I robotaxi della Cruise, la società della General Motors che sperimenta la guida autonoma sulle strade della California, sono al centro di una nuova inchiesta della National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa): l'ente americano, infatti, ha deciso di fare luce sulle segnalazioni di alcuni episodi in cui le vetture guidate dai computer (prive di personale a bordo) si sarebbero fermate senza motivo bloccando altri automobilisti, o avrebbero frenato in assenza di ostacoli causando dei tamponamenti. La flotta di Cruise ha già percorso oltre 1,1 milioni di chilometri sulle strade americane, fornendo una mole impressionante di dati per analizzare e sviluppare i sistemi di guida autonoma.

Indagini su 242 vetture. Il fascicolo della Nhtsa riguarda 242 veicoli della flotta Cruise, sviluppati sulla base della Chevrolet Bolt EV: i vertici dell'azienda della GM si sono detti pronti a collaborare su tutti i fronti e hanno già programmato, in parallelo, un ampiamento del servizo verso altre città statunitensi nel corso del 2023. La notizia fa seguito a quella dell'estate scorsa che per la prima volta aveva messo in luce i limiti del sistema attuale, portando poi a un richiamo interno di 80 auto per un aggiornamento dei sistemi.