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Nissan Qashqai
Al volante della terza generazione

Nissan Qashqai
Al volante della terza generazione
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Nel 2007, la prima generazione della Nissan Qashqai portò per la prima volta su strada il concetto di crossover urbana, creando un nuovo segmento in grado di cambiare radicalmente il mercato. Dopo 14 anni e cinque milioni di esemplari venduti nel mondo, la giapponese arriva alla terza serie con un lungo elenco di novità. La prima è la piattaforma modulare CMF-C, al debutto tra i modelli dell’Alleanza e in grado ospitare motorizzazioni elettrificate: la crossover dà così l'addio al diesel e si propone solamente con propulsori ibridi. Nel 2022 arriverà anche la versione e-Power, con trazione elettrica e motore termico: il pieno si farà direttamente al distributore e non alle colonnine.

Le dimensioni contano. La nuova Qashqai è stata progettata con l’imperativo di continuare a essere un modello adatto anche all’uso cittadino. La lunghezza è cresciuta di soli 3,5 centimetri, arrivando a 4,43 metri, un dato che la posiziona tra i modelli più compatti del segmento: trovare parcheggio in città o riuscire a entrare in garage, anche se lo spazio a disposizione è limitato, non sarà dunque un problema.

Dieta a base di alluminio. Pur non vedendosi, la piattaforma CMF-C è l’elemento più importante della nuova Qashqai e ha contribuito alla riduzione del peso complessivo della vettura di 60 chilogrammi. La “dieta” ha interessato componenti come il cofano e le portiere, ora d'alluminio, e il portellone posteriore realizzato con materiali compositi. Oltre alla riduzione della massa, la nuova piattaforma ha aumentato la rigidità della vettura del 48%, dato che anticipa un miglioramento della dinamica di guida.

Solo motori mild hybrid. Una motorizzazione in due diverse potenze: si può sintetizzare così la gamma della crossover giapponese, disponibile al momento solo con il 1.3 DIG-T mild hybrid a 12 volt negli step di potenza da 140 e 158 CV con cambio manuale a sei rapporti e trazione anteriore. La versione più potente può essere scelta anche con trasmissione a variazione continua Xtronic, a due o quattro ruote motrici.

All-new Nissan Qashqai: elevating the drive

Interni connessi e digitali. Gli interni della nuova Qashqai abbandonano la strumentazione analogica, sostituita da uno schermo da 12.8" affiancati da un touchscreen da 9" con il quale è possibile gestire il sistema di infotainment con connettività 4G. A questi si aggiunge l’head-up display da 10.8” a colori, con proiezione dei dati sul parabrezza. Il salto qualitativo a bordo è evidente: merito di materiali più pregiati rispetto al passato e di una più attenta cura realizzativa. Promosso pure il sistema multimediale (anche se le grafiche scelte non sono tra le più moderne), ora compatibile con Apple CarPlay (anche in modalità wireless) e Android Auto. Nel 2022 arriverà l’integrazione con l’assistente vocale Amazon Alexa.

Promossa nel traffico romano. Inizio la mia prova al volante della versione da 158 CV, abbinata al cambio automatico e alla trazione anteriore. L’allestimento Tekna+ comprende i cerchi di lega da 20", non esattamente ideali per i sanpietrini romani. La Qashqai, tuttavia, mi sorprende “buca dopo buca”, confermando il grande lavoro fatto sull'assetto e sull'insonorizzazione. Usciti dalla capitale scopro come se la cava tra le curve, apprezzando il rollio contenuto e uno sterzo più diretto e corposo in particolar modo quando si imposta la modalità di guida Sport (selezionabile in aggiunta a Eco e Normal). Alle basse andature trovo invece lo sterzo un po' troppo reattivo. Sul fronte delle prestazioni la motorizzazione mild hybrid aggiunge una piccola spinta in accelerazione, pari a 6 Nm, che non guasta. Nota di merito per il cambio automatico, un variazione continua dal buon comportamento, che risulta fluido a tutte le andature. Bene anche la trasmissione manuale (provata sulla versione meno potente da 140 CV), dotata di innesti precisi, e la frizione, mai troppo pesante.

2021-Nissan-Qashqai-39

Facilità di accesso. Uno dei principali motivi per cui si acquista una crossover è legato alla sua funzionalità. Che si debbano caricare i figli sul sedile posteriore od oggetti ingombranti nel bagagliaio, i centimetri a disposizione e le soluzioni di accesso possono fare la differenza nella scelta di un modello. Come detto, la Qashqai ha puntato sul mantenimento della lunghezza, ma al tempo stesso è cresciuta all'interno grazie al passo ampliato. I vantaggi maggiori si percepiscono nella seconda fila di sedili, dove si apprezza lo spazio a disposizione, accessibile assai comodamente grazie alle portiere con un'apertura di quasi 90 gradi. Nel bagagliaio troviamo oltre 70 litri in più rispetto al passato, superando così quota 500 litri, e un fondo con doppio vano. Peccato manchi la possibilità di far scorrere la panca posteriore.

Adas di serie. Il listino della nuova Qashqai si compone di quattro diverse versioni e sei allestimenti: Visia, Acenta, Business, N-Connecta, Tekna e Tekna+. Sul fronte prezzi si parte da 25.500 euro per la versione 1.3 DIG-T da 140 CV con cambio manuale e due ruote motrici, dove il ricco allestimento di serie prevede un pacchetto Adas completo: non mancano cruise control, frenata di emergenza automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti, sistema riconoscimento dei segnali stradali e rilevamento oggetti nella parte posteriore della vettura con frenata automatica durante la retromarcia. Per quanto riguarda la 1.3 158 CV Xtronic in allestimento Tekna+, il prezzo è pari a 40.490 euro a fronte di una dotazione estremamente completa che include anche cerchi di lega da 20”, Sistema ProPilot con navi link (questo disponibile già dalla Tekna) e sedili anteriori massaggianti.

COMMENTI

  • Decisione molto strana, con il motore termico che funziona da generatore. Un approccio abbandonato da BMW con la i3 perche' inefficiente (in ogni caso il generatore non e' abbastanza potente per ricaricare la batteria se la macchina e' in moto) e costosa. Per il resto motorizzazioni molto scarse, e la vettura sembra scendere un gradino in termini di posizionamento e prestazioni. Avranno fatto i loro ragionamenti (si spera) in Nissan e mi pare che hanno abbandonato ogni velleita' di andare sulla fascia medio-alta.
  • Una macchina così, non ha neanche la botola passante ai sedili posteriori? Neanche come optional pagamento? Grave errore progettuale!
  • Auto sicuramente interessante ma resto molto perplesso dal modello elettrico dotato di motore termico per ricaricare le batterie. Se il termico funge da generatore di "emergenza" quando non si ha una colonnina di ricarica allora ha un senso ma in caso contrario non capisco che vantaggi , dal punto di vista di emissioni e consumi, ci siano con una soluzione del genere.
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