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Industria e Finanza

Europa vs Usa
Källenius: "I dazi vanno aboliti"

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Ola Källenius, amministratore delegato della Mercedes e presidente dell'Acea, invita l'Unione Europea e gli Stati Uniti ad abolire gli attuali dazi sulle importazioni reciproche di automobili. "Abbassiamo a zero i dazi doganali da entrambe le parti", ha detto il top manager al quotidiano Handelsblatt, secondo il quale un'iniziativa del genere "creerebbe crescita invece di soffocarla: l'Europa ha più interesse di chiunque altro a mantenere aperti i mercati globali e a garantire un quadro equo per il commercio internazionale". 

I dazi di oggi. Attualmente, Bruxelles impone una tariffa doganale del 10% sulle autovetture importate dagli Stati Uniti, che a loro volta impongono sulle importazioni europee un'aliquota del 2,5% (25% per i veicoli commerciali e i pick-up). Tuttavia, i regimi doganali sono sul punto di cambiare profondamente sotto l'impulso di Donald Trump, intenzionato a introdurre dazi del 25% su tutto l'import comunitario a partire dal 2 aprile. A ogni modo, alla Mercedes sono pronti ad affrontare i rischi della politica protezionistica trumpiana, nonostante una produzione "da anni su larga scala negli Stati Uniti: facciamo attenzione alla fornitura di ogni componente, alla logistica, al prezzo e alla qualità", ha ribadito Kallenius.

L'interscambio commerciale. Sono i numeri a dire quanto importante sia l'interscambio automobilistico, soprattutto tra la Germania e gli Stati Uniti e quali siano le conseguenze dell'imminente guerra commerciale tra le due sponde dell'Atlantico. L'anno scorso, secondo le ultime rilevazioni dell'ufficio federale di statistica tedesco, la Germania ha registrato un aumento delle esportazioni di automobili del 2,5% a 3,4 miliioni di unità (per il 26,9% elettriche, per il 42% a benzina e per il resto ibride e diesel) e il primo Paese di sbocco sono stati proprio gli Usa con un peso del 13,1%, seguiti da Gran Bretagna (11,3%) e Francia (7,4%). Ancor più significato è il dato sul valore dell'export, arrivato a circa 135 miliardi (-1,3%). Le importazioni, invece, sono diminuite dell'11,5% in volume e del 12,8% in valore. 

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