Metti una mattina di nuvole basse e pioggia lenta sulle colline intorno a Firenze. Scorci da cartolina, strade dolci punteggiate dai cipressi, autovelox implacabili in entrata e in uscita da ogni paese. Prendiamo confidenza con la rinnovata Honda CR-V, appena aggiornata, che sarà in vendita già a marzo. Sono almeno due le innovazioni di primo piano: il motore 2.2 turbodiesel common rail aggiornato, già impiegato sulla Accord, e il cambio automatico, finalmente disponibile sulla motorizzazione a gasolio. Confermata come alternativa la versione a benzina spinta dal 2 litri da 150 CV, disponibile sia con il manuale sia con l'automatico.
Una Suv da passeggio. La CR-V non è fatta per affrontare guadi o percorsi impegnativi in fuoristrada e né ha ambizioni in tal senso. Il meglio di sé lo esprime sull'asfalto. Insomma, oltre a concorrere con le Suv medie, come Volkswagen Tiguan o Toyota RAV4, è anche una valida alternativa (benché il prezzo sia più elevato) a una station wagon o una monovolume. La CR-V è lunga 4,58 metri, ma, essendo abbastanza alta (1,7 metri) e parecchio larga (1,8 m), ti fa sentire sicuro e sopraelevato quando sei al volante. Inoltre, la trazione integrale con gestione meccanica della ripartizione della coppia motrice (le ruote posteriori intervengono solo quando serve maggiore aderenza), ti tranquillizza nel caso di incontri ravvicinati con neve, fango o altri terreni insidiosi.
Silenzio, si va a gasolio. Il nuovo motore turbodiesel di 2.2 litri da 150 CV (Euro 5) è uno dei punti di forza della Suv Honda. Generoso ed elastico mette a disposizione una coppia di 350 Nm fin da subito e sale progressivamente in cattedra senza strepiti. Il suo rumore di fondo è minimo, soltanto quando pigi con decisione l'acceleratore borbotta un po', ma nell'abitacolo il confort acustico rimane ottimo. L'accoppiata con il cambio automatico a cinque rapporti, poi, è l'elemento che più fa la differenza rispetto alla serie precedente della CR-V. Ora è davvero tutta un'altra cosa in termini di facilità di guida, anche se, come spesso accade sulle trasmissioni di questo tipo, si avvertono piccoli vuoti tra una marcia e l'altra. Secondo la Casa il consumo medio è di 7,4 l/100 km, cioè 13,5 km con un litro di gasolio. Durante il nostro test, invece, il dato registrato dal computer di bordo ha indicato 9,3 l/100 km (10,8 km al litro).
Interni spaziosi, ma un po' anonimi. Niente da dire sull'abitabilità e sul confort: a bordo della CR-V si viaggia un gran bene. Le note stonate provengono dalle plastiche grigie, davvero poco attraenti, che rivestono la plancia, le porte e il tunnel centrale. Il prezzo è in linea con quello delle concorrenti: per la motorizzazione diesel con il cambio automatico si parte da 33.550 euro, mentre per il 2 litri benzina nell'allestimento base ne servono 27.500.
Daniele Sparisci
COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it