Industria e Finanza

Stellantis EV Day
Gigafactory a Termoli, nel 2024 la prima Alfa elettrica e nuove Fiat a batterie

Stellantis EV Day
Gigafactory a Termoli, nel 2024 la prima Alfa elettrica e nuove Fiat a batterie
Chiudi

"Quattro piattaforme dedicate con autonomie comprese tra i 500 e gli 800 chilometri, cinque gigafactory e oltre 260 GWh di capacità complessiva. Oltre a Francia e Germania, abbiamo raggiunto l'accordo con il governo italiano per aprire la terza a Termoli". Così, in apertura dell'EV Day di Stellantis, l'ad Carlos Tavares ha annunciato che la fabbrica molisana di FCA sarà convertita per produrre batterie per auto elettriche. Nei prossimi anni, infatti, i vari marchi del gruppo punteranno tutto sull'elettrificazione: nel 2024, per esempio, l'Alfa Romeo lancerà il suo primo modello 100% elettrico, una B-Suv.

teaser-Stellantis-EV-Day-2021

Futuro elettrico. Nel grande giorno degli annunci sul futuro elettrico della consociata nata dalla fusione tra PSA e FCA, il messaggio chiave è stato comunicato con chiarezza: il mondo, o per meglio dire i clienti, sono ormai pronti ad abbracciare le auto a batteria "senza cambiare le loro abitudini di utilizzo", per dirla con le parole di Thierry Koskas, direttore vendite e marketing di Stellantis. "Un altro fattore che determinerà il successo dell'elettrico è il prezzo: entro il 2026 avremo un costo totale di esercizio uguale a quello dei modelli termici, senza la necessità di incentivi pubblici", ha aggiunto il manager.

2021-opel-manta-e-01

Opel. Questa rivoluzione investirà ovviamente i singoli marchi: "Entro il 2028 tutta la gamma europea della Opel sarà puramente elettrica", ha affermato l'amministratore delegato Lohscheller. "Il marchio", ha aggiunto il ceo, "tornerà in Cina ed entro la metà del decennio lancerà un modello molto emozionale, chiamato Manta E.

Dodge. Il discorso non cambia per i brand apparentemente più lontani dagli orizzonti delle zero emissioni: "Anche la Dodge diventerà tutta a batteria, senza cambiare i suoi attributi: faremo muscle car completamente elettriche", ha dichiarato Timothy Kuniskis. "Non venderemo Ev: venderemo Dodge migliori, più moderne e più veloci", ha aggiunto l'ad. Qui l'appuntamento chiave è per il 2024: fra tre anni, infatti, arriverà la prima elettrica. E sarà una muscle car, verosimilmente l'erede della Challenger.

Peugeot. Capitolo Peugeot, quello che per certi aspetti può essere considerato il brand cardine dell'elettrificazione di Stellantis: "Quando si tratta di elettriche pure, siamo già il secondo marchio in Europa per numero di vendite", ha affermato la ceo Linda Jackson. "I margini", ha aggiunto "sono già allineati a quelli delle termiche ed entro il 2025 tutta la nostra offerta europea sarà elettrificata". Al Leone, ovviamente, l'onore di portare al debutto la piattaforma modulare elettrica di nuova generazione, la eVmp.

Ram. Anche la visione di Ram per il futuro è allineata con quella del resto di Stellantis, tramite delle soluzioni battezzate Ram eTechnology. In altri termini, significa che nel 2024 arriverà il Ram 1500 elettrico, ma che, al contempo, non mancheranno alternative con il range extender. In ogni caso, l'obiettivo è quello di avere un modello a zero emissioni in ogni segmento entro il 2030.

Fiat e Abarth. E finalmente si parla di Italia e di Fiat. A farlo è l'ad Olivier François: "La Fiat che diventa elettrica non è una sorpresa: la 500 è già andata verso le zero emissioni, ma tra il 2023 e il 2024 vedrete l'elettrico su tutti i modelli. In quello stesso anno sarà la volta di Abarth, che diventerà un marchio di sole auto a batteria. Per un marchio democratico come noi, l'addio al termico sarà tra il 2025 e il 2030, quando i prezzi delle Ev saranno allineati con quelli delle auto con motore tradizionale". E torna sotto i riflettori la Centoventi: "Mostra un'elettrica semplice e conveniente che fa vedere come le zero emissioni accessibili siano una possibilità concreta". L'obiettivo del marchio torinese è infatti quello di trasformare la propria strategia da "Mobility for all" a "Sustainability for all", democratizzando dunque la mobilità sostenibile. Per questo, entro la fine del prossimo anno tutta l'offerta di veicoli commerciali del marchio sarà elettrificata, anche con sistemi Fuel Cell a idrogeno, mentre dal 2024 tutti i modelli auto del marchio Fiat avranno almeno una versione 100% elettrica.

