È grande, la nuova Volkswagen "Polo", che unisce, e neppure tanto idealmente, la "Lupo" alla "Golf", riproponendo il frontale della prima e la coda della seconda. E non ci riferiamo soltanto alle dimensioni, cresciute in tutte le direzioni: a colpire sono la statura progettuale, lo spessore costruttivo, l'attenzione per il dettaglio.

Non che ci attendessimo qualcosa di diverso, s'intende, ma in questa categoria d'auto una tale compiutezza non l'avevamo ancora riscontrata. A forza di crescere, la "Polo" è diventata un'automobile totale, perfetta per girare in città, ma che non si intimorisce a percorrere d'un fiato alcune centinaia di chilometri d'autostrada.

Già la "1400" (55 kW-75 CV), da noi provata nell'allestimento "Trendeline" in versione cinque porte, offre prestazioni più che onorevoli: sfiora i 170 all'ora di velocità massima, accelera da zero a cento orari in 13 secondi e mezzo e in quinta marcia le bastano poco più di 23 secondi per passare da 70 a 120 km/h.

Il consumo di benzina è moderato in tutte le condizioni di guida e percorrenze nell'ordine degli undici chilometri con un litro sono alla portata di chiunque.

Il prezzo, 14.793 euro (28.643.000 lire), comunque, la colloca nella fascia alta della categoria delle citycar, benché vadano riconosciuti i contenuti qualitativi e la dotazione di accessori, che prevede di serie l'Abs, quattro airbag e il climatizzatore. A richiesta, tra l'altro, il controllo elettronico della stabilità e l'autoradio.