La tedesca ACM (Adaptive City Mobility) debutta all'IAA Mobility di Monaco e dopo 8 anni di sviluppo e presenta l'elettrica City One. Il progetto, in parte finanziato dal governo tedesco, non prevede solo la nascita di un modello di serie ma anche di un vero e proprio ecosistema sostenibile.
Cinque posti o cargo in pochi minuti. La City One è una compatta elettrica da 3,6 metri e 950 kg, capace di raggiungere al massimo i 110 km/h e pensata prima di tutto come veicolo versatile. Questo, soprattutto, grazie al design modulare: i progettisti hanno infatti preso come riferimento un europallet da inserire nel vano posteriore da 1.450 litri e hanno poi realizzato l'abitacolo in modo da poter trasformare in pochi passaggi in una normale vettura a cinque posti. Secondo la ACM, questo permette alla City One di essere utilizzata come auto durante le ore di punta del traffico e come veicolo commerciale durante la giornata lavorativa, ponendosi quindi come una scelta ideale per i servizi di ride-hailing urbani e per le flotte. Il design del veicolo è semplice, ma non mancano soluzioni originali, come i passaruota in plastica grezza, i paraurti, le portiere con un motivo in rilievo e il portellone posteriore ad apertura laterale, dotato di un display e-Ink per comunicare verso l'esterno. L'interno è altrettanto minimalista, dominato da una plancia centrale unica che integra l'infotainment, la leva della trasmissione e i comandi secondari, inclusi quelli (curiosamente manuali) della climatizzazione. Lo smartphone ha invece un supporto dedicato posizionato davanti al guidatore. Il livello generale delle finiture è pensato innanzitutto per il contenimento dei costi.
Quattro piccole batterie da sostituire in tre minuti, oppure la ricarica lenta. La ACM ha progettato in parallelo con la City One una piattaforma digitale che permette di gestire sia il noleggio dei veicoli, sia l'energia necessaria per il funzionamento. Le dimensioni contenute e il target di clienti hanno suggerito l'adozione di una batteria principale compatta da 240 km di autonomia, che richiede un massimo di otto ore di ricarica da una presa schuko universale e cinque ore dalle colonnine pubbliche (rinunciando così ai sistemi rapidi, più costosi). La vettura, tuttavia, è dotata anche di quattro slot sul fondo del bagagliaio per l'aggiunta di altrettante batterie da 2,5 kWh e 10,5 kg ciascuna che fungano da range extender, per arrivare ad un massimo di 360 km di autonomia. Sul tetto è anche previsto uno speciale portapacchi opzionale per riporre altre quattro batterie aggiuntive: in questo modo non viene ridotto lo spazio interno e, teoricamente, l'autonomia sale fino a 480 km. La ACM punta molto sulle batterie aggiuntive, visti i tempi rapidi (tre minuti) per la loro installazione: il tempo di un pieno di carburante, insomma.
200 mila ordini già raccolti. Per evolvere ulteriormente il progetto, la ACM ha assunto come consulente Thomas Neumann, ex ceo di Opel, che metterà a disposizione il proprio know-how per portare il progetto sul mercato. Il prezzo della City One sarà compreso indicativamente tra 10.000 e 15.000 euro e la produzione sarà curata, a partire dal 2024, dalla Magna International. La ACM ha dichiarato di aver già raccolto circa 200 mila ordini per la City One sulla base dei dettagli del progetto svelati fino ad oggi.
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