Jeep. Non diverse le note toccate da Christian Meunier, ceo del marchio Jeep: "Già da quest'anno abbiamo l'ibrido plug-in sui quattro modelli che vendiamo di più a livello mondiale, ma entro quattro anni avremo l'elettrico puro in tutti i segmenti, compreso quello della Wagoneer, migliorando le doti in off-road dei nostri veicoli. Questa sarà la transizione più grande della nostra storia". Durante l'EV Day, il marchio d'Oltreoceano ha inoltre presentato in anteprima mondiale la nuova Grand Cherokee 4xe, versione ibrida plug-in della grande Suv. Il costruttore si è però limitato a mostrare solo alcune immagini della vettura e non ha svelato i dettagli tecnici del modello.

2021-Stellantis-EV-Day-09

Fino a 800 km d'autonomia e 0-100 km/h in due secondi. Per sostenere questa svolta integrale, il gruppo Stellantis utilizzerà delle tecnologie di nuova generazione: "Abbiamo sviluppato quattro piattaforme completamente elettriche", ha spiegato il direttore tecnico Harald Wester. Queste architetture, ognuna delle quali è pensata per supportare una produzione di due milioni di unità l'anno, prendono il nome di Stla Small, Stla Medium, Stla Large e Stla Frame. "L'architettura sarà a tre moduli elettrici e ci saranno due chimiche alternative per le batterie", ha aggiunto Wester, precisando che le nuove elettriche saranno in grado di proporre "autonomie fino a 800 km, uno 0-100 km/h in due secondi netti e avranno una velocità di ricarica di 32 km al minuto. La famiglia di piattaforme ci permetterà di evolvere la tecnologia nel corso degli anni: chi non guarda sul lungo termine oggi rischia di perdere opportunità strategiche".  

Tre famiglie di motori. A spingere le nuove elettriche del gruppo Stellantis saranno tre famiglie di motori, che saranno combinabili tra di loro per garantire la massima flessibilità d'utilizzo. Alla base della gamma vi saranno le unità Edm #1 (acronimo di Electric Drive Module, ndr) da 95 CV e 400 Volt, mentre per le vetture di gamma media vi saranno i propulsori Edm #2 con potenze comprese tra i 170 e i 245 CV, anche in questo caso 400 V. Per le applicazioni ad alte prestazioni vi sarà la famiglia Edm #3 a 400 o 800 Volt, con unità che proporranno potenze tra i 204 e i 449 CV: come anticipato, i vari propulsori potranno essere combinati tra di loro così da raggiungere potenze di sistema ben più elevate. Oltre a questo, la modularità del sistema consentirà di creare vetture a trazione anteriore, posteriore o integrale e di utilizzare questi propulsori anche per le ibride plug-in 4xe. Particolare attenzione verrà posta anche sull'efficienza delle vetture: Stellantis punta a diventare un nuovo punto di riferimento in quest'ambito, arrivando a consumi inferiori ai 12 kWh/100 km.

2021-Stellantis-EV-Day-11

Batterie da 37 a oltre 200 kWh. Patrice Lucas, deputy chief engineering officer di Stellantis è sceso nei dettagli delle singole piattaforme, che saranno tre unibody e una body on frame: "La Stla Small arriverà a 500 km d'autonomia, la Medium a 700, la Large (per vetture con lunghezze comprese tra i 4,70 e i 5,40 metri e larghezze tra i 1,90 e 2,03 metri, ndr) a 800, così come la Stla Frame, che è l'unica a telaio separato ed è destinata ai pick-up (e alle Suv di grandi dimensioni, ndr). Il range delle batterie andrà da 37 a oltre 200 kWh". L'efficienza degli accumulatori raggiungerà il 94% e la modularità del progetto consentirà di proporre diversi tagli di batteria anche all'interno degli stessi segmenti: le vetture basate sul telaio Stla Small potranno utilizzare pacchi batteria da 37 a 82 kWh, quelle su base Medium da 87 a 104 kWh, le Large da 101 a 118 kWh e le Frame da 159 a oltre 200 kWh. Per il futuro elettrico, però, altrettanta importanza rispetto all'hardware sarà quella rivestita dal software. "Per inverter e battery management abbiamo internalizzato le competenze e lo sviluppo, mentre per la connettività abbiamo siglato un accordo con Foxconn. La nostra software strategy passa per esperienza cliente, data management, necessario per sviluppare le nostre feature basate su intelligenza artificiale, e aggiornamenti over-the-air, che ci permetteranno di migliorare l'esperienza stessa dei nostri clienti", ha spiegato Yves Bonnefont, chief software officer di Stellantis. Per semplificare la user experience, Stellantis creerà un ecosistema per le proprie elettriche: privati, aziende e flotte potranno beneficiare di esclusive soluzioni di ricarica (con elettricità proveniente da fonti rinnovabili), anche con tecnologia smart grid.

