Nuovi Modelli

Dacia
Prime immagini delle nuove Sandero e Logan

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Prime immagini delle nuove Sandero e Logan
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Il rinnovamento iniziato con la seconda serie della Duster coinvolge ora i modelli alla base della gamma Dacia. Viene infatti presentata la terza generazione delle Sandero, Sandero Stepway e Logan, che il marchio definisce come le "auto essenziali" per antonomasia. Il debutto ufficiale è previsto per il prossimo 29 settembre, quando ne conosceremo tutti i dettagli tecnici.

Nuovo corso stilistico per le entry level. Per il momento la Dacia si è limitata a diffondere le prime immagini delle vetture, confermando il cambio di passo a livello stilistico. Le tre auto propongono infatti stilemi rinnovati ed elementi in linea con le tendenze attuali, come le luci a Led diurne integrate e il motivo luminoso a Y di nuova concezione. Interventi come il tetto più basso, le carreggiate allargate e i paraurti più aggressivi fanno sembrare le vetture più slanciate, ma non è stata sacrificata l'altezza da terra. Nel caso della Sandero Stepway, infine, è stata accentuata la caratterizzazione da crossover con elementi come il cofano bombato, i parafanghi modificati e i dettagli cromati, oltre alla mascherina specifica.

Anche gli interni cambieranno. Gli interni non sono stati ancora svelati, ma è lecito immaginare anche in questo ambito un nuovo approccio più contemporaneo e una dotazione più ricca, incluse le soluzioni di connettività. È previsto infine anche un miglioramento delle dotazioni relative agli Adas con l'allargamento verso il basso della disponibilità dei dispositivi ormai più comuni.

COMMENTI

  • Finalmente un'opzione economicamente sostenibile per chi ha una Fiat Punto da pensionare. Temo però che Renault si troverà in casa un concorrente, così come è parzialmente successo con Skoda per VW: stessa sostanza minor prezzo
  • Peccato, secondo me hanno perso un'occasione. La Stepway aveva guadagnato il suo spazio onorevolmente, con quell'aria un po' sbarazzina da auto sopra le righe. Vedendo i rendering direi che l'hanno omologata all'anonimato, attingendo qua e là dalla concorrenza in termini di stile. Avrei preferito una anche maggiore caratterizzazione da piccola SUV quasi fuoristrada. Questa "borghesizzazione" secondo me non le farà fare i numeri del modello uscente, ripeto, troppo simile ad altre auto già in commercio.
  • Oltre ad elle ovvie analogie con la Renault Clio, sopratuttp nel posteriore e volumi, a me sembra di vederci anche molto VW Polo nel frontale, nell'andamento delle fiancate e forma dei paraurti nell'allestimento mi ricorda molto la VW T-Rock. Se "qualità" e "sensazioni" di guida saranno di livello paragonabile se non addirittura uguali a quelle della Clio, mi sa che sarà l'auto giusta per sdoganare definitivamente il marchio Dacia da produttrice di auto Low-COST con evidenti limiti, (poco attraenti, dotate di tecnologia sorpassata e scarso piacere di guida), a casa che produce auto economiche ma moderne, belle e divertenti. Temo che Renault con Clio dovrà rendere di serie molte dotazioni adesso optional e migliorare ancora la qualità con allestimenti glamour o sportivi, alzando ancora l'asticella del piacere di guida della piccola compatta senza però distanziarsi troppo dai prezzi attuali se non vuole perdere parte molti dei clienti delle versioni di accesso.
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  • A mio parere per le Dacia si deve parlare di scoglio psicologico. Superato questo sono probabilmente la tipologia di auto più intelligenti sul mercato. Si va all essenza dell'auto che é un bene utile ma che é un debito e ha una perdita di valore dal momento in cui la accendi per la prima volta. Con quest estetica molto renault ed una, mi auguro, maggiore cura degli interni penso che il successo palese di queste auto possa ulteriormente aumentare e lo troverei giusto. Paghi il giusto, non paghi la presunta nomea del marchio hai motori stracollaudati e se non ti perdi in rivoli estetico classistici hai un auto che fa quanto deve.
  • Cioè in pratica adesso ne han fatto praticamente una copia spudorata, stilisticamente, soprattutto al posteriore della consorella Nissan Micra. A questo punto mi chiedo perchè preferirle la Micra, al momento dell'acquisto, quando con meno esborso di danaro posso avere un'auto praticamente fatta della stessa "pasta", ma di un marchio ormai ben più diffuso e "commerciabile" in Italia che non Nissan e soprattutto che avrà un prezzo d'attacco sicuramente interessante. Che questa sia la prima mossa di De Meo per sbolognarsi definitivamente dai giapponesi e puntare dritto sullo sviluppo di ciò che ha in casa indipendentemente dalle correnti asiatiche? A me francamente, prima Dacia da decenni, queste due non dispiacciono affatto, anche più del Duster che nell'ultima interpretazione posso finanche spingermi a definire "carino":-)