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Mercato americano
Downsizing, diesel ed elettrico prendono piede

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Motori a benzina più piccoli e dotati di turbo, unità a gasolio, propulsione elettrica: il mercato americano dell'auto, lentamente, sta cambiando. E anche se sbaglia chi vede prossima la fine degli aspirati V6 e V8 di grossa cubatura, è innegabile il graduale mutamento delle richieste da parte dei clienti. Che proprio in questi ultimi anni si stanno spostando verso offerte decisamente inusuali per la tradizione automobilistica nordamericana.

Sempre più importante l'efficienza. Secondo uno studio pubblicato oggi dalla Bosch, gli argomenti dell'efficienza e del risparmio di carburante (e dollari) stanno gradualmente salendo nella scala dei valori degli automobilisti Usa. Il colosso tedesco, naturalmente, ha tutto l'interesse nella diffusione dei sistemi common rail, dell'iniezione diretta di benzina e dei motori a zero emissioni. Solo nel settore dell'elettrico, sono ben trenta i progetti previsti entro il 2014 in cui il fornitore è coinvolto direttamente. Uno è quello della Fiat 500e, che monta proprio un'unità a zero emissioni prodotta dalla Bosch, l'SMG 180/120.

Il graduale progresso del diesel. Se quello dell'elettrico rimane un fenomeno tuttora marginale e destinato a sviluppi più significativi solo sul lungo termine, il successo dei diesel inizia ad assumere contorni più interessanti. Pur non avendo conosciuto un vero e proprio boom, i motori a gasolio hanno visto una progressiva espansione della propria quota negli Stati Uniti: come evidenzia la Bosch, i modelli che offrono una motorizzazione diesel vengono scelti nel 30% dei casi con questa alternativa. Solo pochi anni fa le motorizzazioni a gasolio strappavano il 10% delle preferenze alle varianti a benzina dello stesso modello.

Le Case Usa e il gasolio. È interessante notare, inoltre, come non siano più i soli Costruttori europei a spingere su questo fronte: la GM ha lanciato da qualche tempo la Chevrolet Cruze Clean Turbo Diesel, e l'offerta del Gruppo Chrysler comprende ormai numerose alternative, che vanno dalla Jeep Cherokee ai pick-up della Ram. Oggi negli Usa sono in commercio 37 modelli a gasolio, ma entro il 2017 raggiungeranno quota 60.

I nuovi benzina a iniezione diretta. Sviluppi significativi sono previsti (e auspicati) dalla Bosch anche nel campo della tradizionale alimentazione a benzina: entro i prossimi anni, sostengono i tedeschi, il 50% dei nuovi modelli sarà equipaggiato con sistemi di iniezione diretta, adottati da motori sempre più spesso turbocompressi, con meno cilindri e meno centimetri cubi. Si tratta di un cambiamento necessario, è vero, per centrare l'obiettivo delle 55 miglia per gallone (4,3 l/100 km) fissato dalle normative anti-inquinamento per il 2025, ma che deve anche dimostrare di incontrare i gusti del pubblico.

L'altra faccia del downsizing. L'ultimo studio J.D. Power sulla soddisfazione dei clienti Usa per la qualità dei veicoli (pubblicato a febbraio), ha individuato proprio nel downsizing uno degli aspetti meno graditi sui modelli più recenti: rumorosità, vibrazioni e caratteristiche di erogazione dei quattro cilindri turbo non sono stati giudicati all'altezza dei V6 aspirati cui una grossa fetta del pubblico americano era abituato. La sfida, in fondo, sta proprio qui, nello sviluppo di motori sempre più efficienti, ma al contempo in grado di non imporre alcuna rinuncia ai clienti finali.

Fabio Sciarra

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