Nelle scorse settimane si era fatta strada l’ipotesi che la Foxconn, gigante taiwanese dell’elettronica che produce, tra gli altri, anche gli iPhone della Apple, fosse interessata ad acquistare le azioni della Nissan, dopo il fallimento delle trattative con la Honda. Il presidente Young Liu ha smentito questa ipotesi, ma ha detto che “entro un paio di mesi” potrebbe essere firmata un’intesa con due Case automobilistiche giapponesi per lo sviluppo di veicoli elettrici, senza fare i nomi delle società coinvolte (ma quelli della Nissan e della Honda sembrano i più probabili).
Un ruolo tutto da definire. La Foxconn, che negli ultimi anni si è fatta sempre più attiva nel settore automotive (con investimenti in semiconduttori, collaborazioni con Nvidia, Stellantis, Infineon e ZF Group), ha ribadito l’intenzione di non voler diventare un “brand” automobilistico, ma svolgere il ruolo di fornitore di servizi di design e di produzione conto terzi.
Debutto imminente. L’azienda taiwanese sta già lavorando a una serie di veicoli elettrici: l’ultimo presentato in ordine di tempo è la Model D, sviluppata con la collaborazione della Pininfarina, ma nei mesi scorsi aveva già presentato la berlina Model B, la Model E e il pickup Model V, mentre l’arrivo della Model C sul mercato americano dovrebbe avvenire entro la fine del 2025 (idealmente negli Stati Uniti, anche in considerazione dell’escalation sul fronte dei dazi).
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