Eravamo abituati a una Honda "Civic" tutta muscoli e guida dinamica, quasi esagerata (e pazienza se l'accessibilità non era eccezionale), e ci ritroviamo con una sorta di monovolume che si fa apprezzare per il notevole spazio offerto e per il confort di buon livello, oltre che per la brillante accelerazione (in prova, la versione spinta dal "1600 16V V-TEC" con variatore di fase da 81 kW-110 CV a 5600 giri/min). Fra i difetti, invece, uno sterzo un po' troppo lento, una strumentazione migliorabile e un livello di stabilità insoddisfacente: nelle manovre d'emergenza è necessario reagire tempestivamente, altrimenti l'assetto si scompone in maniera evidente.
Tornando a parlare della forma di questa nuova "Civic", è necessario notare come i progettisti abbiano optato per una tipologia di auto che rappresenta un deciso cambiamento di rotta rispetto al passato e rischia di non pagare più di tanto. Per la Casa giapponese, questa scelta è certamente una scommessa impegnativa: il suo modello di punta non solo ha perso la forte personalità che lo distingueva dalla massa, ma andrà a scontrarsi con un gran numero di concorrenti agguerrite.