 2030.

Gli investimenti. "Le nostre strategie di elettrificazione e software supporteranno la trasformazione per diventare un'azienda tecnologica di mobilità sostenibile, sfruttando la crescita aziendale associata con funzionalità e servizi over-the-air per offrire la migliore esperienza ai nostri clienti", ha commentato l’amministratore delegato Carlos Tavares. "Con le tre nuovissime piattaforme tecnologiche basate sull'intelligenza artificiale in arrivo nel 2024, implementate sulle quattro piattaforme di veicoli Stla, sfrutteremo la velocità e l'agilità associate al disaccoppiamento dei cicli hardware e software". Il gruppo, come già annunciato nell’EV Day dello scorso luglio, ha in programma di investire 30 miliardi di euro su software ed elettrificazione per sostenere la trasformazione indicata da Tavares.

Chip fatti in casa. Alla base della nuova strategia ci sono alcune partnership già avviate negli anni o nei mesi scorsi, a partire da quella con la Foxconn. A breve sarà perfezionata la nascita della joint venture Mobile Drive ma è stato già sottoscritto un nuovo memorandum d'intesa non vincolante per sviluppare una famiglia di microcontrollori appositamente progettati per supportare Stellantis e i clienti di terze parti. La partnership ha lo scopo di sviluppare quattro famiglie di chip che copriranno oltre l'80% delle esigenze dell’azienda e contribuiranno a semplificare la catena di approvvigionamento. L'adozione e l'installazione di prodotti nei veicoli Stellantis è prevista entro il 2024.

La guida autonoma. Stellantis porterà avanti anche i progetti con Waymo nella guida autonoma. La collaborazione, che già vede operativi servizi effettuati a Phoenix (Arizona) con alcune Chrysler Pacifica Hybrid, è stata ampliata ai servizi di consegna locali ed è destinata a essere estesa ulteriormente: sono stati già avviati gruppi di lavoro incentrati sullo sviluppo commerciale ed è previsto che i team di ingegneri mettano le mani sui primi prototipi Stellantis nel 2022.

Servizi e software. Oltre alle collaborazioni, il costruttore intende accrescere le sue attività informatiche e i relativi servizi puntando su cinque pilastri: servizi e abbonamenti; funzionalità On-Demand; servizio dati e servizi dedicati alle flotte; politica dei prezzi e valore di rivendita; conquista del cliente, fidelizzazione nell’assistenza e vendita incrociata. Nello specifico, è stato fissato l’obiettivo di aumentare la base di auto connesse "monetizzabili" dagli attuali 12 milioni di veicoli fino a 26 milioni entro il 2026 per generare circa 4 miliardi di ricavi. Entro il 2030, si raggiungeranno 34 milioni di veicoli e circa 20 miliardi di euro di ricavi annuali. Uno degli ambiti da sfruttare è rappresentato dalle assicurazioni: sfruttando le capacità di raccolta dati, Stellantis lancerà nel 2022 un programma assicurativo basato sull’uso. Offerto attraverso le proprie divisioni finanziarie captive in Europa e in Nord America, sarà esteso successivamente a livello globale.

Le tre nuove piattaforme. Il cuore pulsante dell’intera strategia, focalizzata su un approccio "customer-centric", è comunque rappresentato dalle tre nuove piattaforme tecnologiche in arrivo nel 2024, che saranno "distribuite" nel giro di due anni sulle quattro architetture Stla. Alla base di tutto vi è una nuova architettura elettrica/elettronica e software denominata Stla Brain: ha una capacità completamente over-the-air (Ota), con 30 moduli indirizzati ed è molto più flessibile rispetto ai dieci moduli attuali. Completamente integrata con il cloud, collega le centraline elettroniche di controllo all'interno del veicolo con il computer centrale ad alte prestazioni (Hpc) dell'auto tramite dati ad alta velocità e consente agli sviluppatori software di creare e aggiornare rapidamente funzioni e servizi senza attendere il lancio di un nuovo hardware. Inoltre, sulla base della Stla Brain, è stata creata la Stla SmartCockpit: sviluppata dalla joint venture Mobile Drive, offrirà applicazioni basate sull’Intelligenza Artificiale quali la navigazione, l'assistenza vocale, l’e-commerce e i servizi di pagamento. Infine, la terza piattaforma è Stla AutoDrive: sviluppata in collaborazione con BMW, sarà continuamente aggiornata over-the-air e offrirà capacità di guida autonoma di livello 2, 2+ e 3.

Le assunzioni. Stellantis intende sfruttare le nuove funzionalità per offrire aggiornamenti con cadenza trimestrale entro il 2026 e fornire ai clienti opzioni per personalizzare i veicoli. L’obiettivo è anche abbreviare il ciclo di miglioramento continuo del veicolo e aumentare la soddisfazione del cliente, per generare 1,1 miliardi di euro in efficienze entro il 2030. Per sostenere la trasformazione, il gruppo ha anche deciso di creare una Software & Data Academy per ricollocare oltre 1.000 tecnici interni in diversi ruoli. Inoltre, per il 2024, Stellantis punta ad avere 4.500 ingegneri specializzati in ambito software. 

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