2021-Stellantis-EV-Day-13

Due chimiche. Jean Personnaz, senior vice president powertrain di Stellantis, ha spiegato invece la scelta delle due chimiche per le batterie agli ioni di litio: la nichel based e la nichel-cobalt free. La prima servirà per le applicazioni che necessitano di maggiore energia, ma le due soluzioni hanno molto in comune, a partire dal cell-to-pack design. E nel 2026 arriverà lo stato solido, già previsto dalla fase di progettazione dei nuovi battery pack.

Economia circolare per le batterie. Sulle batterie esiste anche una strategia di economia circolare, come ha spiegato Alexandre Guignard: "Faremo delle fabbriche di re-manifattura e ri-uso per la seconda vita, anche per l'accumulo di energia. Il primo è già in funzione a Rüsselsheim. Una volta che le batterie non sono più utili, né per la trazione, né per la second life, ci sarà un programma di riciclo delle materie prime che ci permetterà di chiudere il cerchio producendo nuove batterie, riducendo costi di logistica e consumo di risorse, contribuendo alla sostenibilità delle nostre elettriche". Il quadro della fornitura naturalmente serve a garantire la crescita della domanda: come ha spiegato Michelle Wen, direttore purchasing & supply chain del gruppo, "entro il 2030 il fabbisogno di capacità raddoppierà rispetto al 2025, passando da 130 a 260 GWh all'anno. Questo sarà garantito da cinque gigafactory, tre in Europa e due in Nord America, capaci di produrre rispettivamente 170 GWh e 90 GWh all'anno".

30 miliardi di euro di investimenti. "Complessivamente investiremo 30 miliardi tra il 2021 e il 2025 in elettrificazione e software", ha spiegato il cfo Richard Palmer, ma vogliamo restare il 30% più efficienti della concorrenza in termini di rapporto tra le spese per r&d e fatturato. L'efficienza finanziaria arriverà anche grazie alla riduzione del 40% del costo delle batterie entro il 2024, a cui si aggiungerà un altro 20% entro il 2030. L'obiettivo, ha spiegato Palmer, è quello di ottenere un margine a doppia cifra dalle elettriche entro il 2026.

