Nuovi Modelli

Porsche 911
Cambio manuale e 550 cavalli per la Sport Classic

Porsche 911
Cambio manuale e 550 cavalli per la Sport Classic
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Una ricorrenza come i 50 anni della 911 Carrera 2.7 RS merita una celebrazione adeguata: per questo, la Porsche ha deciso di creare la serie limitata 911 Sport Classic, ordinabile da subito in Italia con prezzi a partire da 285.863 euro. Le prime consegne in Europa inizieranno nel mese di luglio e non mancherà la possibilità di prenotare un cronografo personalizzato ad hoc, realizzato da Porsche Design.

Quattro colori e 1.250 esemplari. Se il nome non vi suona nuovo, c'è un motivo: con la stessa sigla era nata una versione da collezione della 911 generazione 997, oggi divenuta oggetto di culto con appena 250 esemplari prodotti dal reparto Exclusive nel 2009. La 911 Sport Classic torna oggi sulla base della serie 992 ed è molto di più di una semplice personalizzazione, perché è stata creata con un margine di libertà ancora maggiore da parte dei tecnici e dei designer grazie al programma Heritage Design. Stavolta, l'obiettivo di produzione è relativamente più elevato (1.250 vetture in totale), una scelta motivata dal bacino molto più ampio di clienti potenziali e dalle caratteristiche stesse dell'auto. Una novità di spessore è anche l'aggiunta di colorazioni alternative rispetto alla Sports Grey Metallic offerta in esclusiva per questo allestimento. I clienti potranno infatti ordinare la vettura anche nelle varianti Solid Black, Agate Grey Metallic e Gentian Blue Metallic, tutte caratterizzate dalle stripes e dalle grafiche laterali verniciate in Light Sport Grey. In opzione è inoltre previsto il porta numero sulle fiancate con una cifra da 0 a 99 personalizzabile.

Il corpo della Turbo senza prese d'aria. La carrozzeria è quella allargata della Turbo, ma le prese d'aria sulle fiancate sono state eliminate introducendo nuove canalizzazioni sulla coda, dove torna lo spoiler fisso a "becco d'anatra" che cita apertamente la RS del 1973. Il tetto presenta una iconica doppia gobba, ripresa nei volumi anche sull'inedito cofano anteriore. Entrambi gli elementi sono realizzati in CFRP come lo spoiler posteriore. I cerchi di lega monodado lucidati con sezioni verniciate in nero misurano 20" all'anteriore e 21" al posteriore e richiamano nel design i classici cerchi forgiati Fuchs delle Porsche degli anni 60 e 70. Un altro dettaglio vintage è dato dai loghi dorati e dai badge della Porsche Exclusive Manufaktur sui passaruota anteriori, mentre sulla griglia motore posteriore è presente la placca Porsche Heritage già vista sulla 911 Targa 4S Heritage Design Edition. Infine, i loghi Porsche su cofano e ruote: non sono quelli standard, ma riprendono la grafica del 1963.

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La 911 manuale più potente di sempre. Il termine Sport Classic fa riferimento alle 911 della tradizione e per questo la nuova vettura sarà offerta solo con il cambio manuale sette marce (con doppietta automatica e leveraggio accorciato) e trazione posteriore. Il motore invece è una sorpresa: si tratta di uno specifico 3.7 biturbo da 550 CV con turbine a geometria variabile basato sull'architettura della 911 Turbo. Di fatto, parliamo della 911 manuale più potente mai prodotta, mentre per trovare un abbinamento simile tra potenza e trazione esclusivamente posteriore serve scomodare le GT2 e GT2 RS delle serie precedenti. Porsche definisce le prestazioni della Sport Classic a metà strada tra una GTS e una Turbo, senza dare enfasi ai semplici numeri: qui conta soprattutto l'emozione e non un decimo in più o meno sul cronometro. La dotazione di serie include l'impianto di scarico sportivo, che differisce però da quello della Turbo per offrire un suono ancora più emozionante, che penetra nell'abitacolo grazie alla rimozione di parte del materiale fonoassorbente. L'assetto deriva sempre dalla Turbo con sistema PASM e adotta di serie la variante sportiva ribassata di 10 mm con regolazioni specifiche data l'assenza della trazione integrale, mentre rimane presente l'asse posteriore sterzante. È previsto di serie anche l'impianto frenante carboceramico PCCB con pinze nero lucido e logo Porsche bianco.

