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BMW Serie 2
Al volante della Gran Tourer

Carlo Di Giusto da Natterer See (Austria), Carlo Di Giusto
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Lo spazio (a bordo) è l’ultima frontiera dei papà sportivi e delle mamme dinamiche: alla BMW hanno intercettato l’esigenza e messo in campo un modello che mette insieme le istanze delle famiglie con le necessità dello spirito. Ora, a tre anni dal lancio, anche la Serie 2 Gran Tourer viene aggiornata nei contenuti tecnici, nelle dotazioni tecnologiche e nello stile. L’abbiamo provata tra Monaco di Baviera e un suggestivo campeggio tra le montagne austriache.

Cos’è cambiato? Le novità, al di là delle modifiche estetiche, sono di sostanza: i motori sono stati affinati, resi più efficienti, più puliti. Il tre cilindri a benzina della 118i – uno spettacolo per fluidità e regolarità, lo vedremo dopo – ha pure il filtro antiparticolato. Sono nuove soprattutto le trasmissioni: ora, al posto del vecchio sei marce automatico, ci sono il doppia frizione a sette rapporti e l’automatico con convertitore di coppia a otto marce, secondo la motorizzazione. E l’occasione del restyling è stata propizia pure per introdurre la leva del cambio elettronica in luogo di quella meccanica e per aggiornare il comparto di infotainment.

2018-BMW-Serie-2-Grand-Tourer--18

Come va la 218i Gran Tourer? Dici “tre cilindri” e pensi a un dispensatore di vibrazioni. Sbagliato. La 218i sembra che abbia il motore staccato dal corpo vettura da quanto è isolato: intanto e per cominciare, è silenziosissima. Anche troppo, verrebbe da dire, pensando al sound di certi motorini a tre cilindri... Comunque: quello che conta è che nell’abitacolo le vibrazioni non arrivano. Anzi, qualche guidatore non particolarmente attento o appassionato potrebbe finanche non accorgersi che sotto il cofano c’è un 1.5 turbo a tre cilindri (da 140 cavalli con 220 Nm di coppia massima, peraltro). Di sicuro, invece, s’accorgerebbe della prontezza e della vivacità di risposta, che non servono a soddisfare chissà quali velleità velocistiche, trattandosi di un’auto da buon padre di famiglia, quanto piuttosto a percepire una rassicurante sensazione di controllo. La macchina, va detto, si lascia guidare con piacere, a dispetto di una forma che lascerebbe supporre altre priorità.

E cosa dico della 218d xDrive? Che va altrettanto bene. Anche qui la sensazione di fatto bene è molto concreta. Ma questa era una xDrive, che significa a quattro ruote motrici, e per di più nell’allestimento Luxury, con l’interno di un’eleganza contemporanea e un florilegio di cromature di fuori. A bordo si respira proprio la stessa aria delle BMW più grandi e costose, e ci sono i rivestimenti di pelle con la stessa identica grana di tutte le altre vetture bavaresi e le cuciture vere sulla plancia e sui pannelli delle porte. E c’è pure lo stesso odore. Detto questo, è evidente che, più dei 150 CV o dei quattro cilindri, sono i 350 Nm di coppia massima a far percepire una bella differenza in marcia. La trazione integrale è discreta e trasparente in condizioni normali, ma provate a partire da fermi in salita su fondi scivolosi (fatto): è lì che si avvertono i suoi benefici effetti.

Al volante della Gran Tourer

Cosa non mi è piaciuto? Questa BMW è come una casa grande con un bagno solo: c’è appena un’unica presa Usb nell’abitacolo e se siete più d’uno – se avete scelto la Gran Tourer non è perché amate viaggiare da soli, anzi, magari addirittura in sette – bisogna condividerla a turno. Oppure attrezzarsi con gli adattatori per le prese accendisigari (che sono due, una davanti e una dietro), così bambini coi tablet e adolescenti con lo smartphone possono stare tranquilli per ore.

E quindi, per concludere... La Casa bavarese ha affinato uno dei suoi prodotti di punta, allineando le tecnologie a quelle del resto della gamma. E visto che non esiste una M station wagon, questa resta l’unica BMW per genitori che amano guidare e che non vogliono imporre sacrifici al resto della famiglia. Con un tasso di conquista dell’80%, è anche la BMW che (assieme alla Serie 2 Active Tourer) porta via più clienti alle altre case automobilistiche e tutte insieme le Serie 2 sono le seconde BMW più vendute al mondo (la prima è la X1, se v’interessa saperlo). Niente male, per essere praticamente l’ultima arrivata nel settore delle monovolume.

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