COMMENTI

  • ah bel colpo. "L'obiettivo, ha spiegato Palmer, è quello di ottenere un margine a doppia cifra dalle elettriche entro il 2026." Così finirà come dalla lira all'euro. Ergo, occasione per reimpostare i prezzi e "fregare" il consumatore.
  • Balle!
  • Torno a ribadire che la cosa veramente importante, tanto importante che passa quasi inosservata, è che si torna a investire sul serio in Italia, per di più nell'automotive, settore che gli Agnelli aveva scientemente desertificato. Tutto il resto, modelli, marchi e power train, passa in secondo piano. È chiaro che il futuro sarà elettrico (con buona pace dei miei mal di pancia), anche se nessuno sa quando questa transizione si compirà. Il fatto che a Termoli, anch'essa profondamente depauperata dalla strategia di FCA, si mettano le basi solide, vere, tangibili, per il futuro è qualcosa che vale più di un milione di piani industriali per Alfa e Maserati, che regolarmente si rivelavano per quello che erano, fregnacce
     Leggi le risposte
  • Immagino che fila faranno i clienti tipo della 500 Abarth per comprarla a batteria totalmente ammutolita.
  • Direi che, finalmente, qualcosa si muove. L'idea di fare Gigafactory a Termoli secondo me e' ottima. E idealmente supportare tutto il gruppo con 4 piattaforme elettriche, pare logico. Ma e' tutto un po' scontato, il problema e' l'esecuzione. Mi domando come fara' Stellantis a colmare un divario tecnologico enorme, causato da anni di tagli a R&D, miopia commerciale e strategia fallimentare (FCA specialmente). Questi credevano di andare avanti supportati da Jeep che ha meccanica e powertrain vecchi di 20 anni.
     Leggi le risposte
  • il Ram elettrico è esilerante.
     Leggi le risposte
  • Prevedo nel prossimo futuro crisi del mercato che porteranno come sempre a mettere le mani nelle casse dei vari stati (e quindi nostre). Questi parlano di prezzi concorrenziali. Ma se ad oggi la gente non può nemmeno comprarsi una panda nuova, figuriamoci una 500 da 25 e passa mila euro. Io questi li vedo troppo ottimisti. Poi, per carità, sarà stato un discorso fatto per il mercato azionario, ma alla fine pagheremo noi comuni mortali. In tutti i sensi.
  • Quello che non e' chiaro e se maserati avra dei suoi motori o utilizzera questi. In questo caso la potenza massima sarebbe di 204+449=653 Cv Non trovo la quadra per lo 0-100 in 2 secondi, non sto dicendo che sono pochi pero non impressionano con quello che sta uscendo e uscira nel breve periodo da altri marchi. Ovviamente potrebbero fare una differenza sul peso totale della macchina, ma non hanno inventato batterie nuove quindi peso-Kw accumulati sono negli standard delle altre case automobilistiche. Portare a 12Kw/100 km il consumo se usi un motore bassa potenza e buona areodinamica arrivi senza problemi. Speriamo per Alfa Romeo che mettono la possibilita di disattivare il controllo di trazione anche sui modelli basi, perche non vendono la Giulia? Fai una macchina fantastica per appassionati della trazione posteriore e non permetti di disattivare il controllo di trazione e non puoi fare i traversi???? Ma dove vivono???? I primi modelli BMW/Porsche con controllo trazione non disattivabile hanno preso solo critiche, ma la storia non insegna????
  • Da "Fabbrica Italia" a "Fabbrica Elettrica". Scusate, critici, ma io stavolta difendo il Tava. Un gruppo del suo livello non puo' non fare un piano del genere. PSA era piu' avanti di FCA nell'elettrificarsi e fa giustamente da traino. Le Gigafactory sono una rivalita' mimentica con Musk, ma quale gruppo puo' oggi esimersi dall'avere un piano preciso di approvvigionamento celle? Poi, dal Bar Sport, scommettiamo che tutte queste date slitteranno di almeno due anni, ma sinceramente, poco importa; la nave e' salpata.
  • ovvero non comprerò più auto stellantis non mi pica l'elettrico, per tempi di ricarica, autonomia, durata delle batteria (da 5 a 8 anni max) quindi molto minore del periodo di vita delle termiche, maggiori costi di acquisto e di riparazione, difficoltà delle ricariche. Quindi continuerò con il termico. Magari importando auto cinesi, c'è la possibilità tramite i paesi dell'est, immatricolandole e poi importandole in italia come usato. Si fanno con gli autobus dei comuni, perchè non farlo moi privati?
  • Bene, arrivederci allora al 2026. Fino ad allora cercherò di far durare le termiche di famiglia, per non fare acquisti avventati o prematuri
  • le macchinine elettriche senza infrastrutture serie sono del tutto inutili. e in Italia ci vorranno 30 anni. Poi inutile parlare di colonnine a carica rapida se poi 1 kw/h lo si paga 70 centesimi e, se non sbaglio non ci fai più di 5/6 km andando piano e in autostrada a 140 non più di 4. Totale costi consumo uguali a un benzina serio con zero autonomia , costo dell'auto praticamente il doppio e tempi di ricarica comunque improponibili. Altro che futuro. Senza contare che tutta la filiera inquina praticamente con un TDI euro2 e non inventatevi improbabili paradigmi se poi dovete devastare l'africa per il litio (e questa è la verità ad oggi). iniziamo a togliere i camion, TUTTI dalle autostrade poi della macchinina ne parliamo con calma tra 20 anni. per tutti i finti ecologisti che si riempiono la bocca all'apericena benvenuti nel vostro futuro. Graziella e zainetto
     Leggi le risposte
  • Non sono i prezzi delle elettriche ad allinearsi ai prezzi delle benzina/Diesel, anzi saranno i futuri prezzi di tutte le auto. Con un aumento del 30-40%. Sono spregiudicati per una tecnologia che a detta di tutti doveva costare meno perché già conosciuta.
  • non mi piace quell "ovviamente" riferito al debutto della piattaforma di nuova generazione eVmp per Peugeot, non è Peugeot e compagni ma Stellantis, cmq il progetto sembra buono, se attuato... vedremo
     Leggi le risposte
  • Per la decisione su Termoli si deve ringraziare soprattutto Draghi che, come risulta da fonti giornalistiche attendibili, ha messo finalmente sul piatto il prestito di 6,5 miliardi garantito dallo Stato.
     Leggi le risposte
  • Un'altra cosa di cui essere molto felici e' la Centoventi, un prototipo che riassume e porta nel nuovo millennio l'essenza della Fiat "buona". Sotto FCA questa idea sarebbe morta di sicuro perche' "l'importante e' non investire e non rischiare"
  • Per Termoli una notizia eccezionale. Peccato ancora niente notizie per Alfa, Lancia e Maserati. Pero' le decisioni importanti sono state prese; l'elettrico personalmente non mi piace ma l'importante e' che i nostri marchi abbiano un futuro e i francesi sembrano proprio fare sul serio
     Leggi le risposte
  • Ma la nostra peppaPsa non diceva che stellantis aveva previsto per il 2030 il 70% di auto elettrificate? A me pare che il 70% sarà bev.