Tanti piccoli dettagli unici. Gli interni sono rifiniti con una combinazione bicolore Black/Classic Cognac in pelle semi-anilina e inserti di tessuto Pepita per schienale, seduta e pannelli porta. Per assecondare l'aspetto naturale dei pellami è stata inoltre scelta per la plancia la finitura in legno Paldao a poro aperto. I sedili Sport Plus di serie sono dotati di loghi Porsche sui poggiatesta, mentre il simbolo del Porsche Exclusive Manufaktur è riportato sul bracciolo centrale. Sulla destra della plancia, infine, è presente la placca numerata della serie speciale. Gli specialisti della Porsche hanno voluto anche personalizzare i battitacco ed i tappetini, inoltre hanno previsto una finitura specifica bianca e nera del contagiri analogico ed una grafica unica con cifre verdi per i display laterali. L'attenzione per il dettaglio si nota anche nella scelta di verniciare in tinta con la carrozzeria la chiave di avviamento, a sua volta inserita in una tasca creata con lo stesso pellame dei sedili e abbinata ad un portadocumenti analogo.

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La seconda di quattro serie limitate. Il lancio della Sport Classic è un nodo importante nell'evoluzione delle serie speciali Porsche. La Casa tedesca, dopo aver valutato la reazione dei clienti con l'Heritage Design package lanciato sulla 911 Speedster, ha infatti deciso di creare un vero e proprio programma Heritage Design con quattro serie limitate dedicate alle quattro decadi che hanno visto affermarsi il successo del marchio. La 911 Targa 4S Heritage Classic Edition ha quindi rappresentato gli anni 50, mentre la nuova Sport Classic è un omaggio ai 60. Le prossime due serie limitate saranno quindi le rappresentanti degli anni 70 ed 80.

COMMENTI

  • Ringrazio il lettore Crosato, per avermi indotto a (giusta) riflessione. Per 275.000 Euro è meglio la Ferrari. Altro pianeta... Ma ho sempre avuto un debole per Porsche... Una macchina molto versatile che ti permette tutto.
  • Incredibile come oggi si cerca sempre ispirazione e di replicare le auto del passato. Per me indica che, le auto odierne, non trasmettono passione, emozioni. Ormai sono tutte standardizzate a livello di design, meccanica ecc. Una marca introduce il volante a 2 razze e tutte le case automobilistiche a copiarlo. Introducono megaschermi e tutte a copiarlo. Introducono motori a 3 cilindri e tutte a copiare. Per fortuna, ad esempio, è rimasta Mazda.
  • ma il numero sulla portiera ultrapacchiano è molto più adatto alla cinquecentoabbarth che non allo stile pors... vaccaboia che scivolone!
  • col becco d'anatra ci andava l'aspirato solo 4 colori da anzianotti: col becco d'anatra ci voleva l'arancione
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  • Da sempre migliore del suo segmento è la Ferrari, non una macchina imparentata col VW Maggiolino a 6 cilindri... con 272000 euro si compra ben altro. Gli spoiler retrattili sono belli, ma li aveva la Thema 8.32 del 1986... Siamo nel 2022, a Stoccarda hanno mai sentito parlare di effetto suolo e diffusori sotto la macchina?
  • Bellissima macchina! Da sempre la migliore nel suo segmento... Eccessivo lo spoiler posteriore. Con uno retrattile, a mio avviso, ne avrebbe guadagnato l'estetica. Oltre al togliere il numero "corsaiolo" sulla porta. Bene il cambio manuale.
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