Tempo di aggiornamento per la terza serie della Dacia Sandero, che si presenta con una firma luminosa a T rovesciata, una calandra di nuovo disegno e plastica Starkle per i passaruota della versione Stepway, con un assetto rialzato di 4 cm rispetto alla “cittadina” Streetway. Il look rimane moderno, con linee proporzionate, nervature sulla carrozzeria e fiancate muscolose. All’interno plastiche e materiali rimangono economici, ma i tanti dettagli e finezze (tra cui il rivestimento in tessuto della parte centrale della plancia) alzano l’asticella della qualità percepita. Con il restyling arrivano nuovi tessuti, il supporto per il sistema YouClip, il volante più ergonomico e - per le versioni più ricche - un quadro strumenti da 7” con grafica rivista e un infotainment da 10” con connettività per Android Auto e Apple CarPlay. Comoda la posizione di guida per tutte le taglie, più che discreto lo spazio per chi siede dietro. Il bagagliaio è piuttosto generoso, con 334 litri disponibili misurati dal Centro prove.
Come va. Pur con le limitazioni di un’auto a Gpl, è proprio questa la motorizzazione preferita da tre acquirenti su quattro: consuma leggermente di più ma è anche più pimpante, guadagnando preziosi secondi in accelerazione e in ripresa. Con il MY26 il motore guadagna 20 CV (adesso sono 120) e la capacità del serbatoio passa da 40 a 48,8 litri, che porta l’autonomia complessiva a 1.590 chilometri. La Streetway è disponibile anche con il 1.0 aspirato SCe 65 e il nuovo motore TCe 100, con 10 CV in più rispetto a quello del modello uscente e un consumo dichiarato di 5,3 litri di benzina ogni 100 chilometri. Dove la Sandero tradisce maggiormente le sue radici low cost è nel confort, solo discreto: le sospensioni faticano ad assorbire gli ostacoli brevi, e i fruscii aerodinamici si percepiscono già dagli 80 km/h. Il comportamento dinamico è da auto tranquilla, che è bene non spingere al limite, dove il rollio elevato viene gestito da un controllo di stabilità ben tarato. Meglio di prima, ma comunque limitata a quelli obbligatori per legge, la presenza di Adas, con la possibilità di avere su richiesta solo l’avviso per gli angoli ciechi.